Viva la Base, le Autoconvocazioni, le Primarie e i Congressi!

di Ulderico de Laurentiis

Ebbene si, quando tutto sembrava perduto, tra sberle elettorali e litigi, malcontento e dissapori, tentazioni scissioniste ed esternazioni da ambulanza assicurata (quella dé La Zanzara di Radio24), ecco il partito re-agire. Alla stregua di quanto accade in un organismo biologico, la base si è messa in moto come un sistema di anticorpi.

Ecco quindi nascere l’auto-convocazione dei Giovani del PDL che si terrà a Verona tra il 1 e il 3 di Luglio, o l’iniziativa per il rilancio del centrodestra tenutasi ieri a Bologna, così come tante altre, iniziative e segnali di una marea di iscritti, simpatizzanti, elettori e militanti che proprio non ci stanno a veder morire il Popolo della Libertà; un popolo che al reagir di pancia e cambiare offerta politica ha preferito rimboccarsi le maniche e vincere qualsiasi timore di mettere in discussione la sua classe dirigente.

Tanto che persino a Napoli si dovrebbero tenere, a fine mese, gli Stati Generali del Partito, anche se la base per ora sembra essere esclusa da questo incontro, forse perchè l’unanimismo (evviva, evviva) stavolta non sarebbe proprio garantito, ma non disperiamo…
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E la migliore risposta a questo Popolo della Base, se vogliamo ribattezzarlo così, è arrivata ancora una volta da lui, Silvio Berlusconi, che ha colto nuovamente l’ occasione di capire e fare tesoro degli umori dei suoi elettori, guardando più lontano di chi lo circonda, commissariando di fatto i tre coordinatori vetero-congressuali, riponendo in soffitta il 70/30 e introducendo il giovane Angelino Alfano quale segretario politico nazionale.

Viva il neo Segretario dunque e viva le Primarie e i Congressi a cui sia Alfano che il Premier hanno dato la propria benedizione, scatenando la stampa di area che si è subito cimentata, liberandosi anch’essa da certi schemi e da alcuni timori, proponendo una miriade di sondaggi online.

Così ancora una volta dopo le amministrative andate maluccio, i referendum strumentalizzati per affossarci ancora di più, siamo noi a distinguerci in concretezza e nel modo di fare; perché mentre a sinistra si prova a riesumare Prodi, D’Alema e co. e al centro si ripropone un Fini al 2%, (per pietà di Casini e Rutelli non ne parliamo nemmeno), il centrodestra si “arma” e punta a regolare le Primarie per Legge: “abbiamo presentato in entrambi i rami del Parlamento – annunciano Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello – un disegno di legge per disciplinare le elezioni primarie per la scelta dei candidati alle cariche monocratiche per le quali il nostro ordinamento prevede l’elezione diretta: sindaco, presidente della provincia, presidente della regione”.

Se tutto filerà liscio, le Primarie saranno una realtà normata e controllata, a breve ci saranno i congressi, Alfano svecchierà il Partito e Berlusconi diventerà il padre del centrodestra moderno.

Ma non sarà solo merito suo. Sarà merito di una Base e di una nuova classe dirigente che agirà con il coraggio, la forza e la passione delle proprie idee che diventano azione.

P.S. Il secondo step dovrà necessariamente essere il PDL 2.0…
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