MATTEOLI: “NO AD ABOLIZIONE DELLE PROVINCE. SI A PRIMARIE CON CRITERIO”

di Redazione

Il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli è intervento stamattina per esprimere una serie di concetti sulla situazione politica del Paese. Primo argomento toccato il taglio delle province, verso cui si dichiara contrario.

 “Non vorrei che come spesso e’ avvenuto in passato si parli tanto di abolire le province e poi aumenteranno di numero. E poi qualora le abolissimo dove mandiamo i dipendenti? Coi Comuni? Con le Regioni? Qui l’economia deve fornirci il dato di quanto andiamo a risparmiare. Perchè metter in moto un meccanismo di abolizione delle province che non porta a un risparmio non so quanto possa essere efficace . Abolire le province vuol dire intervenire sulle prefetture e sulle questure. E poi mi chiedo se una determinata provincia viene cancellata resta la banca d’Italia? Resta la prefettura? Oppure la questura viene degradata a commissariato? Su tutto questo serve un confronto. Anche durante il fascismo ci fu un grande dibattito sull’abolizione delle province. Poi restarono e addirittura e se ne fecero di nuove. I costituzionalisti dopo la guerra parlarono a lungo della loro cancellazione, ma poi anche in quel caso sono rimaste e addirittura sono aumentate. Negli anni 60 e 70 UgoLa Malfasostenne più volte di voler abolire le province ma poi aumentarono. Non vorrei che anche questa volta succedesse la stessa cosa”.

Altro tema caldo l’aumento dell’età pensionabile.

“Ho approvato un provvedimento nel Cdm alla cui stesura ho partecipato nei giorni precedenti. Sono naturalmente fedele a quel provvedimento approvato”.

Matteoli lancia poi un appello alle opposizioni.

“Se in Parlamento ci sono delle proposte e delle richieste di emendamenti e se soprattutto l’opposizione vuol partecipare anche con suggerimenti alla modifica della manovra, ne sarei lieto. Abbiamo mille motivi per scontrarci tra maggioranza e opposizione, ma in questo momento la manovra dovremmo in qualche modo scriverla insieme. Altrimenti andremo avanti da soli come maggioranza”.

Il ministro si sofferma sull’incontro di lunedi’ tra Berlusconi e Bossi.

“Mi aspetto quello che e’ accaduto dal 2001 ad oggi: tutte le volte che c’e’ stato bisogno di trovare un’intesa su un provvedimento i due leader l’hanno sempre trovata e anche questa volta a maggior ragione, vista la situazione di emergenza mondiale, la troveranno. Sarebbe quindi sciocco dopo aver trovato intese in condizioni piu’ normali se non trovassero una sintesi”.

Ultimo passaggio sulle primarie.

“Sono molto favorevole a farle, soprattutto se fatte diversamente da come le fa il Pd, in maniera artigianale. O si istituzionalizzano con una legge o altrimenti sono solo un modo per intervenire percheè i partiti non hanno più l’autorevolezza per prendere delle scelte. Il Pd e’ ricorso alle primarie sempre perchè non ha mai avuto la capacità di decidere e si e’ nascosto dietro questo strumento. Se fatte cosi’ sono assolutamente contrario, se si istituzionalizzano con una legge se ne puo’ parlare”. Mi riferisco alle primarie per i vertici degli enti locali. Non si possono fare le primarie per scegliere il presidente del Consiglio”.

[2]

Redazione

Redazione

La Redazione di Meridiana Web Magazine
Redazione
About the Author
Redazione

La Redazione di Meridiana Web Magazine

Leave A Response

You must be logged in to post a comment.