C’E’ MARCIO ANCHE AL NORD? LA LEGA NELL’URAGANO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA E TRUFFA ALLO STATO

La Lega è di nuovo nel caos, la notizia delle ultime ore rischia di travolgere in modo definitivo i già fragili equilibri in seno al “carroccio” . Le agenzie di stampa (Ansa, Agi e Tmnews) stamane hanno dato ampio risalto al fatto che il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e’ indagato dalla Procura di Milano per appropriazione indebita aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione ad una vicenda di rimborsi elettorali. E’ quanto si apprende da ambienti giudiziari milanesi.

Questa mattina, inoltre, la Guardia di Finanza ha compiuto una perquisizione nella sede di via Bellerio a Milano.  Ma gli inquirenti hanno anche precisato che “”Non e’ un nuovo caso Lusi”.  In particolare, per il filone di indagine dove viene ipotizzata l’appropriazione indebita aggravata, si dice, la Lega e’ vittima. Intanto, la Polizia giudiziaria, per conto delle tre Procure impegnate in inchieste sulla Lega Nord (Milano, Napoli e Reggio Calabria) stanno procedendo in queste ora a raccogliere sommarie informazioni testimoniali, ma non si escludono interrogatori prima di sera. Quanto a Belsito, l’indagato viene descritto dagli inquirenti “un uomo dalle relazioni politiche tali da essere in grado di procacciare affari”.   Ci sono poi altri due indagati: si tratta di Stefano Bonet e Paolo Scala, accusati di appropriazione indebita aggravata.

Tutto è partito da accertamenti su transazioni finanziarie sospette di cui erano protagonisti, secondo l’accusa, gli uomini d’affari Stefano Bonet e Paolo Scala. Da qui i pm sono risaliti ai collegamenti con il cassiere nazionale del Carroccio. I fatti contestati vanno dal 2010 al 2012. La prima Procura a far partire le indagini è stata quella di Napoli che procede per riciclaggio. Poi una parte dell’inchiesta è passata a Milano, a procedere c’è anche la procura di Reggio Calabria. Ci sono numerose perquisizioni in corso, anche a Genova, la città di Belsito. Viene perquisita in queste ore anche la società della società Siram, che aveva beneficiato di erogazioni concesse dallo Stato in forma di credito d’imposta.  Nella nota diffusa dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, si legge che il reato di appropriazione indebita aggravata viene contestato a Belsito, Scala e Bonet “con riferimento al denaro sottratto al partito Lega nord; inoltre si procede per truffa aggravata ai danni dello Stato a carico di Belsito con riferimento alle somme ricevute a titolo di rimborso per le spese elettorali”. Infine, precisa Bruti Liberati, il reato di truffa ai danni dello Stato e’ contestato a Bonet e Belsito con “riferimento all’erogazione concessa dallo Stato sotto forma di credito d’imposta in favore della societa’ Siram con sede a Milano”.

Duro, durissimo il commento dell’ex ministro Roberto Maroni: “E’ il momento di cogliere questa occasione per fare pulizia’. Belsito dovrebbe fare un passo indietro. L’inchiesta potra’ avere delle ripercussioni alle elezioni amministrative di Maggio. Dobbiamo reagire dimostrando di non avere nulla da nascondere. Se qualcuno ha sbagliato dovra’ risponderne”.  In difesa del partito invece il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale della Lombardia, Stefano Galli “Siamo tranquilli e per nulla proni alle Procure”.

 

Ulderico de Laurentiis

Ulderico de Laurentiis

Giornalista, Laurea in Comunicazione Istituzionale e di Impresa e tesi su "Il Roma come quotidiano della destra napoletana e campana".Un Master e una passione ancora acerba per l'Enogastronomia. Webmaster di Meridiana Magazine e blogger, cresciuto a pane e militanza politica. Per aspera ad astra!
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