MARANO AL POSTO DI FAVA CHE FA UNA FIGURA DA NASCONDERSI PER TUTTA LA VITA

di Redazione – Ventiquattro ore circa è durata la crisi all’interno della coalizione di sinistra in Sicilia. Dalla notizia della possibile esclusione di Claudio Fava alla decisione di presentare Giovanna Marano, passando per il no della Borsellino e per il ni di Giambrone. Il tutto nel caos di una giornata fatta di incontri, riunioni, ipotesi e linee telefoniche caldissime.

Alla fine Fava s’è dovuto arrendere all’evidenza di un errore umano grossolano, quello di aver ottenuto la residenza in Sicilia troppo tardi, 5 giorni dopo la scadenza del termine. La legge isolana prevede che per essere candidati alla presidenza bisogna essere residenti da 45 giorni, una regola assurda forse nell’era dell’apertura delle frontiere e dell’Europa, ma fin tanto che esiste va rispettata ed anche Fava dopo le accuse di strumentalizzazione ha dovuto accettarlo. Resta la figuraccia di chi aveva promesso rivoluzioni e la liberazione dalla politica del malaffare, la soluzione però non può essere la politica del pasticcio, dell’approssimazione della titale mancanza di organizzazione.

Fava ed il suo staff perdono una bella occasione, la loro campagna stava suscitando consensi e simpatie tanto che gli ultimi sondaggi lo vedevano non tanto distante da Miccichè. Si parla di facce scure e parole grosse volate nel summit fra Sel,Idv, Verdi e Federazione della sinistra nel summit durato tutta la scorsa notte e terminato solo stamane. Un summit che ha visto Fava sconfitto e relegato al ruolo di vice designato (si, il vice si può fare anche se non si è residenti in Sicilia) con un altro candidato al suo posto.

I partiti puntano su Giambrone, ma il web spinge per la Borsellino che interrogata dice no; non intende fare ancora da cavia. Alla fine viene fuori il nome a sorpresa di Giovanna Marano, sindacalista e leader di Fiom – CGIL, fin qui mai accostata a nessuna voce di natura nazionale.

Ci rimangono un pò male i sostenitori di Crocetta che pregustavano già di papparsi i volti di Fava, ma di certo adesso ricomincerà una pressione per appoggiare un unico candidato di centro sinistra. Fava aveva convinto con la sua politica buona parte del Pd ad appoggiarlo (chi apertamente, chi in segreto), una condizione che adesso torna in forse. Ed in forse vanno considerati anche gli ultimi sondaggi che vedevano Musumeci avanti di 6 punti su Crocetta. Bisognerà capire come la sinistra riuscirà ad arginare l’emorragia e se i voti persi andranno in direzione centrista, grillina o fra gli astenzionisti che aumenteranno il già corposo contingente.

Tutto dipenderà da cosa sarà capace di fare la Marano in un mese esatto di campagna elettorale.

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2 Comments on this article. Feel free to join this conversation.

  1. Giuseppe Sancarlo 27 settembre 2012 alle 19:53 -

    Mi pare un po denigratorio il messaggio.

  2. Giuseppe Sancarlo 28 settembre 2012 alle 20:19 -

    Sicuramente è stata una leggerezza non fare il trasferimento di residenza nei tempi richiesti………. purtroppo I denigratori ne vogliono fare qualcosa di "grave". Son sicuro, sensa nulla togliere a Claudi Fava, che anche se non sara (la Marano) la prossima Presidente, avrà un consenso elettorale abbastanza forte.

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