BEPPE GRILLO MENTE, SAPENDO DI MENTIRE. INTERVISTA A MICHELE DI SALVO

di Ulderico de Laurentiis –  Michele Di Salvo è un giovane editore napoletano, la sua casa editrice nasce dieci anni fa, nell’aprile del 1997.  Lo scorso maggio ha scritto un e-book dal titolo “Chi e cosa c’è dietro Grillo e il M5s”, disponibile  su Amazon. 

Grillo era Grillo quando parlava come Grillo e dei temi di Grillo.  Da quando alcuni manager e finanziatori sono alle sue spalle, e gli dettano l’agenda, sono spariti tutti i temi caldi. Non si parla più delle e contro le multinazionali. Non si prende alcuna posizione politica su cui schierarsi, nemmeno sulla scuola. Gli unici temi caldi sono “la lotta a questo Stato”. L’opposizione non a questo o quel partito ma alla politica in sé e per sé. La platea di riferimento gli scontenti,e tutti i delusi. Il bacino cui attingere, i giovani che non hanno esperienza  politica di alcun genere, e quindi non conoscenza della dialettica, delle forme della democrazia interna, che non hanno mai avuto spazio, e che non hanno competenze né esperienze, e quindi di per sé riconoscenti e manipolabili. Quasi a sembrare l’incarnazione del Pifferaio Magico (n.d.r.). Chi ci guadagna in tutto questo?  I clienti della Casaleggio. Quelle multinazionali che hanno tutto l’interesse a che una moneta si svaluti, che un’altra si rafforzi, anche grazie ad una incertezza o inaffidabilità politica. Filippo Pittarello (che lavora per la Casaleggio Associati e segue Beppe nei suoi tour, nonché i contatti con i meetup) ha dichiarato che il candidato ideale avrebbe dovuto avere più soft skills che hard skills, cioè più attitudini che competenze. Una volta eletto, doveva essere bravo con internet per mandare tutto ad una ‘squadra di esperti’ che gli avrebbero detto cosa dire.  Questa sarebbe la “democrazia dal basso” – quella della rete – secondo la Casaleggio Associati. 

Queste considerazioni sono parte degli studi dell’autore che ha scoperto che dietro al Movimento 5 Stelle c’è la “Casaleggio Associati” che è anche comproprietaria de “Il Fatto Quotidiano” ed è stata consulente per la comunicazione di Di Pietro e dell’IDV. Secondo Di Salvo, questa società usa un sistema molto semplice per influenzare la rete: interviene con centinaia di avatar su twitter, su facebook e su qualunque blog si occupi di Beppe Grillo o del Movimento Cinque Stelle e lo influenza scrivendo testi, mettendo “mi piace”, cancellando come spam interventi giudicati scomodi.

Si tratta quindi di un lavoro molto interessante che invitiamo ad acquistare, ma veniamo all’intervista.

Chi e cosa c’è dietro Grillo e il M5S” sta diventando un vero e proprio best seller su Amazon, come nasce l’idea di questo lavoro e su quali basi si fonda?

Nasce da alcune domande e da alcune chiacchierate tra amici, dal normalissimo confronto di idee e di opinioni tra persone. Poi è venuto fuori un articolo sul mio blog. Poi un primo pdf, di appena una trentina di pagine, con le considerazioni, i materiali, e i collegamenti raccolti.Era fine maggio. E di queste cose nessuno aveva parlato. 4.000 condivisioni su facebook in un mese. Che in estate, con un altro post sull’argomento, sono arrivate a 9.000. È stato un susseguirsi di storie, di segnalazioni, di richieste di approfondimento e di esperienze personali. Che appunto a inizio settembre sono diventate un e-book di oltre 300 pagine. Ma non è e non vuole essere un “libro contro il movimento”, semmai un’analisi sul sistema di gestione e comunicazione (interna ed esterna), del sistema di raccolta del consenso e del fenomeno in sé.

Nel libro sostieni e dimostri che dietro Beppe Grillo ed il suo movimento c’è la Casaleggio Associati. Ci spieghi come questo possa essere in contraddizione con la crociata anticasta che il M5s promette agli italiani?

La Casaleggio e associati è una società di comunicazione, ed in questo non solo “niente di male”, ma anzi, è un elemento di novità positiva nella comunicazione politica. Se prendiamo il fatto in sé. In concreto però in Italia non esiste una regolamentazione chiara, per cui ad esempio una società di “spin-doctoring” non può seguire contemporaneamente enti e soggetti pubblici, politici e imprese private. Sino a quando ciò non sarà chiaro, resta alla “onestà” dei singoli soggetti operatori. Nondimeno è importante che sia chiaro e trasparente – e qui l’accusa a Grillo e a Casaleggio – chi sta dietro chi. Gianroberto Casaleggio è stato “obbligato” dopo un paio di settimane dal mio articolo, e soprattutto dagli oltre 5.000 download del primo pdf, a scrivere sul corriere della sera ammettendo il suo ruolo. Perché non dirlo prima con chiarezza? Intanto perché la tesi-spot di Grillo è sempre stata “è tutto spontaneo e naturale”, mentre vi era una precisa regia e strategia portata avanti e costruita in oltre dieci anni, e non “in maniera spontaneistica in pochi mesi”. E poi perché sorge il problema: che trasparenza c’è se chi cura la comunicazione di un movimento politico al 15% nei sondaggi, e degli eletti, lavora anche per imprese pubbliche e private, che semmai hanno rapporti economici e di appalto tra loro, e semmai anche con la stessa mediazione politica? Ecco perché è importante che sia chiaro e trasparente il rapporto e manifesto e regolamentato il conflitto di interessi.

Beppe Grillo mente, sapendo di mentire. Come si arriva a questa affermazione da te più volte riportata?

 Beppe Grillo è molte cose, ma non è uno stupido. Anche quando sembra fare una battuta – giocando sul “non sono un politico, sono un comico e faccio satira” – è evidente che misura le parole “sul filo”. Esistono molte “menzogne” da parte di Grillo. Alcune – quelle sul suo blog negli anni scorsi – erano strumentali alla crescita della risonanza del suo sito, per raccogliere utenti, per far parlare di sé… a volte proprio la polemica, è il miglior catalizzatore. Ha mentito a proposito di aver ricevuto lettere dal presidente cinese, dal papa, costruendo dei falsi e poi dopo giorni ammettendo essere delle “battute”. Quanti hanno letto le lettere e vi hanno creduto? Pochissimi hanno letto la smentita! Mente quando nega di avere “falsi follower” e falsi “fan” su facebook – lo sa benissimo, ma “sfida” dicendo che tanto (secondo lui) non lo si può dimostrare, e si difende parlando di “macchina del fango”. La tesi è “se lo dicono i miei avversari credete a me è falso per forza”. Mente quando parla di un movimento “nato spontaneamente dal basso”. Semmai la rabbia vera e spontanea, quella si, è autentica e spontanea; lui in dieci anni (e Casaleggio prima con Di Pietro di cui curava la comunicazione e poi con il M5S) semmai l’ha “raccolta e convogliata” in rete su di sé… facendosene “portavoce”.

Cosa sono gli influencer sul web? Come li si riconosce e se necessario quali meccanismi di difesa adottare?

Il termine “originale” indica tutti i luoghi di maggiore traffico, e quindi potenzialmente di “rilevante influenza”, come ad esempio i siti dei grandi quotidiani, ma anche quelli che “spostano opinione” come i siti, blog e profili dei personaggi noti, siano politici, persone del mondo dello spettacolo o commentatori e giornalisti. Laddove la rete ha una diffusione con numeri davvero consistenti, anche blogger comuni sono diventati dei media-influencer, ovvero ritenuti autorevoli ed interessanti. È il caso degli Stati Uniti ma anche dell’India, del Brasile e della Russia, con contenuti in lingua inglese che hanno una diffusione davvero mondiale. Il termine però oggi indica anche una tipologia di “professionisti” che hanno il compito di commentare e replicare – come fossero cittadini spontanei – proprio nei siti di maggiore traffico di riferimento. Entrano nelle discussioni e commentano replicando “a cascata” sugli articoli, e in casi più strutturati intervengono includendo nei propri commenti link sistematici. Lo scopo è triplice: difendere una posizione, generare dibattito e se possibile direzionarlo manifestando la percezione che “sono in molti a pensarla così”, e generare accessi ai contenuti dei link di riferimento. In genere questa tipologia di commentatori – proprio per la sistematicità ed acriticità del lavoro, ripete ciclicamente le stesse risposte, dice sempre le stesse cose, ripropone sempre la linea del “sito di riferimento”, senza argomentare, articolare, declinare, come farebbe una “persona normale”. Li si riconosce dai “comportamenti” standardizzati… e l’unica arma è la propria capacità critica e analitica.

Come avviene la selezione dei candidati del movimento di Grillo? Pensiamo alla Sicilia che andrà a breve al voto o al prossimo turno elettorale nel Lazio

Il movimento di Grillo non ha uno statuto, non ha organi interni collegiali, non ha sedi e dibattiti interni, non ha comitato dei garanti. Il sistema è una piattaforma (o più di una) in cui apparentemente le persone navigano (generando visite e accessi e quindi pubblicità), discutono tra loro nel virtuale e alla fine possono presentare proposte, candidature… il sistema di selezione è apparentemente “diretto”, ma in realtà manipolabilissimo. Si possono creare profili fake di persone che partecipano al dibattito e che determinano maggioranze, e il sistema finale di voto Condorcet consente un controllo preventivo abbastanza semplice del risultato finale. Ma non basta. Simbolo, logo, lista sono marchi registrati di proprietà di Grillo, che pertanto può decidere autonomamente chi sta dentro e chi fuori, secondo criteri assolutamente propri e discrezionali. Il che è in contrasto con la legge Anselmi sui partiti politici (e sei un partito politico se ti candidi alle elezioni!), è in contrasto con una qualsiasi apparenza democratica tu voglia rappresentare, e soprattutto è in contrasto con la dichiarazione di “democrazia interna e trasparenza e rappresentanza dei territori e delle persone” che Grillo dichiara. Sia chiaro, ognuno è libero di fare ciò che crede in casa propria. Ma dato che i parlamentari (ad esempio) come i sindaci, i consiglieri regionali e comunali rappresentano tutti i cittadini, e non solo i propri elettori, credo che le regole selettive devono essere un qualcosa che riguarda tutti. Almeno per quanto attiene alle regole fondamentali.

Intanto il tour in Sicilia fa il pieno in tutte le piazze. Come hanno fatto a radunare prima sul web e ora dal vivo, un esercito così agguerrito?

 Sono momenti e situazioni diverse. Il consenso in rete Grillo lo ha costruito in undici anni e mezzo di vita del suo blog. Con più post ogni giorno, su qualsiasi tema. Trovi Grillo associato a qualsiasi parola attualmente in rete. E ovviamente non scrivendo solo lui, ma con tantissimi collaboratori che hanno “dato una mano” a far crescere il blog. In questo Beppe Grillo nel mondo dello spettacolo è stato un precursore – essendo in grado di organizzare ad esempio un tour di oltre 100 date tutte sold-out semplicemente vendendo i biglietti prima sul suo sito, e senza nemmeno dover pagare una organizzazione o una prevendita, e chiaramente quando la data non era “piena” la poteva annullare o spostare con largo anticipo. Con il web (fonte la sua dichiarazione dei redditi) Grillo ha più che raddoppiato i suoi introiti. Ed oggi usa lo stesso sistema per lanciare le “date” del suo tour, e le persone vanno a vedere “uno spettacolo”… tutto qui… non andrebbero mai per un “normale politico” che espone contenuti, ma certamente per un comico ch urla e fa da amplificatore e fomentatore della rabbia… si. Non è molto diverso dal “concerto a fine manifestazione” che attirava in piazza moltissime persone. Come fare poi a tenerle unite. È una questione di lessico, sintassi, e metodo, oltre che di vera e propria tecnica. Ma questo è un altro argomento, abbastanza articolato, e ti reinvio a questo articolo che ne parla in maniera diffusa.

http://micheledisalvo.com/2012/09/12/la-comunicazione-politica-tossica/

ed al pdf

http://micheledisalvo.files.wordpress.com/2012/09/la-comunicazione-politica-tossica.pdf

Quale potrebbe essere lo step successivo del M5S superata la fase della rabbia urlata e nell’ipotesi di un buon bottino di voti ed eletti?

Se il M5S fosse un partito del 4-5% sarebbe facilmente “gestibile” in termini di capacità di pressione, anche propositiva, perché no. Un partito di “nominati” che supera il 15% è ben altra cosa, soprattutto se non ha una classe dirigente e non ha una sua struttura e gli eletti-nominati non hanno vincolo di mandato. Il forte rischio è che dietro l’accettazione del vincolo a due mandati entrino persone che da sole prenderebbero pochissime preferenze, ma in questo modo sono eletti sulla base delle “preferenze del sentire popolare” il cd. voto d’opinione generico sul movimento. E saranno prontissimi a “cedere” voti, a fare carriera, a cambiare partito. Già oggi, con una struttura di riferimento che comunque esercita o potrebbe esercitare un controllo ed un direzionamento, assistiamo a casi di trasformismo per opportunismo. Figuriamoci senza. Tecnicamente potrebbero addirittura essere un rischio di ingovernabilità, e questo dipenderà dai numeri e dalle considerazioni che faranno i vari parlamentari. Di certo, essendo solo Grillo ad aver scelto chi sarà eletto, beh, avrà un potere politico e amministrativo personale decisamente maggiore di qualsiasi altro leader sin qui conosciuto.

Ed anche questo non credo sia un elemento (comunque considerato) positivo per il Paese, inteso come collettività.

NOTA DELL’INTERVISTATORE

In questi giorni, causa una leggerezza, abbiamo pubblicato un articolo che rendeva un’idea parziale della piazza di Grillo ad Acireale. Abbiamo già provato a spiegare in un altro articolo che il redattore locale ci aveva inviato un report della piazza (semivuota o semipiena se preferite) prima che Grillo intervenisse (con un’ora di ritardo) e che quindi accettavamo di buon grado foto e video che provavano la successiva riuscita dell’evento con tanto di piazza strapiena, aggiungendo che il titolo “Fallimento” era sicuramente esagerato. Purtroppo abbiamo dovuto saggiare sulla nostra pelle cosa voglia dire il metodo “Grillo” sul web. Centinaia di commenti feroci, carichi di insulti e minacce non si sono arrestati, ma sono addirittura aumentati a dismisura quando qualcuno che evidentemente aspira a fare carriera nel movimento (legittimo per carità), ha fatto si che dopo giorni la notizia venisse riportata anche sul blog del comico genovese. Da qui una valanga di insulti e auguri poco salutari, peggiore della precedente, con assurdità come quella di accostare l’intestatario del dominio di Meridiana al male assoluto. L’intestatario del dominio è anche l’autore di questa intervista, nonchè webmaster del sito stesso (per questo ha il dominio intestato come spesso accade) e in generale collaboratore di Meridiana (gratis come tutti i volontari del giornale che non percepisce alcun finanziamento pubblico o privato che sia).  Ma il popolo della rete vuole il nome, un nome qualsiasi anche se è di Napoli, Bolzano o Roma e non di Acireale; anche se non è l’autore dell’articolo “incriminato”. Il popolo di Grillo vuole la gogna e dai toni di molti commenti magari anche la ghigliottina di giacobina memoria. Sono tempi tristi e pericolosi quelli che stiamo vivendo. Fermatevi a riflettere tutti. Grillini e non.

UdL

Ulderico de Laurentiis

Ulderico de Laurentiis

Giornalista, Laurea in Comunicazione Istituzionale e di Impresa e tesi su "Il Roma come quotidiano della destra napoletana e campana".Un Master e una passione ancora acerba per l'Enogastronomia. Webmaster di Meridiana Magazine e blogger, cresciuto a pane e militanza politica. Per aspera ad astra!
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Ulderico de Laurentiis

Giornalista, Laurea in Comunicazione Istituzionale e di Impresa e tesi su "Il Roma come quotidiano della destra napoletana e campana". Un Master e una passione ancora acerba per l'Enogastronomia. Webmaster di Meridiana Magazine e blogger, cresciuto a pane e militanza politica. Per aspera ad astra!

89 Comments on this article. Feel free to join this conversation.

  1. Davide Caiaffa 18 ottobre 2012 alle 10:54 -

    ohhhhhhhhhhh…..grillo il complottista!!!!….che vergogna,chi ci sarà dietro Grillo????-……milioni di Italiani incazzati…ci vediamo in parlamento!

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  2. Valerio Pantalena 18 ottobre 2012 alle 11:04 -

    Tempi tristi, già… con video, foto, news in tempo reale, questa testata online non rettifica un'informazione evidentemente parziale e ripiega sul vittimismo. Senza insulti, da un professionista all'estero: per cortesia, cambiate mestiere.
    Saluti, Valerio Pantalena
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=W7auqXODKg0

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  3. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:08 -

    " Abbiamo già provato a spiegare in un altro articolo che il redattore locale ci aveva inviato un report della piazza (semivuota o semipiena se preferite) prima che Grillo intervenisse (con un’ora di ritardo) e che quindi accettavamo di buon grado foto e video che provavano la successiva riuscita dell’evento con tanto di piazza strapiena, aggiungendo che il titolo “Fallimento” era sicuramente esagerato. " Vedo che sai leggere…

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  4. Gianni Circosta 18 ottobre 2012 alle 11:20 -

    Ma non vii vergognate, schiavi del potere e futuri disoccupati!!!!

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  5. Gianni Circosta 18 ottobre 2012 alle 11:22 -

    Guardati questa piazza vuota e prepara la valigia, schiavo!
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=W7auqXODKg0

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  6. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:25 -

    Se volete continuare a postare i video e le foto della piazza piena andate farlo nell'articolo giusto. Qui i prodi commentatori grillini sono invitati ad intervenire nel merito dell'intervista. Altrimenti moderiamo i commenti e se fate troppo i maleducati vi banniamo pure. Non servirà ad insegnarvi l'educazione, ma ci fa godere da matti.

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  7. Valerio Pantalena 18 ottobre 2012 alle 11:27 -

    Sig. De Laurentis, leggo 5 lingue e ne parlo correntemente 4. E proprio per questo, il confronto con la stampa estera ed il dilettantismo (o la mala fede, tertium non datur) di questa testata è impietoso. Un giorno per pubblicare un articolo di difesa che, obtorto collo, ammette la propria superficialità e parzialità delle fonti, senza riportare foto e video attuali, nell'anno 2012 è fuori standard. Ma se il suo livello di lettura e di aggiornamento delle fonti è allineato su questi parametri, le auguro col cuore un posto di lavoro che non richieda costanti aggiornamenti e ricerca, altrimenti i competitors la mettono fuori gioco in pochi mesi. Saluti, torno alle mie faccende.

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  8. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 11:27 -

    Cioè, contesti a Grillo di aver abbandonato i deliranti temi del complottismo massone-giudaico per quelli più concreti dell'amministrazione della cosa pubblica nazionale?

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  9. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:29 -

    lo fa Michele Di Salvo non io… leggi bene

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  10. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 11:31 -

    Sono stato bannato dalle pagine fan di Minzolini e Santanché per aver detto di non trovarmi d'accordo con quanto scritto, sono stato definito "pulce" dal Presidente Nazionale di Studenti delle libertà per aver esposto una opinione con tutta la correttezza dovuta. Il problema non è solo nel partito di Grillo, questa è rimasta l'Italia dell'inquisizione spagnola.

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  11. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:33 -

    Ma chi ha parlato di bannarti? Cerchi la bella morte virtuale oggi? Ti ho solo precisato che è un'intervista non il mio pensiero… boh

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  12. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 11:35 -

    Rileggi ciò che ho scritto!
    Sono stato bannato dalle pagine fan di Minzolini e Santanché, dunque l'intolleranza non risiede solo nel partito di Grillo

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  13. Marco Ferri 18 ottobre 2012 alle 11:37 -

    Questo libro deve aggiorarsi, perchè in Sicilia Grillo ha parlato in ogni tappa di multinazionali e di schiavismo, di sociale e democrazia mondiale.
    Quindi già dall'inizio si capisce che il libro non è aggiornato, si vede che da Maggio a Ottobre, ben 5 mesi più in là le cose sono cambiate.
    Aggiornate prima di giudicare, tenersi informati sull'attualità dovrebbe essere la cosa principale di un giornalista.

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  14. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:38 -

    ah ok… ma qui non è questione di intolleranza. Ci sono due tipi di sostenitori di Grillo. Quelli che vogliono gogna e tribunali del popolo perchè vivono in una frustratissima ignoranza e impotenza e le persone per bene, a ragione stufe del marciume di buona parte della politica degli ultimi tempi. A noi i primi non piacciono, oggi sono nel movimento 5 stelle, ieri li incontravo nei collettivi, domani chissà… brutta gente in ogni caso.

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  15. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 11:39 -

    Poi ci sono quelli che vogliono la morte dei magistrati e scrivono per "Il giornale"

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  16. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:40 -

    non c'entra un tubo con questa intervista comunque. L'intollerante sono io oggi…. 😉

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  17. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:40 -

    Commentatore avvisato….

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  18. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 11:42 -

    C'entra. Il movimento di Grillo non è più infestato di altri da intolleranti vari.

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  19. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:43 -

    opinione gratuita, senza alcuna argomentazione. Non ci piace. Oggi commenterai altro… pronto a volare? BANNNNN!

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  20. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 11:44 -

    Vuoi che ti dimostri tutte le manifestazioni di intolleranza che hanno coinvolto il Pd e il Pdl?

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  21. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:49 -

    Ha letto il libro sig. Ferri?

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  22. Paolo CyberMix Benocci 18 ottobre 2012 alle 11:51 -

    Leggo nell'intervista:
    "La Casaleggio e associati è una società di comunicazione, ed in questo non solo “niente di male”, ma anzi, è un elemento di novità positiva nella comunicazione politica. Se prendiamo il fatto in sé. In concreto però in Italia non esiste una regolamentazione chiara, per cui ad esempio una società di “spin-doctoring” non può seguire contemporaneamente enti e soggetti pubblici, politici e imprese private. Sino a quando ciò non sarà chiaro, resta alla “onestà” dei singoli soggetti operatori."
    Non mi pare una novità, vista la diretta presenza in Forza Italia prima e PDL in veste di ministri e parlamentari da parte di manager ed avvocati di Berlusconi e delle società di sua proprietà, visto che gran parte delle aziende di Berlusconi sono società di comunicazione.
    La dobbiamo valutare come una richiesta da parte vostra di una nuova legge che regoli in modo più stringente il conflitto di interessi?

    View Comment
  23. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 11:53 -

    Valutatela per quella che è. L'intervista a Michele Di Salvo giovane editore napoletano. Autore del libro in questione.

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  24. Chris Grasso 18 ottobre 2012 alle 11:53 -

    Quindi il M5S non è una novità rispetto a Forza Italia? E' questo che si evince nel tuo commento

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  25. Paolo CyberMix Benocci 18 ottobre 2012 alle 11:57 -

    Quindi dobbiamo valutare il PDL ed il Movimento 5 Stelle allo steso identico modo?

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  26. Chris Grasso 18 ottobre 2012 alle 11:57 -

    L'hai detto tu…

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  27. Paolo CyberMix Benocci 18 ottobre 2012 alle 12:02 -

    Allora non sei d'accordo?

    View Comment
  28. Chris Grasso 18 ottobre 2012 alle 12:03 -

    Prendevo atto soltanto del tuo commento. Tutto qui

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  29. Paolo CyberMix Benocci 18 ottobre 2012 alle 12:10 -

    Paura a rispondere alle domande complicate quando non si ha niente da opporre nel contraddittorio……
    Quanti avvocati, dirigenti, manager, dipendenti della Casaleggio Associati o dello Staff Grillo sono stati eletti tra i rappresentanti del Movimento 5 Stelle?
    Quanti avvocati, manager, avvocati e dipendenti a vario titolo di Berlusconi sono diventati parlamentari e ministri della repubblica?
    Può prendere atto anche di questo commento?
    Può anche provare ad argomentare in senso contrario……

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  30. Arcarese Giuseppe 18 ottobre 2012 alle 12:14 -

    Questa "nota dell'intervistatore" non la capisco proprio…il giornale da una notizia falsa,dico falsa, perchè il cosiddetto redattore locale, appunto perchè locale, sapeva che la piazza era piena…oppure,c'è da pensare, sia andato con due ore d'anticipo a fotografare la piazza,per poi andare via per i fatti suoi. Non gli interessava vedere Beppe Grillo, no! Avere Grillo nella sua città ( un evento e, per giunta, gratis) non gli interessava (ma che giornalista è?) a lui interessava fotografare la piazza semivuota o semipiena e poi andar via a fare l'articolo.Per me questo è un comportamento "doloso".

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  31. Ezio Ghidini Citro 18 ottobre 2012 alle 12:14 -

    Danilo, Fottetene, questi non sono nessuno!!!

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  32. Chris Grasso 18 ottobre 2012 alle 12:15 -

    Allora la presa d'atto era sul commento precedente in cui si comparavano i sistemi di comunicazione di Forza Italia e del M5S. Il discorso sulla scelta dei candidati secondo me è superfluo è inutile. Ci sono persone valide fra i manager di Berlusconi e persone meno valide o corrotte e questo avviene anche nella scelta di candidati fra la gente comune come sta facendo Grillo. Non pensate di essere la fonte del giusto e del vero. Altri hanno seguito già questa strada e non ne sono usciti bene.

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  33. Arcarese Giuseppe 18 ottobre 2012 alle 12:15 -

    Questa "nota dell'intervistatore" non la capisco proprio…il giornale da una notizia falsa,dico falsa, perchè il cosiddetto redattore locale, appunto perchè locale, sapeva che la piazza era piena…oppure,c'è da pensare, sia andato con due ore d'anticipo a fotografare la piazza,per poi andare via per i fatti suoi. Non gli interessava vedere Beppe Grillo, no! Avere Grillo nella sua città ( un evento e, per giunta, gratis) non gli interessava (ma che giornalista è?) a lui interessava fotografare la piazza semivuota o semipiena e poi andar via a fare l'articolo.Per me questo è un comportamento "doloso".

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  34. Danilo De Luca 18 ottobre 2012 alle 12:18 -

    Paolo CyberMix Benocci Questi agitano la paura di Casaleggio quando dietro il Pd ci sono le coop, le banche e De Benedetti, il padrone del PDL è tra i più ricchi di Italia e il suocero di Casini è Caltagirone. Casaleggio, rispetto a questi qui, è un pesce piccolissimo

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  35. Paolo CyberMix Benocci 18 ottobre 2012 alle 12:27 -

    Quindi perché sparare a zero sul sistema di comunicazione di Grillo (che è in realtà molto diverso) quando Berlusconi lo fa da venti anni?
    Se non vi piace il sistema di Grillo, dovreste essere i più fieri avversari di Berlusconi, mi sono perso qualcosa?
    Il discorso sui candidati è inutile?
    Rispondo un'altra frase presa dall'articolo:
    "E poi perché sorge il problema: che trasparenza c’è se chi cura la comunicazione di un movimento politico al 15% nei sondaggi, e degli eletti, lavora anche per imprese pubbliche e private, che semmai hanno rapporti economici e di appalto tra loro, e semmai anche con la stessa mediazione politica? Ecco perché è importante che sia chiaro e trasparente il rapporto e manifesto e regolamentato il conflitto di interessi."
    Prenda atto anche di questo.

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  36. Arcarese Giuseppe 18 ottobre 2012 alle 12:27 -

    …inoltre, se non volete saggiare sulla vostra pelle gli insulti dei "grillini" c'è una regola semplice da seguire: pubblicare le notizie vere. Così si contribuirà a sviluppare in Italia quella vera Informazione che non c'è.
    …e poi, fate cadere la marmellata ( consapevolmente) e non vi aspettate che la mammina vi rimproveri?

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  37. Arcarese Giuseppe 18 ottobre 2012 alle 12:30 -

    O rivisto il filmato della piazza piena e scommetto che il vostro pseudo giornalista era lì in mezzo ( non poteva mancare al comizio di Beppe Grillo, sarebbe stato un assurdo per un pseudo giornalista,mancare all'appuntamento).

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  38. Ulderico de Laurentiis 18 ottobre 2012 alle 12:36 -

    Abbiamo intervistato Michele Di Salvo, autore di un libro molto articolato e che tra le altre cose parla del sistema di comunicazione della Casaleggio. E' un'intervista, non una nostra presa di posizione politica. Quindi qui non si spara a zero su nessuno. Cerchiamo di non manipolare le discussioni per portarle dove si preferisce… atteniamoci all'intervista.

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  39. Chris Grasso 18 ottobre 2012 alle 12:38 -

    Ok lo faro. A presto

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  40. Lupo Cattivo 18 ottobre 2012 alle 14:47 -

    Michele di Salbvo viviamo in democrazia(almeno spero) e tu puoi scrivere ciò che vuoi. Io di sicuro non ti quoto( (naturalmente democraticamente).Veramente non sono neppure a conoscenza dove scrive questo Michelene(mia ignoranza), essendo nato e cresciuto all'estero e per colpa di uno stato italiano menefreghista. Beh io voterò il movimento 5 stelle, non vedo alternativa(e non sono cieco) Poi faccia chiunque quello che vuole(si è visto già dal dopoguerra che fate quello che volete). In Germania di paesani suoi del territorio partenopeo c'è ne sono tanti e anche loro dopo varcato il confine aprono gli occhi. A che serve votare un sistema ormai marcio?

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  41. Bianchetto Luca 18 ottobre 2012 alle 17:06 -

    E' bello sentire che ci sono dei grillini che vogliono un contradittorio… che sia la fine dei monologhi del m5s? a quando un'intervista a un giornale che non sia il fatto quotidiano? Ah, sembra che anche parma unita citi delle somiglianze tra le riunioni di quartiere gestite dal m5s a parma e le "politiche" di pubblitalia… lol ! è sicuramente un complotto XD

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  42. Bianchetto Luca 18 ottobre 2012 alle 17:09 -

    Certo, Buona opposizione 🙂

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  43. Davide Caiaffa 18 ottobre 2012 alle 17:10 -

    A chi dovremo fare opposizione …al PD???…ma se sono 20 anni che si fa opposizione da solo!!!!

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  44. Bianchetto Luca 18 ottobre 2012 alle 17:13 -

    ok, allora buone vacanze romane, pensavo che in parlamento ci andaste con un ruolo politico… Per ora non sembra ci andrete come maggioranza, e con un programma come il vostro, privo di copertura finanziaria, sarebbe comunque un'esperienza breve ma intensa 🙂

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  45. Davide Caiaffa 18 ottobre 2012 alle 17:17 -

    Parlami delle alternative…vediamo se riesci a conquistare il mio voto!

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  46. Bianchetto Luca 18 ottobre 2012 alle 17:21 -

    http://www.google.it Non mi serve il suo voto, non devo farmi eleggere.

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  47. Davide Caiaffa 18 ottobre 2012 alle 17:28 -

    Invece credimi il mio voto è merce preziosa,il mio come quello di tanti che hanno voglia di una politica nuova per un paese nuovo.Hanno finito di prendere per il culo incollandosi a una poltrona per decenni.Due legislature e a casa ,basta mantenuti….ma solo dipendenti del popolo a tempo determinato!

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  48. Bianchetto Luca 18 ottobre 2012 alle 17:35 -

    Buon per lei, mio padre ha fatto il consigliere comunale per poco più di 10 euro al mese ( gettone poi interamente usato per le spese per comunicare con i cittadini con volantini e notiziari autoprodotti e consegnati porta a porta ) sia come opposizione sia come maggioranza per ben più di due mandati.E' ancora consigliere comunale e guida una Uno di seconda mano. Io e molti altri, siamo disposti a votarlo ancora, quel maledetto mantenuto che si è incollato il culo alla poltrona per decenni, dopo essersi fatto 9-10 ore in fabbrica, forse perchè più che un privilegio è stato un sacrificio… Tanti auguri a lei e a tutto il m5s.

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  49. Davide Caiaffa 18 ottobre 2012 alle 17:38 -

    Non si senta offeso, ma con tutto il rispetto per suo padre non è lui a decidere del mio destino insieme a quello di milioni di italiani.Il pesce puzza dalla testa…..

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  50. Soufflé de Soufflé 18 ottobre 2012 alle 18:52 -

    Chi semina vento, raccoglie tempesta.
    Tristissima questa "nota dell'intervistatore": anche più triste dell'intervista. E immagino che saranno tristissimi i commenti a seguire questo mio, visto che volete l'ultima parola su tutto e ricommentate tutto. Bugie e noia.

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  51. Valerio Pantalena 18 ottobre 2012 alle 20:44 -

    Luca Bianchetto privo di copertura finanziaria?! Diciamo non a debito e non ad anticipo delle banche, lucrando ad interesse sui finanziamenti pubblici ai partiti ed ai giornali d'apparato… Complimenti per la fantasia, stessi argomenti FUD dei PDini a Parma, tanto che alla fine avete NON vinto.

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  52. Valerio Pantalena 18 ottobre 2012 alle 20:48 -

    Luca Bianchetto Suo padre costituisce una lodevole eccezione, magari parte di una massa buona che è completamente eclissata dai magna-magna di partito a scempio del Paese e delle generazioni future, in crescita esponenziale dagli '80 in poi. Ad ogni modo, per quanto meritevole, 2 mandati ed a casa e passa la voglia di intrallazzare, specie a quelli meno modesti. Ritengo che una persona eccellente sappia per prima di non essere indispensabile per sempre e si sappia rendere utile in tanti modi diversi.

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  53. Ulderico de Laurentiis 19 ottobre 2012 alle 01:02 -

    Triste tu che hai paura dei nostri commenti. Buh! 🙂

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  54. Ulderico de Laurentiis 19 ottobre 2012 alle 01:09 -

    "Il pesce puzza dalla testa?" E perchè non "Taci il nemico ti ascolta" … ma da dove venite? dal primo dopoguerra? ahahahah

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  55. Lupo Cattivo 19 ottobre 2012 alle 08:34 -

    Ora basta, noi non abbiamo paura dei vostri commenti del Kaiser(si vede che siete schierati e cercate le pulci al Movimento 5 Stelle)e sopratutto odio il fatto che quando inserisco Beppe Grillo su Google, uscite anche voi. Invece di investigare sulla speranza di tanti giovani e vecchi che seguono questo movimento, della causa e del perchè, vi limitate a cercare spunti per criticare(certo non per condividere). Non è una critica costruttiva quella che leggo. E allora non siete di parte voi? De Laurentis inutile che difendi a spada tratta questo Michele(non me ne frega niente di lui), basta che non vi indicizzate su Google con Beppe Grillo ed eviterete anche le nostre risposte. Nessuno vi cerca. Non siete famosi. Nessuno vi chiede un opinione. Ci mancavate pure voi. Ma andate a quel paese giornalisti di strapazzo e di sistema, abbiamo altri problemi

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  56. Lupo Cattivo 19 ottobre 2012 alle 08:41 -

    Ma come vi finanziate? Finanziamenti pubblici, finanziamenti da partiti, Google Adwords o Banner pagati da politici? Come è che ti guadagni la pagnotta?Tramite le edicole?Esiste ancora gente che vi legge o è un investimento per il futuro, il modo di esporre le questioni? Ah ho capito, volete diventare un magazine scandalistico. Boh non si capisce siete di destra?di sinistra o indipendenti? Buhh a te 🙂

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  57. Lupo Cattivo 19 ottobre 2012 alle 08:44 -

    E quindi dobbiamo comprare il libro?

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  58. Adri Nat 19 ottobre 2012 alle 08:47 -

    Sbranali tutti ,Lupo..adesso ho da fare per la Sicilia ,ma ve lo dico in anticipo: a Novembre è meglio che non vi fate trovare perchè il primo che rompe i coglioni o fa da zavorra ,vedi Emilia, gli spacco le ossa…

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  59. Ulderico de Laurentiis 19 ottobre 2012 alle 09:10 -

    resta che non sai leggere

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  60. Andrea Zanti 19 ottobre 2012 alle 13:20 -

    Premetto di non essere " Grillino " onde evitare di essere necessariamente visto come il difensore di un movimento politico piuttosto che un altro. Che Grillo non parli più delle e contro le multinazionali è una menzogna o la dimostrazione di essere poco informati. Durante il tour siciliano, non vi è Piazza in cui lui non parli di un tema tanto importante come quello dell'acqua pubblica, della depurazione delle acque reflue urbane e del fatto che molti, come tanti idioti, compriamo ancora oggi l'acqua minerale imbottigliata dalla Nestlè. Il fatto, quindi, che non vengano distribuiti e costruiti dei depuratori in determinate parti ha tutto un significato : non si può bloccare l'economia di una multinazionale come Nestlè, dato che con l'acqua potabile dai nostri rubinetti il loro profitto scenderebbe vertiginosamente di molti punti percentuale. Oltre quest'argomento, sono stati affrontati temi circa i farmaci Bayer e di altre grandi industrie farmaceutiche e grossi colossi alimentari come Galbani o Barilla. In Sicilia non ne avremmo bisogno, dato che abbiamo le nostre piccole industrie che producono prodotti alimentari di qualità superiore e farmaci non dannosi come quelli che ci propongono le grandi case farmaceutiche. Grillo le dice queste cose, come ha parlato anche di scuola e di istruzione pubblica. Invito a prendere visione di alcuni video del tour siciliano presenti su YouTube per trovare riscontro nelle mie parole. Non so se Grillo propina qualche menzogna in giro per l'Italia… Ma chi ha scritto questo articolo ne ha certamente dette.

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  61. Chris Grasso 19 ottobre 2012 alle 13:24 -

    Si tratta di un'intervista all'autore di un libro su Grillo, sul movimento e su Casaleggio. Intervista a un giovane scrittore che esprime il proprio parere. Smettetela di considerarvi gli unici custodi della verità, è un gioco che alla fine si ritorcerà contro.

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  62. Andrea Zanti 19 ottobre 2012 alle 13:27 -

    Qui non si ha la presunzione di essere custodi della verità. È dovere rispettare l'opinione di tutti, finchè queste non vanno a dichiarare il falso. Si parla di un dato certo : questo giovane scrittore dice che Grillo non affronta più certi argomenti… Che si informi allora, perchè non è affatto vero. E non sono parole, lo hanno dimostrato e lo dimostrano ancora video su video.

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  63. Chris Grasso 19 ottobre 2012 alle 13:29 -

    Non è un dato di fatto, ma la tua opinione. La rispettiamo, ma questo spazio non nasce per convincere la gente quindi tu dovrai rispettare quella degli altri, anche quella dello scrittore in questione.

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  64. Andrea Zanti 19 ottobre 2012 alle 13:34 -

    Qui si sta facendo un po' di confusione. Non ho capito quale sia la vostra idea di " dato di fatto " e " opinione ". Ho detto che certi comizi e discorsi che Grillo tiene e sta ancora tenendo in Sicilia dimostrano il contrario di quanto questo scrittore afferma. Non è vero che non vengano toccati certi punti scottanti. Punto.

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  65. Chris Grasso 19 ottobre 2012 alle 13:36 -

    Alcuni si, altri no. Questa è la differenza fra dati di fatto e opinioni e mi sa che a confonderli sia tu…

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  66. Andrea Zanti 19 ottobre 2012 alle 13:42 -

    Beh, certo mi pare logico che ad ogni comizio Grillo non proponga la stessa manfrina e pappardella ! Se così fosse, ci sarebbe da ridire ugualmente. Tutto questo solo perchè voler essere a tutti i costi contro corrente è prerogativa di molti. A questo punto, meglio se al posto di Grillo si usasse un registratore… Certo. Nel caso della Sicilia, vengono affrontate le problematiche di ogni zona : alcune simili ad altre, altre uguali, altre ancora totalmente diverse. Io finisco di commentare e replicare qui, anche perchè l'idea che mi sono fatto di questo spazio è che siano sempre gli altri a voler avere l'ultima parola su tutto. Saluti.

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  67. Chris Grasso 19 ottobre 2012 alle 13:47 -

    Se replichi è ovvio che poi ricevi la risposta e se ti lamenti ti questo vuol dire che sei tu a volerla l'ultima parola.

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  68. Valerio Pantalena 19 ottobre 2012 alle 13:57 -

    Sarà come dice Lei (ci tengo alla terza persona, grazie di non darmi del tu). Continuate pure a cantarvela e ad applaudirvi, quando rimarrete con quattro gatti come pubblico forse realizzerete d'esser un po' stonati, giornalisticamente parlando.

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  69. Valerio Pantalena 19 ottobre 2012 alle 14:04 -

    Nel merito della "libera" intervista, è un classico polpettone FUD, per usare un termine di marketing.
    Ma quanti soldini pubblici prende l'Associazione Culturale Meridiana, grazie al proprio Direttore Editoriale Basilio Catanoso, deputato PDL?! Sembrate imparziali quanto i colleghi dell'Occidentale (Fondazione Magna Charta, altro carrozzone finanziato dai contribuenti) o LaRepubblica (CdB & coop rosse). Se volete avversare il M5S, evitate di fare a pugni con logica e coerenza comune, ne guadagnerete in rispetto altrui e fors'anche in amor proprio. Passo e chiudo.

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  70. Edda Nicosia 19 ottobre 2012 alle 15:56 -

    Se questo " giovane autore " è lo stesso Michele Di Salvo della COMINVEST srl ha tutto l'interesse a demonizzare Grillo in quanto Casaleggio è un suo concorrente . Basta andare sul sito della società per farsi un'idea

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  71. Marco Ferri 20 ottobre 2012 alle 15:36 -

    E lei ha letto l'inizio di questo articolo?

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  72. Riccardo Todaro 20 ottobre 2012 alle 16:04 -

    Ahahahahah…..intervvista sul movimento 5 stelle fatta da un dirigente di Azione Giovani ? Mah !

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  73. Michele Di Salvo 22 ottobre 2012 alle 05:56 -


    ecco le risposte più comuni e facilmente utilizzabili in ogni occasione:
    “ci attaccano per difendere i loro interessi”
    “se ci attaccano è perché abbiamo ragione”
    “se ci attaccano è perché ci temono”
    “sono membri della casta che combattiamo”
    “la macchina del fango”
    se scrive un professore universitario “è il mondo dell’accademia e dei baroni”
    se scrive uno di un partito di destra o di sinistra “è schierato”
    se lo fa un giornalista “i monopolisti dell’informazione” o “pennivendoli” (ndr. termine non
    inventato da Grillo ma dai NAR per descrivere i giornalisti da colpire!!!)
    se scrive un parlamentare “è della casta”
    se è troppo vecchio “è vecchio”
    se è giovane “è troppo giovane”…
    se scrive uno indipendente … “e questo chi è…”
    tuttavia l’effetto collaterale di “far chiudere un gruppo in se stesso” facendolo sentire sotto assedio,
    necessitando di frasi “violente” (vaffanculo, vi seppelliremo vivi, siete finiti, siete morti..), genera
    davvero nell’altro un sentimento “violento”.
    La necessità di fare gruppo sul “noi siamo gli onesti” implica – silloggicamente – che per
    definizione “tutti gli altri non lo siano”, e questa in sé è una “provocazione violenta”….

    il testo completo è qui
    http://micheledisalvo.files.wordpress.com/2012/09/la-comunicazione-politica-tossica.pdf
    non è un male leggere prima di commentare…

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  74. Michele Di Salvo 22 ottobre 2012 alle 06:09 -

    1. non demonizzo Grillo
    2. non demonizzo Casaleggio
    3. se muovere una critica al "leader maximo" è demonizzarlo… siamo messi maluccio a spirito di confronto democratico – non è un bel segnale del "nuovo che avanza"

    Vedi, non è che tutti i medici sono uguali, nondimeno – forse – se un medico critica nel merito e tecnicamente un altro medico – è "forse" perché ne ha le competenze… e non per questo ne è concorrente…
    diversamente dovremmo dedurne che in un caso di malasanità tu nomineresti come perito un calzolaio – così non è un c'è concorrenza…

    Esiste una profonda differenza tra me e Casaleggio.
    Io non faccio comunicazione politica nè per politici.
    Mi "autoregolamento".
    Casaleggio – senza dichiararlo – e guarda che sino a maggio lui lo negava addirittura – segue contemporaneamente istituzioni pubbliche, aziende private e politici… tu come la vedi?

    Quello che sostengo è abbastanza semplice.
    Non puoi essere consulente contemporaneamente di Italcementi e del ministro dei lavori pubblici.
    Non puoi lavorare contemporaneamente per un'azienda del settore rifiuti, per l'assessore all'ambiente e per un movimento politico.

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  75. Edda Nicosia 22 ottobre 2012 alle 09:12 -

    Lei è un grande maestro della comunicazione , complimenti . Complimenti pure per l'intervista di railibro , certo se tutti i suoi coetanei avessero le sue stesse opportunità potremmo affermare che in Italia si va avanti per meritocrazia .Mi auguro che sia il suo caso …il tempo ci saprà dire

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  76. Edda Nicosia 22 ottobre 2012 alle 09:15 -

    resta il fatto che per me lei è una persona di parte …sa , la mia è una sensazione .

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  77. Michele Di Salvo 22 ottobre 2012 alle 10:10 -

    Edda Nicosia credo in tutta onestà che ciascuno di noi sia in qualche modo "di parte" – dipende da che si intende per "parte" – ma non confondiamo "parte" con "partito"… perchè proprio in questo caso c'entra poco per non dire nulla…
    per una visione un pò più allargata e chiara del mio ragionamento, la invito a leggere – se ritiene – questi altri post.
    Forse, alla fine, avrà un’idea un pò diversa…
    http://micheledisalvo.com/2012/10/01/i-partiti-politici-in-rete/
    http://crossmediadv.com/2012/09/12/il-lato-oscuro-della-rete/
    http://micheledisalvo.com/2012/09/12/la-comunicazione-politica-tossica/
    http://micheledisalvo.com/2012/09/23/la-paura-e-la-politica/
    http://micheledisalvo.com/2012/10/08/giornali-quotidiani-e-web-rapporto-2012/

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  78. Movimento Cinque Stelle Resuttano 22 ottobre 2012 alle 12:03 -

    continuate cosi' che ci portate voti grazie 🙂 , dopo la notizia VERA del flop di acireale….anzi a questo punto intervistatene più possibili grazie ancora p.s. mi auguro che il direttore abbia avuto copia dell articolo non vorrei che ci scappi un altro editoriale non di scuse ma di chiudiamola qua 🙂

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  79. Edda Nicosia 22 ottobre 2012 alle 13:21 -

    io sono apertissima al confronto democratico e , sinceramente , non ho alcun interesse nel difendere Grillo o Casaleggio né mi diverto nel criticarti . Però , visto che parli di " comunicazione tossica " io percepisco come " tossica " già la definizione di " leader maximo " . Tale sarcasmo mi fa pensare , ma sono sensazioni che percepisco stando dietro ad un monitor , che hai validi motivi per insistere sugli stessi soggetti e con una certa incisività . Mi risulteresti molto più attendibile se sottolineassi con la stessa verve anche i conflitti di interessi e la comunicazione tossica e subdola di chi ci ha governato in passato e di chi ci governa attualmente . Quali poteri occulti , ma neanche tanto , muovono le nostre vite lasciandole dipendere da una mera questione di mercato ? Mi fa rabbia leggere le tue parole :<< le persone vanno a vedere “uno spettacolo”… tutto qui… non andrebbero mai per un “normale politico” che espone contenuti, ma certamente per un comico ch urla e fa da amplificatore e fomentatore della rabbia… si. >>.
    Cosa vuol dire ? Vuol dire che ritieni centinaia di migliaia di italiani dei perfetti idioti ? Io , da buona siciliana , so che ci sono una , nessuna , centomila verità . La mia verità è quella di una parte di società che vuole cambiare e lo fa sforzandosi di credere che ciò sia ancora possibile . Quali sono i contenuti esposti dai candidati all'ARS ( Assemblea reg.Sicilia ) ? Io li ho seguiti , ascoltati e ne ho tratto le mie conclusioni : non ci sono contenuti ma la solita politica clientelare posta in maniera diversa . Allora penso che tu non guardi all'interiorità della gente che affolla le piazze di Grillo . Forse , più che dire che stanno li ad ascoltare gratis un comico , avresti dedotto che la gente ( mi riferisco in particolare ai pescatori siciliani ) ha bisogno di una sferzata di incoraggiamento che faccia da spinta propulsiva verso la costruzione di un futuro senza mafie né clientelismi né schiavitù . Fai anche riferimento ai commenti verbalmente violenti che si possono leggere sul Blog di Grillo . E' vero , li ho letti anche io ma ne ho tratto una diversa conclusione : ignoranza e mancanza di argomentazioni riscontrabili su qualsiasi altro blog o pagina facebook o account twitter di qualsiasi altro politico italiano e non . E allora , mettere in evidenza solo quelli dei fan di Grillo per me rappresenta una strumentalizzazione . Onde evitare di risultare noiosa e logorroica mi fermo qui e mi riprometto di continuare a leggerti nella speranza di scoprire che tu abbia sollevato altri conflitti di interessi relativi a personaggi ben più importanti di Casaleggio per la vita di tutti noi italiani .
    Edda

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  80. Michele Di Salvo 22 ottobre 2012 alle 13:28 -

    infatti – ti ripeto – se leggi oltre, e vedi quello che scrivo… noterai che non parlo affatto solo di grillo
    per una visione un pò più allargata e chiara del mio ragionamento, la invito a leggere – se ritiene – questi altri post.
    Forse, alla fine, avrà un’idea un pò diversa…
    http://micheledisalvo.com/2012/10/01/i-partiti-politici-in-rete/
    http://crossmediadv.com/2012/09/12/il-lato-oscuro-della-rete/
    http://micheledisalvo.com/2012/09/12/la-comunicazione-politica-tossica/
    http://micheledisalvo.com/2012/09/23/la-paura-e-la-politica/
    http://micheledisalvo.com/2012/10/08/giornali-quotidiani-e-web-rapporto-2012/

    non solo parlo di tutti i partiti, ma se dai un'occhiata veloce all'indice tag del mio blog, su grillo trovi 8 citazioni… su PD 23 (per fare un esempio…) … vedi un pò tu…
    (sempre se la matematica non è un'opinione)

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  81. Edda Nicosia 22 ottobre 2012 alle 13:31 -

    Li leggerò sicuramente e ti ringrazio per averli indicati

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  82. Alessio Di Gennaro 22 ottobre 2012 alle 20:13 -

    Anche nelle scuse la buttate in caciara.

    Volete riflettere? Fatelo voi, solo voi, affinché impariate che le notizie si danno a fatti avvenuti e riflettete sulle vostre scuse che cadono pure in contraddizione (dicendo che Grillo è arrivato in ritardo, ammettete che la piazza forse era semideserta, come avete scritto voi, ma senza citare che Grillo non c'era).

    Che tristezza.

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  83. Ulderico de Laurentiis 29 ottobre 2012 alle 21:16 -

    Nessun contributo pubblico… non siamo assolutamente imparziali. Anzi! Quindi?

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  84. Alessandro Spazialex Matteoli 2 novembre 2012 alle 13:02 -

    peccato, gli Italiani sarebbero un grande popolo, ma non ha mai avuto capi degli di essi, dalle minchiate di farsi l'impero, ad un RE in fuga a ex combattenti lasciati a marcire in USA fino al 1950, alle finte repubbliche che si sono succedute con l'illusione che eistesse una destra e una sinistra, speriamo che la comunicazione Web ora faccia da Livella !!!!

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  85. Ytze Noisy Jaco 28 gennaio 2013 alle 10:29 -

    eh no, un opinione è un opinione, un informazione sbagliata è un'informazione sbagliata. e non sono uno che voterà m5s.

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