MALTEMPO: EMERGENZA IN TOSCANA ED EMILIA, A ROMA SI TEME LA PIENA DEL TEVERE

Maltempo e rischio altissimo di alluvioni nelle prossime ore. A Roma si teme la piena del Tevere fra stanotte e domani mattina, ma adesso la concentrazione è tutta su quanto accade in Toscana.  A Siena pioggia torrenziale. Primi problemi per l’agricoltura – comunica la Confederazione Italiana Agricoltori di Siena – a causa principalmente della violenza delle precipitazioni.

”Fin dalle prime ore di oggi – afferma Roberto Bartolini, direttore della Cia Siena – stiamo monitorando con i nostri tecnici la situazione in tutto il territorio provinciale”. Per il momento i maggiori problemi sono quelli dell’erosione dei terreni collinari che non sono stabilmente inerbiti o impegnati con colture che permangono per l’intera annata agraria. ”L’acqua che scorre in modo copioso lungo i pendii – commenta Lamberto Ganozzi, tecnico della Cia senese – erode il terreno e lo porta a valle, causando incisioni diffuse (rigagnoli) e con questa la perdita di fertilita’ dei terreni stessi.

L’emergenza maltempo in Toscana e’ tale che il governatore Enrico Rossi chiede l’intervento immediato dell’esercito. ”La situazione si sta aggravando – scrive Rossi su Facebook – e interessa, oltre alla provincia di Massa Carrara, tutto il Sud della Toscana: Grosseto, Siena ed Arezzo. Oggi in Giunta approveremo uno stanziamento di 5 milioni per far fronte alle prime emergenze. I tecnici del genio civile stanno lavorando per censire tutti gli interventi di somma urgenza necessari per il ripristino di strade, ponti, argini ed infrastrutture pubbliche. Sono a Roma – scrive ancora il presidente della Regione Toscana – per incontrare il responsabile della protezione civile Gabrielli, ho chiesto l’intervento immediato dell’esercito e ho parlato con il generale Mosca. Alla protezione civile dell’Emilia ho chiesto di inviare le idrovore a Massa e Carrara. Ora dobbiamo pensare alle persone, alla loro sicurezza. Ho chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio: questa volta il governo non deve lasciarci soli”.

Il maltempo ha colpito anche la provincia di Bologna. A causa delle forti pioggi, ieri a Marzabotto e Lizzano in Belvedere si sono verificati allagamenti e smottamenti, ma fortunatamente senza feriti. E’ stato necessario l’intervento dei Carabinieri che insieme ai vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza edifici e arterie viarie, lavorando praticamente per l’intera giornata. A preoccupare, per la piena, e’ soprattutto il fiume Reno. In particolare, infatti, in localita’ Lama di Reno di Marzabotto e’ tracimato il canale di alimentazione della centrale idroelettrica (nei pressi della ex cartiera Burgo) che corre vicino alle abitazioni, invadendo i cortili, gli scantinati, i garage e le taverne di circa 25 unita’ abitative.

L’intervento Vigili del Fuoco ha permesso il drenaggio dell’acqua, che ha pero’ trasportato detriti e fango. Nessun problema per l’erogazione energia elettrica e gas alla abitazioni interessate. In zona Panigale, a Lizzano in Belvedere si e’ verificato invece l’allagamento del piano terra di un’abitazione occupata da una coppia di coniugi. Nel corso delle operazioni di deflusso operate dai pompieri gli occupanti sono stati ospitati dai vicini ed hanno potuto far rientro in casa nel primo pomeriggio. In ragione dei danni arrecati alle tubature del gas, e’ stata disposta a scopo precauzionale la temporanea interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica che ha interessato anche il centro abitato di Lizzano.

Problemi anche a Vidiciatico dove l’acqua ha invaso gli scantinati della casa protetta ‘Fondazione Santa Clelia Barbieri’, che sono stati svuotati in tarda mattinata. Nessun pericolo invece e’ stato accertato per ospiti, rimasti nella struttura. Sempre a Lizzano, in localita’ Mateacuto della Alpi il terreno di una strada comunale e’ smottato e ha invasto la carreggiata, determinando la temporanea interruzione del traffico veicolare, ripristinato pero’ nel giro di poche ore. Infine, lungo la Strada provinciale 71, in prossimita’ del centro abitato ‘La Ca” c’e’ stato lo straripamento delle acque dei fossati che ha provocato l’allagamento strada ed il deposito di detriti, con conseguente intralcio del traffico.

Serve con urgenza un Piano contro il dissesto idrogeologico. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, intervistato da SkyTg24 sul maltempo e alluvioni che stanno abbattendo sul nostro territorio. “E’ urgente” e “bisogna assolutamente fare un programma nazionale di manutenzione e gestione del territorio che renda il territorio protetto rispetto a questa situazione climatica nuova” ha detto Clini. “Non c’e dubbio che questa sia l’urgenza, sia una priorita’ e una misura infrastrutturale sulla quale in parte abbiamo gia’ lavorato come governo” ha aggiunto il ministro. “Abbiamo liberato -ha detto ancora- un miliardo di euro negli ultimi 8 mesi per la prevenzione del dissesto idrogeologico”. “Abbiamo bisogno di un Piano di lungo periodo con interventi stabili, dobbiamo capire e far capire -ha aggiunto Clini- che qui si tratta di lavorare tutti i giorni e non soltanto quando c’e’ la pioggia”. (AdnKronos)

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