MALTEMPO IN TOSCANA, TRE MORTI E ORA IL RISCHIO SI SPOSTA SU CALABRIA E SICILIA

Una tragica, ma quasi annunciata fatalità. Solo così si può spiegare la morte di tre operai dell’Enel, avvenuta nella tarda serata di ieri in provincia di Grosseto, nel comune di Manciano: a causa del maltempo che già da ieri impersava nel Centro Italia, e in particolare proprio nella provincia più a sud della Toscana, in piena Maremma, è crollato un ponte sul fiume Albegna, in località Marsiliana, sulla strada Provinciale 94.

Il crollo è stato fatale a tre impiegati presso la centrale geotermica di Larderello, le cui generalità sono state rese note proprio dall’Enel, in una nota di cordoglio da parte del cda dell’azienda: si tratta di Paolo Bardelloni, 59 anni, coniugato, residente a Grosseto; Antonella Vanni, 48 anni, coniugata, residente a Larderello; Maurizio Stella 47 anni coniugato, residente a Follonica. Rientravano da un corso di aggiornamento che si era svolto a Roma.

Immediati i messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni, con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che esprime “la propria solidarietà alle Comunità coinvolte, la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime, e al tempo stesso il vivo apprezzamento a quanti sui territori colpiti sono impegnati nella gestione dell’emergenza e nelle operazioni di soccorso’.

Intanto, mentre la provincia di Arezzo richiede lo stato di calamità, rimangono ancora chiuse al traffico molte strade, anche per i collegamenti su rotaia non va meglio: la circolazione è ancora interrotta tra Roma e Pisa, mentre la Roma-Firenze è rimasta aperta nonostante il forte maltempo e la concomitante chiusura di strade e autostrade nella zona di Orte, Orvieto, Chiusi e Valdichiana. A causa dell’esondazione del Tevere, la stazione ferroviaria di Orte non è raggiungibile.

Intanto arrivano anche le accuse del meteorologo Antonio Sanò, de Ilmeteo.it, destinate a scatenare un polverone. “Le allerte lanciate a sole 24 ore sono inutili e dannose perché creano panico tra la popolazione. Inoltre è stata sopravvalutata la questione Ligure perché memori dell’alluvione dello scorso anno, ma è stato trascurata la Toscana, dove invece la configurazione meteorologica era palesemente esplosiva”.

E non è finita: una nuova fase di maltempo colpirà il Sud e la Sicilia a partire da giovedì e probabilmente fino a tutto il fine settimana. A rischio in particolare le province siciliane di Catania, Siracusa, Ragusa e la provincia di Catanzaro in Calabria. (9Colonne)

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