PRIMARIE: IL TEMPO DEI DUBBI E’ FINITO DA UN PEZZO, SI PRENDA UNA DECISIONE

Ma è possibile che Alfano e Berlusconi non si rendano conto che così ci si rimette la faccia, che in gioco non ci sono le primarie ma il futuro del Pdl e del centrodestra? Non possiamo crederci, non riusciamo a pensare che siano tanto ciechi e sordi, che non comprendano a cosa si va incontro continuando questo gioco al massacro. Primarie che un giorno vengono annunciate per saltare dopo poche ore, Berlusconi che si candida e poi forse no e se si candida allora meglio non farle ste primarie.

Ma perchè non si ha il coraggio di andare fino in fondo e difendere quello che si è deciso? Eppure sarebbe così semplice, basterebbe ascoltare la voce della gente che da giorni chiede di celebrare le primarie e lo fa in tutti i modi: telefonando, scrivendo mail o presidiando via dell’Umiltà (sotto la sede del Pdl) come fa da giorni la Giovane Italia con il supporto dei volontari. Alfano non può pensare di annullare le primarie e uscirne pulito al tempo stesso, la rinuncia che i fedelissimi di Berlusconi chiedono significherà il sacrificio del segretrario: è inevitabile.

Il buon Angelino spera che l’ufficio di presidenza di giovedì possa salvarlo ridando slancio alle primarie chiudendo la partita, ma intanto continua ad affermare che in caso di candidatura di Berlusconi sarebbe inutile farle. Si sprecano in queste ore le analisi sulla personalità del segretario. C’è chi lo vede debole e incapace di prendersi le responsabilità che gli vengono chieste. Quelli che la vedono così citano la mancata candidatura alla presidenza della regione Sicilia quando diversi deputati locali lo chiedevano.

Altri invece parlano di alta psicologia, affermando che Alfano non riesce ad uccidere il padre Berlusconi. Genitore politico che lo ha portato tanto in alto e per cui adesso nutre una riconoscenza che va oltre la voglia di ribellarsi. Infine ci sono quelli che parlano di paura, la paura di perderle le primarie contro Giorgia Meloni che giorno dopo giorno continua a raccogliere consensi e simpatie. Difficile affermare con certezza chi abbia davvero ragione, certo che lo stesso Alfano non aiuta in una sua eventuale difesa.

Le titubanze degli ultimi due giorni sono una mazzata sui denti dei suoi sostenitori, è giunta l’ora di tirare fuori un pò di grinta come peraltro fatto fino a domenica scorsa; poi è tornato quell’atteggiamento remissivo dei mesi scorsi che non piace a nessuno, forse a lui per primo. Da domani si ricomincia con la giostra delle primarie, prima o poi si fermerà.

Speriamo solo non sia troppo tardi.

Ulderico de Laurentiis

Ulderico de Laurentiis

Giornalista, Laurea in Comunicazione Istituzionale e di Impresa e tesi su "Il Roma come quotidiano della destra napoletana e campana".Un Master e una passione ancora acerba per l'Enogastronomia. Webmaster di Meridiana Magazine e blogger, cresciuto a pane e militanza politica. Per aspera ad astra!
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