VERTICE PDL: NULLA DI FATTO, DOMANI SECONDO ROUND

Nulla di fatto nel vertice del Pdl che si e’ svolto nel pomeriggio a Palazzo Grazioli e che, interrotto dopo quasi 4 ore, riprendera’ domani. Silvio Berlusconi, poco dopo le 13, rientra a Roma da Milano e riunisce lo stato maggiore del partito: sono presenti, fra gli altri, il segretario Angelino Alfano, i tre coordinatori Denis Verdini, Ignazio La Russa e Sandro Bondi, l’avvocato Niccolo’ Ghedini, i capogruppo del Pdl alla Camera e al Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri e la presidente dimissionario della Regione Lazio, Renata Polverini. Sul tavolo la legge elettorale, l’election day e alcuni nodi da sciogliere sulla situazione del partito, tra cui le primarie e la candidatura alle prossime elezioni di Silvio Berlusconi che, finita anche questa giornata, non ha ancora sciolto la riserva.

L’unica cosa certa e’ invece che il Cavaliere sarebbe intenzionato a non mollare l’idea dell’election day per unire regionali e politiche, il 10 febbraio. Spiegata dunque la presenza, a Palazzo Grazioli, della Polverini. Anche se proprio oggi il Tar ha accolto il ricorso presentato dal movimento Difesa del cittadino stabilendo che la prima data utile per il voto nel Lazio e’ il 3 e il 4 febbraio 2013.

Intanto, per tutto il giorno si sono susseguite dichiarazioni circa speranze e aspettative dei parlamentari pidiellini. Osvaldo Napoli si augura che ‘si possa rilanciare il Pdl per far tornare a casa l’elettorato che si astiene dal voto e che dobbiamo riconquistare. Credo che Berlusconi abbia cambiato il sistema politico nazionale, piaccia o non piaccia, insieme anche a Bossi. 

Ha le capacita’ politiche di poter rilanciare il partito, mi auguro che le sue proposte possano essere accolte da tutti. Se Alfano deve essere il nostro candidato premier, ben venga, se Berlusconi vuole rimettersi in campo, penso che sia estremamente positivo. Gli exAN? Il Predellino e’ stata una cosa eccezionale. Mi auguro che non vadano via, se poi le loro decisioni sono in contrasto, decidano loro responsabilmente cosa fare’. Rimpiange le primarie Enrico La Loggia: ‘Ho molto invidiato in queste settimane il Pd c’e’ stata una bellissima competizione, una bellissima prova di democrazia. Se noi facessimo una cosa altrettanto buona, mi piacerebbe molto di piu”. Una prospettiva ormai impossibile per Carlo Giovanardi: ‘IlPdl non si deve spaccare.

L’importante e’ decidere cosa fare, cio’ che ci ammazza e’ l’incertezza. Le primarie? Il 16 dicembre non ce la facciamo piu’, pero’ la partecipazione delle persone serve’. Tutti i problemi, comunque, sono rimandati a domani. Un giorno in piu’ per capire che piega prendera’ la legge elettorale, in discussione al Senato, e come si muovera’ il Consiglio dei ministri che, a partire dalle 11, esaminera’ il decreto legislativo ‘Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita’ e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi’. Senza dimenticare l’incontro che questa sera il premier Mario Monti avra’ a Palazzo Chigi con il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani in cui si trattera’, fra l’altro, dell’election day. (Tmnews)

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