LE ORE CONTATE DEL GOVERNO MONTI E IL VOTO IL 10 MARZO

Il cerchio si chiude e il tempo stringe. No, non si tratta di un pezzo sui luoghi comuni o sulle citazioni, ma la stringata esposizione di quello che sta accadendo nella politica italiana. Tutti aspettavano Berlusconi alla Camera già ieri per esporre i suoi piani sull’appoggio al Governo e per il ritorno in campo ormai certo. E invece no, Silvio è rimasto in silenzio mandando avanti Alfano e lavorando sottotraccia.

Il segretario del Pdl, istruito a dovere, s’è presentato da Napolitano annunciando che la festa è finita, Monti deve andare via. Agite di conseguenza quindi (questo è stato il messaggio) se davvero non volete una fine turbolenta della legislatura, perché il Pdl dopo la legge di stabilità toglierà la fiducia a tecnici e professori. Il Presidente della Repubblica, visto lo scarso margine di manovra, si è visto costretto ad agire di conseguenza iniziando di fatto le consultazioni. Non si possono chiamare così ancora perchè la crisi non è ufficialmente aperta, ma il termine va utilizzato comunque per parlare degli incontri con Bersani e Casini, per illustrare loro il pensiero del Pdl.

Si cerca una soluzione, Monti è ormai il passato e bisogna dare una data alle politiche 2013. Alla fine si individua quella che metterebbe d’accordo tutti: il 10 marzo. Piace perché consentirebbe un election day ridotto con la sola esclusione del Lazio (in cui si voterà il 3 e 4 febbraio), ma con Lombardia e Molise più i comuni interessati e tutte le provincie in cui ancora è prevista la consultazione elettorale. Piace a Berlusconi probabilmente, per il tempo non indifferente che avrebbe per preparare la campagna elettorale, potrebbe piacere un pò meno a Bersani per il rischio (esiguo) di vedere evaporare l’entusiasmo generato dalle primarie appena concluse.

A proposito di campagna elettorale, quella del cavaliere è già iniziata; on line da qualche giorno il sito noveanni.governoberlusconi.it, prima tappa di un ampio progetto di rilancio dell’immagine e della comunicazione di Berlusconi. Un piano che, a quanto si apprende da alcuni quotidiani, coinvolgerà in modo massiccio anche le reti Mediaset, cosa che ha già fatto gridare allo scandalo l’altra parte, con il richiamo al conflitto d’interesse. E come per magia stanno tornando anche la satira, gli opinionisti e tutti coloro i quali grazie a Berlusconi avevano qualcosa da scrivere, disegnare e parlare; il periodo in cui si sono sentiti orfani e abbandonati è finito.

Il Pdl ha provato a riorganizzarsi, le primarie sono stato il sogno di una stagione troppo breve e già messa in disparte. Si lasciano dietro la rabbia di chi le avrebbe volute, ma anche il sospiro di sollievo di chi le temeva ed anche tanto. Voci che si perdono ormai nel frastuono assordante di dichiarazioni, comunicati stampa e lanci d’agenzia di chi non ha perso tempo a gridare “Presidente siamo con te,….”

Ulderico de Laurentiis

Ulderico de Laurentiis

Giornalista, Laurea in Comunicazione Istituzionale e di Impresa e tesi su "Il Roma come quotidiano della destra napoletana e campana".Un Master e una passione ancora acerba per l'Enogastronomia. Webmaster di Meridiana Magazine e blogger, cresciuto a pane e militanza politica. Per aspera ad astra!
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