PER IL PDL SARA’ COMUNQUE UN 16 DICEMBRE CALDO E NON SI ESCLUDONO SORPRESE

di Redazione – Non ci saranno le primarie ma il 16 dicembre resta una data a cui guardare con interesse in seno al Pdl. Due manifestazioni organizzate per quella data, con scopi però chiaramente diversi. Gasparri e La Russa cercano un riavvicinamento al grande capo e provano a riprendersi quel seguito che col tempo è stato chiaramente perdono, anche a causa di scelte, dichiarazioni, fughe in avanti e ritorni indietro poco condivisibili.

Sempre a Roma l’altro evento, chiamato “Le primarie delle idee”, voluto da Giorgia Meloni irriducibile nel pensiero che quelle consultazioni andavano svolte. Questa manifestazione ha un principio profondamente diverso, poteremmo dire in antitesi rispetto all’altra e anche alla strada tracciata con il ritorno in campo di Berlusconi. In un comunicato stampa diramato stamane la Meloni chiede un vero rinnovamento del partito.

“Io ho detto cosa non voglio: non voglio più un partito di plastica, non voglio impresentabili in lista, non voglio un partito che non discute e non condivide decisioni, non voglio un partito di colonnelli, non voglio i parlamentari scelti da cinque persone in una stanza. Voglio un’altra cosa”.

Chi nei giorni scorsi parlava di possibile addio al Pdl, trova materiale succoso per confermare tale tesi, soprattutto nel passaggio in cui la Meloni afferma “Se il Popolo della Libertà resterà cosi, io non trovo stimoli per rimanere: la nostra gente merita ben altro. Invece se una totale rivoluzione si dovesse concretizzare e dovesse diventare un altro partito, pronto a essere interlocutore di categorie, famiglie, problemi del lavoro, dei giovani e delle donne, allora ci proverei ancora”. Come detto materiale per discutere e commentare a lungo, non la nuova Forza Italia, ma un partito spostato a destra sull’asse Meloni – Crosetto.

Un problema in più per Angelino Alfano che deve fronteggiare anche la crisi di governo e ritrovare le alleanze mentre le elezioni si fanno sempre più vicine. Dopo aver incassato la sfiducia di Berlusconi (“Cercavamo un leader, non l’abbiamo trovato) il segretario ha celebrato il funerale delle primarie, quelle primarie annunciate il 29 ottobre mentre si perdeva la battaglia per le regionali nella sua Sicilia. Sabato scorso ha oscurato il sito delle primarie, oggi ha dichiarato che le tante firme raccolte sono la prova che il Pdl è vivo. Forse questa poteva risparmiarsela…

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