BERLUSCONI SGOMITA DA VESPA E PREPARA LO SCONTRO TOTALE CON SANTORO

di Tyron –  Forse stavolta non riuscirà nell’impresa di una clamorosa rimonta, ma punto dopo punto si avvicina a un risultato impensabile mesi che permetterà alla coalizione di mettere su un’opposizione degna di questo nome. Berlusconi alla caricaporta-a-porta-silvio-berlusconi-42
delle sinistre, come ama chiamare gli avversari, si trova perfettamente a suo agio. Un animale da campagna elettorale che da il massimo nella sfida e a dispetto dei suoi 75 anni non molla di un centimetro. Radio, tv, giornali, in diretta o in differita, dagli amici o in casa dei nemici poco importa: è pronto a dare battaglia e deciso a risucchiare punti vitali.

Ieri da Vespa, stasera da Santoro la musica non cambia e nemmeno i temi: l’attacco a Monti e all’Imu, l’indice puntato sulla magistratura, la necessità di abbassare pressione fiscale e debito pubblico come l’urgenza di modificare l’architettura dello stato. Le critiche non mancano, in tanti fanno notare come queste cose non siano state fatte quando si era al governo con la più grande maggioranza nella storia della Repubblica e li l’immancabile (ed ormai un pò stucchevole) attacco a Fino e Casini.

Si tratta di campagna elettorale e Berlusconi lo sa; molte cose sono condivisibili, altre rientrano nell’area della fantapolitica o della politica delle promesse, ci sta anche questo. Il nuovo asso nella manica allora è la proposta di consentire alle aziende che assumono un dipendente a tempo indeterminato di non pagare i contributi per due anni, ma non solo. Dal salotto di Porta a Porta Berlusconi propone agevolazioni fiscali a chi si trova con un mutuo sulle spalle e maggiore potere di spesa per i cittadini pittosto che allo Stato.

Temi che non basteranno a vincere, ripetiamo perchè ormai tanti italiani non credono più alle promesse o ai programmi (scegliete voi) del centrodestra, traditi dopo aver dato fiducia piena nel 2008. Non basta lo sforzo del cavaliere che continua a spiegare le ragioni di certe dinamiche, la gente non è dovuta a conoscere tutte le dinamiche della politica e soprattutto può benissimo infischiarsene e scegliere di affidarsi a qualcun altro.

Questo Berlusconi lo sa e anche molto bene, per questo l’obiettivo è perdere bene, magari strappando le regioni più importanti e creando una situazione simile al 2006 con il sostanziale pareggio al Senato. Molto dipenderà dall’ultimo mese di campagna elettorale, c’è un 20% di italiani che si dichiara indecisa e su quella fetta di elettorato si gioca la partita.

A proposito di statistiche, quelle di ieri sera lasciano parecchi dubbi soprattutto per quanto riguarda le coalizioni di centro destra e del centro montiano. I primi vengono dati al 27%, pochino se si considera gli schieramenti in campo e la crescita del Pdl, dato al 17% in salita di 4 punti rispetto a 2 mesi fa. Se questo è un dato tutto sommato condivisibile, un pò meno può essere quello della Lega (poco il 4,4%) de La Destra, dato all’1,7, e sopratutto quello del neonato Fratelli D’Italia del trio La Russa, Meloni, Crosetto, la cui previsione è dell’1,1, troppo poco a nostro avviso. Diciamo che una visione realistica dei dati dovrebbe considerare la colazione oltre il 30%.

Dubbi anche sul 9,8 assegnato solo alla lista Monti, abbandonata dalla Chiesa e mollata da molti fedelissimi; appare fedele il dato sull’Udc (intorno al 4-5%) e del Fli in caduta libera e verso il definitivo addio al Parlamento. E se parliamo di dati in controtendenza rispetto alla realtà ecco la lista di Ingroia data al 4,4%, almeno un paio di punti in più come gentile omaggio.

E stasera tutti davanti alla tv per lo scontro totale con Berlusconi da una parte, Santoro e Travaglio dall’altra. Cose da relegare a secondo piano la presenza di Bersani da Vespa…

 

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