IL MERCATO DEI SOGNI ALLA RICERCA DELLA PUNTA PERDUTA

di Chris Grasso – Come ogni anno arriva, puntuale, quasi beffardo e con quel ghigno antipatico: il mercato invernale, o di riparazione. Trenta giorni per risolvere i problemi, puntellare, modificare, ampliare, sfoltire,  rinforzare rose costruite male o con eccessivoCalciomercato-invernale ottimismo. I tempi sono duri, pochi soldi e tanta fantasia per trovare un accordo e portare a casa la punta col piede caldo, l’esterno veloce, il regista dalla geometria facile e giù di li. Un mercato che poi alla fine non risolve i problemi e in alcuni casi li accentua. Chiedete al Catania che perde per un mese il metronomo Lodi, troppo nervoso ed espulso per una reazione stupida dopo 15 minuti della gara col Torino. Dite che nulla abbia a che fare nella vicenda l’interessamento dell’Inter? Mah…

A proposito di nerazzurri, sembrano loro i più attivi, ma la logica sfugge ai più. Preso l’anziano Rocchi si punta su Lodi (apppunto), Schelotto e Andreolli, più il sogno di arrivare a Lampard (altro trentacinquenne verso il tramonto). Ma per fare cosa? Per carità, tutti ottimi elementi che possono fare la differenza in squadre di seconda fascia, ma l’Inter dovrebbe puntare ad altro, no? Se gli obiettivi quelli di sempre allora questi acquisti non aggiungeranno valore, altrimenti lo si dica chiaramente senza illudere i tifosi e gli appassionati che accettano tutto tranne essere presi in giro.

Cerca una punta la Juve che intanto vola in semifinale di Coppa Italia come la Lazio. Llorente è un progetto per giugno, Drogba un’occasione in saldo (mica tanto poi), lo scambio Pazzini – Matri la scelta semplice e immediata. Conte ne ha bisogno per vincere le gare in cui ritmi alti e gioco fluido non basta, gli serve l’uomo dal gol sporco a due passi dalla linea di porta. Ma la vecchia signora ha anche delle grane a cui fare fronte; Caceres vuole giocare con continuità e la Roma s’è fatta avanti per accontentarlo, ma Conte non vuole privarsi di un altro difensore ora che Chiellini è out. Potrebbe fare meno opposizione all’addio di Padoin, arrivato un anno fa e rimasto sempre ai margini della prima squadra. Insomma la capolista ha bisogno di una piccola revisione per tornare la macchina perfetta di qualche mese fa.

Chi lavora tanto è il Milan, in entrata e in uscita. Galliani sogna Balotelli, nonostante le bocciature di Berlusconi. Oggi super Mario s’è presentato all’allenamento del City con il nuovo look di capelli biondo platino e i giornali hanno subito titolato “nuovo taglio, nuova squadra”. Per i rossoneri si tratta di un’operazione comunque complessa ed allora meglio puntare su Destro che alla Roma gioca poco, anche se per Zeman resta incedibile. In difesa di parla di Zaccardo del Parma, ancora solo a livello di voci di corridoio. Tanto lavoro anche in uscita: c’è la spinosa vicenda Boateng che vorrebbe lasciare la razzista Italia. Decisione legittima e sacrosanta dopo quanto accaduto a Busto Arstizio, ma il talento rossonero dovrebbe anche ricordare che grazie all’Italia ed alla serie A lui ha avuto modo di trasformarsi da illustre sconosciuto a campione affermato e scudettato. Nel gioco delle motivazioni il trequartista farebbe bene a inserire anche questi ragionamenti. Il Milan pensa a piazzare Acerbi che in questi mesi non è riuscito a convincere e deve decidere cosa fare con Abate cercato da Spalletti.

Tornando un attimo su Balotelli, a sentire Mazzarri anche il Napoli potrebbe farci un pensierino magari fino a giugno per rilanciarlo a dovere. La battuta del tecnico che fa le fortune delle punte non ha trovato reazioni da parte della società che per il momento non conferma, ne smentisce. I partenopei intanto mettono in rosa Armero e puntellano a dovere la corsia sinistra.

Il premio al miglior colpo noi ci auguriamo di assegnarlo alla Fiorentina; se Giuseppe Rossi in viola dovesse tornare ai livelli pre duplice infortunio sarebbe una splendida notizia anche per Prandelli. La nazionale azzurra ha bisogno di classe e talento e lui ne ha da vendere.

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