I MOTIVI PER CUI BERSANI DEVE ACCETTARE IL CONFRONTO CON BERLUSCONI

di Aragorn – Alla fine accetterà, perchè non ha alternative. A meno che non voglia mandare gli elettori al voto col grande dubbio di una fuga per…paura.berlusconi-bersani289821 Bersani deve accettare lo scontro/confronto in tv col nemico Berlusconi e deve farlo per diverse ragioni, oltre quella a cui abbiamo fatto allusione.

Scappare adesso sarebbe un clamoroso errore; avrebbe dovuto cogliere la palla al balzo invece di dichiararsi disposto a sfidare solo candidati alla carica di premier. No, non ha fatto una gran figura, non adesso che il centrodestra inizia a rivedere nel cavaliere un condottiero di nuovo credibile.

Bersani può e deve sfidare Berlusconi senza paura, forte del vantaggio enorme che oggi detiene il Pd, difficilmente ribaltabile da una diretta televisiva. Ha affrontato Renzi che sembrava un treno inarrestabile, può farlo con Silvio nonostante si tratti di un avversario molto meno maneggiabile.

E poi Bersani ha le carte per uscire se non vincente almeno con un pareggio in tasca. Si perchè Berlusconi si esalta nelle situazioni esaltanti; con Santoro e Travaglio ha dato il meglio di se dentro una fossa di belve pronte a sbranarlo. Ha tirato fuori gli artigli, ha mostrato le fauci e sono scappati via tutti a nascondersi in qualche buco nero. Ecco, quella è la situazione ideale per il leader del Pdl, ma con Bersani le cose sarebbero differenti.

Il segretario democratico non ha “esaltante” fra gli aggettivi a lui attribuibili; il suo tono pacato, quasi da ninna nanna a un bambino potrebbe giocare a proprio favore. Il leone Berlusconi rischierebbe seriamente di addormentarsi e di perdere tutta la grinta mostrata da Vespa e (soprattutto) da Santoro.

E poi scusate, ma vuoi mettere la possibilità storica di vederselo davanti per provare senza alcun dubbio tutto quello che si ripete da anni. Dimostrare all’Italia intera in diretta tv che è tutta colpa di Berlusconi, che quindi deve pagare per tutto. Sarebbe come vincere le elezioni con un mese di anticipo.

E allora? Perchè non accettare di corsa? Perchè non porre fine alla cosa senza altre perdite di tempo? Semplice, semplicissimo. Bersani non ha paura della sfida con Berlusconi, ha paura del paragone, teme che messi uno di fronte all’altro gli italiani vedano la differenza e non sempre si può prevedere cosa vedranno davvero gli italiani.

E se preferissero lui? E se poi andando all’attacco non si riuscisse a fare breccia nelle difese di Berlusconi come accaduto a Santoro? E se fosse l’ennesimo regalo fatto al caimano e alla sua rimonta?

Bersani ci pensa, ma ogni minuto che passa accentua il dubbio di molti: non avrà mica una fifa blu?

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