SONDAGGIO LORIEN CONSULTING IN CAMPANIA: CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA STACCATI DI 4 PUNTI

La coalizione di centrosinitra in vantaggio al 32,5%, quella di centrodestra che insegue distaccata da 4 punti e mezzo, il centro guidato da Mario Monti che ottiene un13,5%. Questo l’esito di un sondaggio condotto dalla Lorien Consultingsondaggi nell’ambito del monitoraggio regionale in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio. I dati in possesso del VELINO fotografano in Campania la seguente situazione.

Il Pd e’ al 26,5%, Sel al 6%; nello schieramento opposto di centrodestra il Pdl si assesta al 19%, Fratelli d’Italia il neonato partito di Meloni, La Russa e Crosetto al 3,5%. La Destra 1,5%. Mpa piu’ Grande Sud e altri formazioni minori al 4%. Per lo schieramento di centro, la lista del Premier uscente Monti e’ al 6,5%, l’Udc di Casini al 5.5%, Futuro e Liberta’ di Fini al 1,5%. Se usciamo dalle coalizioni riserva dati interessanti il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo dato al 12,5%. Rivoluzione Civile che fa capo al magistrato prestato alla politica Antonio Ingroia all’8%.

Le rilevazioni di Lorien Consulting hanno riscontrato come ancora incerti, o comunque non ha dichiarato preferenze, il 35% degli intervistati. Il sondaggio e’ stato realizzato su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne italiana per sesso, eta’ e area di residenza, di 1.000 cittadini attraverso interviste con metodologia CATI realizzate tra il 12 e il 14 gennaio 2013. “La situazione e’ assolutamente in evoluzione. A livello nazionale cosi’ come anche in Campania l’ultima settimana e’ stata di potente accellerazione dei processi in atto”.

Questa la prima analisi affidata a chi ha condotto l’indagine, Antonio Valente, amministratore delegato della societa’ di ricerca. “Dalla prossima settimana il quadro potrebbe essere piu’ chiaro perche’ si andranno definendo liste ed eventuali alleanze dell’ultim’ora ma, prima ancora di ogni altro dato, sara’ dfondamentale per conscere le reali intenzioni di voto, i nomi dei candidati ufficialmente in lista. I nomi infatti sono sul piano regionale piu’ determinanti alla costruzione dei dati, rispetto alle intenzioni di voto a livello nazionale: al Sud in particolare – sostiene l’ad di Lorien Consulting – il rapporto con il territorio dei candidati incide particolarmente, direi determinante, negli equilibri”. (Il Velino)

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