ELEZIONI 2013: IL PD HA PIÙ VOTI MA NON PUÒ GOVERNARE, RIMONTA INCREDIBILE DI BERLUSCONI. GRILLO È IL VERO VINCITORE

Il vero vincitore delle elezioni 2013 è Peppe Grillo che col suo Movimento 5 Stelle sfonda il muro del 25% e porta in Parlamento una pattuglia di personeimage fra Camera e Senato. Un risultato prevedibile (seppur non di tali dimensioni) che premia una campagna elettorale all’insegna della protesta e dell’accusa alla classe politica fin li in carica. L’altro vincitore della tornata elettorale è di sicuro Silvio Berlusconi.

Come nel 2006 parte in svantaggio, rimonta e sfiora il colpaccio al termine di una campagna elettorale vissuta al massimo della velocità. Elezioni vinte dal centrosinistra che però avrà difficoltà evidenti a governare il Paese; se alla Camera, nonostante il distacco striminzito (solo 0,40%)il premio di maggioranza garantisce numeri che fanno stare tranquilli, al Senato la storia è profondamente diversa.

Il sostanziale pareggio consegna alla coalizione di Bersani 119 sanatori che ammessa una coalizione con MOnti potranno diventare 139, numero lontanissimo da quel 158 che serve a governare. Bersani guarda ai grillini, sperando in un supporto ma il M5S fa sapere di non essere disposto a fare inciuci. Oggi Bersani è un uomo poco invidiabile, sulle sue spalle grava un peso difficilmente sostenibile tanto che molti esponenti del Pd parlano già di ingovernabilità e necessità di tornare al voto. Il centrodestra invece gongola e si prepara a una stagione di divertente opposizione.

Ultimo passaggio sui disastri elettorali. Quello di Monti che per il rotto della cuffia varca la soglia di sbarramento e salva Casini ma non Finì a cui rivolgiamo il nostro soddisfatto addio, non ci mancherà. Come non ci mancherà Di Pietro, altro trombato, a sua volta travolto dal disastroso risultato di Ingroia. Adesso la campagna elettorale è finita, da domani chi ha vinto governi se ci riesce.

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  1. Gustavo Gesualdo 26 febbraio 2013 alle 02:48 -

    Era assolutamente prevedibile che andasse così.
    Fra 6/12 mesi, il fall out.
    Il fatto che non abbiano cambiato la legge elettorale non interessava alla casta politica solo per la questione delle preferenze, ma soprattutto per il fatto che questa legge elettorale è stata costruita in modo the rendere impossibile a chiunque il governo, specie a coloro I quali volessero riformare e liberalizzare il Paese attraverso una maggioranza sempre facilmente ribaltabile al senato.
    Volevano che tutto restasse così, che nulla cambiasse, primo fra tutti, il loro status quo ed il loro (pre)potere.
    La partitocrazia italiana trascina il Paese in un fallimento totale e non molla l'osso di una legge elettorale criminale, di un bicameralismo perfetto delle camere fatto apposta per impedire una legiferazione veloce e puntuale.
    Immobilismo perfetto ed ingovernabilità assoluta: grazie casta politica italiana.
    Chi ha vinto?
    Nessuno.
    No, non Ulisse:
    proprio nessuno.
    http://www.ilcittadinox.com/blog/elezioni-2013-chi-ha-vinto-il-partito-del-non-voto.html
    Gustavo Gesualdo
    alias Il Cittadino X.

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