GRILLO ATTACCA, BERLUSCONI SOTTO ASSEDIO, IL PDL INSORGE, IL PD TACE, LA BORSA CROLLA. IL GOVERNO? NESSUNA TRACCIA

di Aragorn – La settimana del Conclave per l’elezione del nuovo Papa è iniziata in modo folle, un lunedì pieno di episodi, accuse, notizie e dichiarazioni. Una giornata con tanti protagonisti e un grande assente: Bersani. Il leader del Pdparlamento-montecitorio parla all’assemblea degli eletti ripetendo la solita solfa del “siamo primi ma non possiamo governare” e il futuro del nuovo governo resta avvolto nel mistero più cupo. La via del dialogo con con il Movimento 5 Stelle si fa sempre meno percorribile; ieri Grillo ha urlato che in caso di fiducia da parte di anche un solo componente del suo movimento lascerà per sempre la politica.

Oggi lo stesso movimento, attraverso il blog del leader, ha invitato Bersani a rinunciare ai rimborsi elettorali. Accerchiato e senza via di scampo ora il segretario è nel pallone; avrebbe voluto essere il nuovo premier, ma si sta trasformando nella barzelletta dell’Italia di oggi. Si perchè non c’è solo Grillo da tenere a bada, i mercati vanno in sofferenza per la situazione politica tricolore e oggi Piazza Affari ha vissuto un inizio di settimana nero, frutto di questa generale indecisione.

Ma nella folle giornata c’è spazio per tutto, anche per il Pdl che reagisce con la forza all’assalto della magistratura nei confronti di Berlusconi. Attacco incrociato e simultaneo; Milano dispone una nuova visita medica in ospedale (dove l’ex premier è ricoverato da venerdì scorso), la Procura di Napoli chiede il giudizio immediato per il caso De Gregorio, il deputato dell’opposizione che secondo gli inquirenti passo al Pdl nel corso del governo Prodi dopo aver ricevuto una somma di denaro ingente dal Cavaliere.

Scelte della magistratura che hanno causato la reazione del Pdl; il partito aveva in un primo momento rinunciato all’idea di protestare dinanzi al tribunale di Milano, salvo poi cambiare idea nel primo pomeriggio. Alfano ha interrotto la riunione degli eletti per puntare sul Palazzo di Giustizia; una processione silenziosa, ma decisa, interrotta simbolicamente dinanzi l’aula in cui è in corso il processo Ruby. Lasciando il tribunale Alfano ha poi dichiarato di affidarsi a Napolitano affinchè cessi l’accanimento giudiziario nei confronti del leader del Pdl.

A Napolitano guardano in molti, quindi. Il Presidente interventista ieri ha confermato la sua intenzione a non ricandidarsi per un nuovo mandato, ma questi ultimi mesi al Quirinale non li passerà certo da turista. Il Pdl ne invoca l’intervento, il Paese chiede un Governo; l’incarico andrà a Bersani che non ha i numeri, quindi si ricomincerà da capo. Grillo chiede un esecutivo a 5 Stelle, Renzi attende alla finestra, il Pdl minaccia l’ammutinamento se Berlusconi continuerà ad essere preso di mira dalla magistratura.

Il voto non è una soluzione percorribile adesso perchè ci si trova nel semestre bianco e il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere. Tutto ciò mentre il Paese è sull’orlo di una crisi di nervi e i  giornali sembrano interessarsi solo a dove andranno a dormire i neo eletti del M5S nei soggiorni a Roma o cosa hanno fatto e detto durante il primo giorno in Parlamento.

Qualcuno per favore si accorga che il tempo è scaduto da un pezzo e che adesso servono soluzioni.

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  1. Samantha Manenti 12 marzo 2013 alle 07:48 -

    le soluzioni ci sono, il m5s nel loro blog le hanno elencate tutte e di piu', il problema è che non si può pretendere che diano la fiducia a chi ha ridotto il pase in queste condizioni , il problema non nasce adesso perchè beppe grillo non si coalizza con il pd, ma nasce the un 'erosione lenta che procede the anni , e adesso siamo stufi di subire gli errori, sopratutto il menefreghismo dei politici, basta ci vuole gente nuova e seria.

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