IL PD USA L’UNICA CARTA PER SCONFIGGERE BERLUSCONI DOPO ANNI DI FALLIMENTI: VOTEREBBE SI ALL’ARRESTO

Il Partito Democratico scopre le carte: vuole Berlusconi in carcere. Fallito il tentativo di sconfiggerlo alle urne l’unica soluzione è fare fuori il leader del centrodestra con la gentile e accorata collaborazione della magistratura. Un’idea, un sognosilvio-berlusconi-manette che la sinistra coltiva da tanto tempo, dal 1994 per l’esattezza. Dopo Tangentopoli e la marea che spazzò via un’intera (corrotta) classe dirigente, la sinistra si leccava già i baffi pronta a godersi il potere per lungo tempo.

E invece arrivò Silvio a distruggere i piani con la sua Forza Italia e la Casa delle Libertà. Da allora 20 anni di processi, indagini, accuse (cosa mai accaduta prima, eppure si trattava sempre di uno degli imprenditori italiani più importanti: presidente di Milan e Fininvest) una persecuzione che adesso sta arrivando al momento cruciale: le sentenze. Il Pd non perde tempo e chiarisce subito il proprio pensiero, in caso di condanna voterebbe in Parlamento il si per l’arresto di Berlusconi. Un pensiero espresso stamane dai suoi esponenti.

Se gli atti fossero fondati penso proprio di si”. Cosi’ Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria nazionale del Pd, risponde a Sky Tg24 .”Dovremmo vedere le carte. Noi abbiamo un atteggiamento rispettoso di atti della magistratura che fossero corretti”, conclude.

“Come tutte le altre richieste la valuteremo guardando al merito della richiesta, prima in Giunta e poi in Aula”. Lo afferma all’Adnkronos Nicola Latorre, senatore del Pd, definendo quindi “assolutamente ovvia” la presa di posizione del collega Maurizio Migliavacca, pronto a votare si’ se la richiesta fosse fondata.

“Vorrei ricordare che in questo Paese la legge è uguale per tutti e non si può pensare che per i potenti lo sia di meno. Il Pdl invece, di fronte a quell’aula di giustizia, ha tentato l’ennesimo ricatto istituzionale, l’ennesimo tentativo di condono penale che noi rispediamo dritto al mittente perché riteniamo che Silvio Berlusconi debba essere sottoposto a giusto processo”. Lo ha detto Pina Picierno (Pd) intervenendo ad Agorà, su Rai Tre.

“Anche nei commenti delle diverse forze politiche – continua Picierno – non mi è parso di notare l’indignazione necessaria rispetto al fatto scandaloso avvenuto di fronte all’aula di giustizia del tribunale di Milano: questo perché in Italia ci siamo abituati a tutto e io rifiuto l’idea che ci si possa abituare a qualcosa che è senza precedenti nella storia repubblicana del Paese”.

Vedremo come decideranno di votare quando arriveranno le richieste per l’indagine Mps, saranno tanto puri e solidali con la magistratura?

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