IL SENATO A GRASSO. MOVIMENTO 5 STELLE SPACCATO, MONTI ININFLUENTE

Piero Grasso è il nuovo Presidente del Senato, che quindi come accaduto per la Camera dei Deputati va al centrosinistra. Sono servitiPietro-Grasso quattro scrutini , una miriade di schede bianche e l’appoggio esterno di M5S e Scelta Civica, ma alla fine è arrivato il tanto sospirato verdetto.

Battuto il candidato del Pdl Renato Schifani (sostenuto anche dalla Lega) per 137 voti a 117, con 52 schede bianche e ben sette nulle. L’ex procuratore nazionale antimafia è andato ben oltre la quota del bacino di voti del centrosinistra. Allarga il consenso per Grasso anche l’appoggio di 12 voti provenienti, come detto,  dai bacini 5 Stelle e Scelta Civica (su 72 disponibili).

Se si tratta di un esperimento da considerare valido anche per il governo si vedrà, intanto però al secondo giorno di lavori i grillini sono già spaccati. Non volevano Schifani, troppo legato alle recenti esperienze, non lo voleva soprattutto il popolo del web che per ore ha bombardato i deputati a 5 Stelle al grido “Schifani no. Non scherziamo ragazzi”.

E così il pericolo è stato evitato, ma al tempo stesso il Movimento ha smentito se stesso, non rispettando quanto detto in mattinata: “Voteremo il nostro candidato”. Una spaccatura non di poco conto che rischia di ripresentarsi spesso nel corso della legislatura, già al momento della fiducia ad esempio.

Ininfluente Monti e la sua piccola pattuglia, il senatore a vita è destinato ad un lungo periodo di scarsissimo peso specifico. Ed ora via con le consultazioni per creare il governo, si parte mercoledì prossimo. Ci sarà da divertirsi.

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