CONTE FESTEGGIA LO SCUDETTO, INTANTO PER L’EUROPA E’ LOTTA SENZA QUARTIERE

di Chris Grasso La conferma che tutti attendevano, la prova di quanto affermato nell’ultima settimana. La Juve a Bologna mette entrambe le mani sullo scudetto che, statene certi, non mollerà fino alla fine. A Bologna contro una squadra inconte formissima, in uno stadio del tutto ostile e con la pressione sulle spalle Vucinic e compagni fanno tutto con naturalezza: giocano meglio dell’avversario e vincono con merito. Fa bene Conte a esultare con energia, a urlare “andiamo” ai propri tifosi (magari un pò meno a quelli del Bologna), al Dall’Ara è arrivata la vittoria della staffa, quella decisiva per salutare la compagnia e concentrarsi sulla Champions League.

La corsa più interessante allora diventa quella per i posti che valgono l’Europa, quella dei ricchi e quella dei meno ricchi. I posti si, perchè sono tutti in palio, dal secondo del Napoli all’ottavo del Catania che dopo il successo nello scontro diretto di sabato s’è ufficialmente sostituita all’Udinese nel ruolo di rivelazione e outsider. Cavani e Balotelli spingono partenopei e rossoneri in alto, ma la lotta Champions non si ferma a loro. La Fiorentina è tornata quella del girone d’andata; calcio con le bollicine, corsa e tanti gol che mascherano qualche problemino in difesa. Montella, comunque vada, ha vinto la sua sfida rilanciando ad altissimi livelli una società che solo un anno prima lottava per non retrocedere fra mille problemi. Se si proseguirà su questa strada la viola potrà tornare a sognare come ai tempi di Bati-gol, per farlo però bisognerà respingere l’assalto ai gioielli della rosa, primo fra tutti proprio Vincenzo Montella.

La Roma intanto vive un momento speciale, si gode le nozze d’argento con l’intramontabile Francesco Totti (ma non è possibile clonarlo?) e acciuffa la Lazio a quota 47, un risultato impensabile solo un mese fa. Andreazzoli sta facendo un grande lavoro: ha ridato fiducia al gruppo, rimesso gli uomini giusti al posto giusto, dando un ordine tattico alla squadra che con Zeman (spiace dirlo) proprio non c’era. Risultato? Dopo la sconfitta di Genova alla prima sono arrivate solo vittorie e il pareggio di Udine. L’aggancio però non è tutta farina del sacco dei giallorossi, la Lazio ci ha messo del suo e anche tanto. Il Toro col successo nel posticipo si avvicina alla salvezza, i biancoceleste si allontanano dal terzo posto; lo splendido percorso in Europa League evidentemente succhia energie vitali che in poco tempo è impossibile recuperare. Alla corsa per questa domenica non partecipa l’Inter bloccata dal maltempo in casa Samp, il recupero è previsto per il prossimo 2 aprile.

Il campionato intanto si ferma per un turno, c’è la nazionale che affronta in amichevole il Brasile e poi la gara di qualificazione per il mondiale a Malta. Prandelli ha diramato le convocazioni.

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Federico Marchetti (Lazio), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain).

Difensori: Ignazio Abate (Milan), Luca Antonelli (Genoa), Davide Astori (Cagliari), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Milan), Christian Maggio (Napoli), Andrea Ranocchia (Inter).

Centrocampisti: Antonio Candreva (Lazio), Alessio Cerci (Torino), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Emanuele Giaccherini (Juventus), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Milan), Andrea Pirlo (Juventus), Andrea Poli (Sampdoria).

Attaccanti: Mario Balotelli (Milan), Stephan El Shaarawy (Milan), Alberto Gilardino (Bologna), Sebastian Giovinco (Juventus), Pablo Daniel Osvaldo (Roma).

 

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