GRASSO, BOLDRINI E CROCETTA: CON GRILLO L’ITALIA DEI PARAGURU

grillo-santonedi C.J. SparrowSono tra noi, in forma fisica e in “formae mentis”. Si manifestano nelle alte cariche dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche ,  così come tra gli scranni parlamentari e dio solo sa in quali altri luoghi e forme: sono i nuovi paraguru dell’era grillina, i migliori interpreti dell’ipocrisia dilagante, di quella che più che come Terza Repubblica rischia di essere ricordata coma la repubblichina a 5 Stelle. Succede così che nelle ultime ventiquattr’ore ne sono capitate di tutti i colori, con ad esempio i Presidenti di Camera e Senato, già salutati come la svolta definitiva della Nazione verso il cambiamento ed un’Italia giusta, annunciano il taglio del 30% del proprio stipendio, causando scene di trance estatica nei commentatori di sinistra e in quella massa di creduloni che leggono i link di Facebook come se fossero la voce dell’oracolo, ma c’è un problema. Infatti Pietro Grasso e Laura Boldrini da novelli (para)guru e unti dal Signore, poichè eletti anche grazie all’appoggio dei parlamentari a 5 stelle, non hanno avuto bisogno di specificare che rinunceranno effettivamente al 30% , ma di soli 4mila euro; ossia “le attribuzioni ad essi spettanti”. Una cifra misera, in confronto ai quasi 20 mila euro netti che percepiranno ogni mese, come spiega nei dettagli il blog “Questa è la sinistra italiana“, tanto che lo stesso Grillo, dopo che alcuni giornali hanno scoperto la sparata demagogica, si è affrettato a fargli il cazziatone: “Spending review, Grillo contro Grasso e Boldrini: “Tagliatevi di più lo stipendio”. Quindi Grasso e Boldrini non sono i salvatori della patria, ma sicuramente dei (para)guru di altissimo rango.  

Sempre nell’arco di queste stesse 24ore si conferma con grande passione la lungimiranza politica di una figura che da mesi si configura per essere un (para)guru di prima qualità: il Governatore della Sicilia,  Rosario Crocetta. Questi rischia la canonizzazione in vita essendo riuscito in un piccolo miracolo, da buon (para)guru misticheggiante: la Moltiplicazione delle Province. Sembra infatti che la legge Crocetta con cui l’alto esponente del rinnovamento, vincitore per il PD delle recenti regionali siciliane e amico del Movimento 5 stelle isolano, non abolisce le Province, come sbandierato, ma le commissaria, sostituendole con consorzi alla cui gestione accederanno solo gli amministratori dei Comuni, facendo moltiplicare i raggruppamenti dalle 9 province attuali ad almeno 33 Consorzi e 3 Città metropolitane, come denuncia l’UPI sul suo sito istituzionale e senza tener conto che per costi della politica le province in Sicilia incidono per il 3% rispetto alle percentuali a doppia cifra di Regione e Comuni, come dettagliato sempre dall’UPI.

Fumo negli occhi quindi, da perfetto (para)guru al passo coi tempi, come piace ai grillini e a quelli che si fanno abbuffate di link anti casta su facebook, in spregio alla propria salute fisica (troppe ore al pc sono da sconsigliare) e mentale, visto che a fare scorpacciata di castronerie il rischio di diventare tutti piccoli paraguru c’è.

A proposito di piccoli, grandi (para)guru: che ci fa il parlamentare grillino a pranzo alla buvette a spese dei contribuenti? Abbiamo capito. Sono tutti uguali, è’ tutto un magna magna. 

C.J. Sparrow

C.J. Sparrow

Se posso darti un macete per la giungla dei tuoi pensieri... evita qualunque tipo di scelta... cambia i fatti!!!
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1 Comment on this article. Feel free to join this conversation.

  1. Cettina Petrina 21 marzo 2013 alle 19:27 -

    L'ho sempre pensato. meditate gente, meditate……

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