CARO DIARIO. UN’ESPERIENZA SENSITIVO-SCIENTIFICA PER UN QUASI PROFANO AI FORNELLI

di Paolo Di Caro – Siamo in ritardo per cioccolato e miele, ma perfettamente in tempo per lo show cooking sul mascarpone. Matteofoto2 Baronetto, insieme alla squadra del mitico Ristorante Peck, ci raccontano come preparare il mascarpone.

Accanto allo chef la food writer (e chef anche lei) Stefania Corrado. Sono le 11,15 e ci parlano di acidità e preparazioni del cibo. Succhi gastrici impazziti di fronte alla mortadella, per l’involtino di mascarpone e mortadella. Sappiamo già che non moriremo di fame. Intorno a noi prendono tutti appunti: è la sindrome da Masterchef, da domani mascarpone a colazione, pranzo e cena.

Viva il colesterolo! Arrivano già i profumi e un bravo presentatore ci mostra la frantumazione delle castagne. Siamo già alla seconda preparazione e in pratica ci spiegano come impreziosire le preparazioni a base di mascarpone. Matteo ci spiega quali siano le sue attuali preferenze culinarie: mangia verdura a casa e qui mescola il mascarpone. Ci prendi per il culo? Lui dimagrisce e noi ingrassiamo, ma il naufragar c’è dolce in questo mare. Eccolo, Matteo: ci dice che potremmo aggiungere al mascarpone degli involtini di mortadella il tartufo bianco.

Cucina povera? No, ma è una delizia lo stesso. Ci siamo, lo chef ci racconta un aneddoto sugli odiati “cugini” d’oltralpe che mantecavano il riso col mascarpone e noi aspettavamo da qualche minuto uno scatto di orgoglio nazionale. Primitivi, ma pur sempre gourmet. Piatto finito, lo vedrete nella foto, mise en plat (en francais) compresa. Nel frattempo bolle l’acqua per il riso al mascarpone e l’aiuto chef ci mette il vino bianco per sbaglio, mentre il “capo” ci spiegava perché non metterlo. Capita, ma Matteo è incazzato nero, anche se scherza amabilmente.

Due giri della cucina per punizione. Una pennellata del piatto di portata con la pasta d’acciuga e una buccia di limone grattugiata. Poca, perché c’è il vino bianco “sbagliato” nell’acqua di cottura del riso. Tac! Aspettiamo con impazienza di capire come finiranno in questo piatto il mascarpone e, udite udite, il cioccolato. Ci annunciano l’arrivo del rafano, in centrifuga. Già sentiamo il bisogno di bere molta acqua e asciugare le lacrime che verseremo. Già, il rafano è piccantissimo e risale dal naso, proprio come le Halls.

show cIl mascarpone arriverà per ultimo, per non “liquefare” il riso. Per noi è un dogma. Il piatto è pronto, con un tocco di cioccolato piccante, da rafano o peperoncino. Gran finale, nuvola di mascarpone in versione “salata”, allo zafferano, o mia bella madunina. Panna, mascarpone, colla di pesce, lavata e strizzata, per non annacquare la preparazione. Tutto da montare. Mandorle a filettino, spadellate, fino alla tostatura, con aggiunta di “colatura di alici”. Fingiamo di sapere che esistesse in natura, ma la vediamo per la prima volta. La nuvola è pronta.

Che vino ci abbiniamo? Lui dice un vino dolce oppure una bollicina. Noi col vino siamo messi meglio e ci permettiamo di dissentire. Meglio un bel Marsala. Domande dal pubblico e tutti a prendere un caffè. The show (cooking) must go on!

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La Redazione di Meridiana Web Magazine

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