I GRILLINI SBEFFEGGIANO BERSANI: SEMBRAVAMO A BALLARO’. GOVERNO IN ALTO MARE

Adesso è ufficiale e Bersani ha sentito lo schiaffo in pieno viso, di quelli che lasciano il segno e fanno male. Il Movimento 5 Stelle non si limita a dire no, ma prende anche in giro il segretario del Pd e presidente del consiglio incaricato,bersani ribadendo punto per punto tutte le cose già dette nelle ultime settimane. Le porte dei grillini sono chiuse, la conferma arriva dai capigruppo di Camera e Senato Crimi e Lombardi, al termine dell’incontro svoltosi stamane in diretta streaming.

Mentre la ascoltavo mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò”. Così Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha risposto a Pierluigi Bersani nel corso della consultazione durante la quale il premier pre incaricato ha illustrato ai grillini la sua ipotesi di “doppio registro”, cioè governo su alcuni punti e Convenzione per cambiare la Costituzione. “Noi non incontriamo le parti sociali perché siamo quelle parti sociali”.

Siamo pronti a votare i singoli provvedimenti in Parlamento, ma non daremo l’appoggio esterno”. Dopo averlo detto a Pier Luigi Bersani, Vito Crimi, capogruppo M5S al Senato, lo ribadisce ai giornalisti. E Roberta Lombardi aggiunge: “Se appoggio esterno significa dare la fiducia al governo Bersani, diremo sempre no”.

Ma la Lombardi cogli l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Lei ha detto che solo un insano di mente puo’ avere ora la tentazione di governare. Be’, noi siamo quegli insani, abbiamo un progetto per 30 anni. Noi siamo disposti a prenderci quella sovranità popolare prevista dalla Costituzione, diamo disposti a riprenderci il Paese. Abbiamo la credibilità, non sono 20 anni che parliamo senza realizzare nulla”.

Poco dopo Crimi ribadisce il concetto in conferenza stampa. “Noi abbiamo 20 punti di programma da realizzare – rimarca – nel momento in cui ci venisse affidato l’incarico. Noi dalla nostra abbiamo una cosa che gli altri non hanno: la credibilita’. Ovunque stia governando il M5S ha fatto quel che ha detto e detto quel che ha fatto. E’ la credibilita’ che abbiamo da spenderci”. E ai cronisti che chiedono dove un esecutivo 5 Stelle prenderebbero i numeri per governare, Crimi risponde sicuro:”Quella deve essere responsabilita’ anche degli altri partiti”.

A questo punto a Bersani restano solo due strade possibile. La prima è aprire al Pdl per creare un governo condiviso sia negli uomini che nei programmi. L’altra è arrendersi e rimettere tutto nelle mani del Presidente della Repubblica, soluzione questa che per il momento non intende prendere in considerazione.

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