NUOVO (E SPERIAMO ULTIMO) REGALO DEL PROF MONTI: IL TAGLIO AI RISARCIMENTI ASSICURATIVI

di Marianna Puglisi – Si può quantificare il prezzo della perdita di una funzione o di una vita umana? Si può tradurre in Euro ilmario-monti1 dolore di chi subisce una menomazione o dei suoi familiari? NO. Il denaro, i risarcimenti sono solo palliativi per far fronte a vite irrimediabilmente sconvolte da una perdita. Eppure, non tutti la pensano così.

A leggere quanto contenuto nel decreto legge “taglia- risarcimenti” che il governo Monti è pronto ad approvare, sembrerebbe che i rimborsi assicurativi sinora accordati alle vittime di incidenti stradali e di casi di malasanità, fossero eccessivi. Tanto sproporzionati che appunto il decreto di attuazione della Tabella unica nazionale per il risarcimento standard del danno biologico in attuazione dell’art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private con cui si stabiliscono i risarcimenti per i danni più gravi, li diminuirà mediamente del 60% e con effetto retroattivo.

A sentir il governo ciò permetterà di fissare parametri univoci, certi e uniformi per la valutazione economica e medico-legale del risarcimento da attribuire al malcapitato cittadino, evitando sperequazioni e differenze di trattamento tra Nord e Sud. Ma come mai allora, questa profusione di equità e giustizia sociale, fa segnare una così drastica diminuzione dei risarcimenti assicurativi?

Sino ad oggi la Corte di Cassazione aveva individuato nelle Tabelle del Tribunale di Milano– secondo la Corte le più aggiornate- il valore medio di riferimento per il risarcimento del danno subito dalla persona; tali valori, che si dovrebbero applicare in tutto il territorio nazionale, contemplano una liquidazione congiunta complessiva sia del danno biologico che di quello morale.

La tabella predisposta dal dimissionario governo montiano, invece, contempla dei parametri di risarcimento che si riferiscono al solo danno biologico standard. Ecco svelato l’arcano. Serviva creare una nuova tabella, se c’erano già quelle di Milano a garantire al cittadino la tanto invocata equità? A chi giova tutto questo? Ovviamente alle Assicurazioni, come già denunciato da tante Associazioni che giudicano il provvedimento lesivo della dignità umana e fanno appello al Capo dello Stato affinché si astenga dal firmare il decreto.

Insomma, ancora una volta i tecnici hanno dimostrato di non stare dalla parte dei cittadini, e infatti non se ne comprende il tentativo illegittimo nella forma e nella sostanza di far passare tale decreto, dal momento che il Governo è comunque decaduto dalla delega conferitagli in materia del Parlamento fin dal 1 gennaio 2009.

Piuttosto l’approvazione della Tabella in questione sembra dare una boccata d’ossigeno sia all’RC auto che all’RC sanitaria, dato che nel 2010 i rimborsi relativi alla prima facevano registrare un ammontare di 14 miliardi di euro, e 290 milioni per la seconda.

Insomma, in tempi di crisi, si preferisce affondare i cittadini per tenere a galla le Assicurazioni. Continuando così però, non resterà molto da assicurare in questo Paese.

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