CRISI: COCER CARABINIERI, SUICIDI VITTIME DELLA POLITICA INERTE

araldo-cocer.jpg_415368877di Redazione – “La cronaca ancora una volta e’ costretta a riproporre nuovi casi di suicidi di cittadini italiani, innocenti vittime delle scelte disastrose di una classe politica sempre meno intenzionata a risolvere i gravi problemi che attanagliano il Paese“. E’ quanto dichiara in una nota il CO.CE.R dei Carabinieri.
L’organismo di rappresentanza dell’Arma attacca i politici, “arrivati addirittura a non costituire un governo a distanza di oltre 40 giorni dalle elezioni ed ancor di piu’ a non istituire le commissioni parlamentari, la cui costituzione viene aggirata attraverso la previsione di fantomatiche commissioni speciali. La stessa classe politica che elegge un presidente della Camera che dichiara candidamente di non aver immaginato ‘che in Italia oggi ci fosse tanta poverta”.
“Gli stessi politici, inoltre – continua il Cocer – hanno determinato un’insanabile situazione di disagio e di imbarazzo agli stessi rappresentanti delle istituzioni presenti ai funerali di queste vittime innocenti, che sono stati fatti oggetto di tutta la comprensibile rabbia dei cittadini, ormai stanchi della colpevole inerzia dimostrata sino ad oggi dallo Stato, quella rabbia che, ormai quotidianamente, viene scaricata addosso alle forze dell’ordine, sempre piu’ spesso chiamate a dover difendere queste istituzioni dal crescente malcontento.
Uomini in divisa che, pur mantenendo fede ai loro compiti, non si sentono, tuttavia, di condannare quel popolo che li insulta perche’ li identifica come l’interfaccia di uno Stato cinico e predatore, quello stesso Stato che da sempre manifesta la sua ‘riconoscenza’ per l’opera svolta dalle forze armate e dalle forze di polizia con continui tagli e penalizzazioni”.

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