IL CALCIO ITALIANO IN EUROPA E’ DA SERIE B

di Chris Grasso – Siamo tornati all’anno zero a voler essere ottimisti. La Champions League conquistata dall’Inter di Mourinho nell’anno del triplete sembra appartenere a un’epoca lontana, da riportare alla mente attraverso sbiaditi ricordi,Juventus Vs Bayern Monaco vecchie pellicole o ingiallite pagine di giornali. Eppure a fare due conti in realtà sono passate solo tre stagioni dall’impresa nerazzurra, che veniva battezzata come il ritorno dei club italiani nell’elitè del calcio europeo, un calcio europeo che lo scorso giugno vedeva la nazionale di Prandelli a un passo dalla conquista del titolo continentale.

Eppure la realtà dice che siamo fuori da tutto già ad aprile, le mitologiche rimonte non sono riuscite a Juve e Lazio, ultime superstiti, e così addio sogni di gloria. Il calcio italiano ripiomba nella crisi e si torna a parlare di quel gap che ancora una volta sembra incolmabile, eppure qualcosa non va nel ragionamento fatto da giornalisti e addetti ai lavori. Prendiamo il Bayern Monaco che ha strapazzato la Juve (dominatrice assoluta del campionato italiano) segnando 4 gol fra andata e ritorno senza subirne. A parte qualche innesto (per lo più proveniente dal proprio settore giovanile) si tratta della stessa squadra che nel 2010 perse la finale di Madrid con l’Inter; i punti di forza sono sempre Lahm, Schweinsteiger, Robben e Ribery (qualche miglioramento in difesa c’è stato in relatà). Una squadra che ha investito sul mercato 80 milioni di euro in meno della stessa Juventus che ha liquidato senza particolari sofferenze.

E allora è un problema di economia o di capacità dirigenziali? E’ colpa dell’economia se l’Inter in 3 anni è passata dalla coppa dalle grandi orecchie al ruolo di outsider in serie A? E’ colpa dell’economia se la Juve ha investito tanto senza prendere un attaccante di livello internazionale? No, crediamo di no. Juve e Inter oggi non possono essere paragonate perchè i  bianconeri almeno in patria sono inarrestabili, mentre il club di Moratti a stento riesce a stare fra i primi 8, ma a livello continentale il discorso fila anche perchè l’Inter in Europa League ha saputo anche fare peggio.

Oggi siamo tornati al punto di partenza, ammiriamo gli altri giocare quelli più bravi e più forti. Quelli che una volta guardavano noi pensando che fossimo i più bravi e i più forti. Il Milan osserva i suoi trofei, tanti, tantissimi, ma non sa quando potrà piazzarne un altro nella prestigiosa bacheca, il Napoli sogna di partecipare ma intanto pensa a cedere Cavani riducendo un potenziale che invece andrebbe difeso e rafforzato. Osserveremo quindi i migliori sfidarsi.

Spagna contro Germania, due squadre a testa in una sfida che prosegue con i tedeschi a sognare un sorpasso ora possibile Mourinho e Messi permettendo. L’Italia non c’è e nemmeno l’Inghilterra, anche il magic moment della Premier sembra destinato a spegnersi dopo anni di trionfi a livello di club (la nazionale invece è sempre stata un pianto).

Le due squadre di Manchester non sono entrate per il secondo anno di fila fra le migliori otto, il miracolo Chelsea resta un miracolo (anche se i blues volano in semifinale di Europa League), di tutto il resto si sono perse le tracce da un bel pò. Il nuovo che avanza potrebbe giungere dalla Turchia; le squadre di Istanbul hanno soldi e idee da spendere, vedremo se saranno capaci di sfruttare queste potenzialità per guadagnare posizioni in Europa.

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