GOVERNO: PRESSING PD PER ENRICO LETTA, TRAMONTA IPOTESI RENZI?

imageL’ipotesi ‘lampo’ Matteo Renzi e’ tramontata questa mattina, quando sono apparse consistenti le perplessita’ del presidente Giorgio Napolitano. E chi aveva pensato di spingere anche in Direzione sul sindaco di Firenze ha messo da parte la cosa. Ora il Pd, a quanto si apprende, punta su Enrico Letta a palazzo Chigi. Non tutto il Pd. Rosy Bindi ha esplicitato le sue perplessita’ nella Direzione di oggi. Ma il grosso del gruppo dirigente, il segretario dimissionario Pier Luigi Bersani compreso, spinge per questa soluzione.

Noi ovviamente ci rimettiamo alle decisioni del capo dello Stato. Oggi lo abbiamo pure messo nero su bianco con la mozione in Direzione. Ma -spiegano fonti parlamentari del Pd- se nelle consultazioni di oggi al Colle il presidente Napolitano ci avesse chiesto un parere, non avremmo che potuto dire che per la tenuta del Pd, la candidatura di Enrico Letta e’ certamente meno problematica e divisiva di quella di Giuliano Amato”. Tuttavia, dicono le stesse fonti, per il Dottor Sottile sarebbe in atto “una fortissima pressione” da parte del Pdl.

Per recuperare poi le perplessita’ di aree come quella dei ‘giovani turchi’, il profilo del governo auspicato da parte del Pd sarebbe quello di “rinnovamento”. Insomma, meno Massimo D’Alema e Walter Veltroni e piu’ personalita’ ‘fresche’ come Graziano Del Rio e Sergio Chiamparino. “Al di la’ che sono entrambi vicini a Renzi, il punto e’ il tipo di profilo -spiegano fonti dem- al di la’ dei nomi”

Chi ha parlato con Renzi dice che il sindaco era piu’ che suggestionato dall’idea del salto a palazzo Chigi. Consapevole di tutti i rischi e le controindicazioni del caso, ma anche attratto dalla possibilita’. “Il governo potrebbe durare e durare troppo per Matteo -si spiega- e quindi quella di palazzo Chigi poteva essere un’opzione”. Una strada che sembrerebbe restringersi, se come pare, il presidente Napolitano non sarebbe intenzionato a dare l’incarico al sindaco.

Quindi, candidato alla segreteria al congresso? Renzi lo ha detto in tutte le salse che quel tipo di impegno non e’ nelle sue corde. Ma ora potrebbe convincersi. Di questo, ovvero della data del congresso, si dovrebbe discutere nell’assemblea nazionale del Pd. Dovrebbe essere convocata ai primi di maggio.

In quella sede, se Enrico Letta sara’ al governo, occorrera’ anche decidere quale gestione del Pd ci sara’ nella fase congressuale. Resta forte l’ipotesi della gestione collegiale. Pier Luigi Bersani, da parte sua, anche oggi ha confermato le sue dimissioni. Che non sono ancora formalizzate. Lo saranno proprio in assemblea dove il 7 novembre del 2009 fu designato segretario.

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