LA JUVE È PIÙ FORTE DI TUTTI, UNO SCUDETTO STRAMERITATO

imagedi Chris Grasso – Meritato, non esistono dubbi, conquistato sul campo dopo aver superato alcuni momenti di difficoltà. La Juvetus è campione d’Italia per la ventinovesima volta ( il primo senza Del Piero da un’era) dopo una cavalcata entusiasmante e inarrestabile. Troppo forte la vecchia signora per avversari troppo deboli e decisamente non all’altezza.

Il Napoli non era pronto nella mente, il Milan ha pensato troppo tardi a sistemare i problemi di organico, le altre non esistono, non sono mai esistite. Conte è il simbolo di questo nuovo trionfo, ha bissato lo scudetto di un anno fa riuscendo a rinnovarsi nel gioco nonostante un mercato estivo non proprio di altissimo livello. La sconfitta con l’Inter nel girone di andata dopo mesi di imbattibilita, per ammissione dello stesso tecnico bianconero, è servita a dare la carica, a comprendere che bisognava avere fame per continuare a centrare gli obiettivi.

Questa Juve rispetto a quella trionfante un anno fa, ha vinto di più, ha anche perso di più, ha segnato tantissimo pur senza la presenza in rosa di un vero bomber, ha superato le difficoltà nate dal non avere in panchina, fino a dicembre, il proprio allenatore per la squalifica a Conte nell’ambito del processo per il calcioscommesse (questioni legate alla sua esperienza a Siena), ha saputo fare a meno di un uomo come Chiellini in difesa per un periodo abbastanza lungo. Eppure ha vinto lo stesso con tre turni d’anticipo e senza mai far sorgere alcun sospetto sulla propria leadership.

In campo poi l’uomo in più è stato senza dubbio Vidal, il centrocampista tutto fare, dai polmoni d’acciaio, coi tempi perfetti, i piedi buoni e il senso del gol di un centravanti di razza. Il cileno quest’anno ha mostrato tutto il potenziale di cui dispone e ora le grandi d’Europa lo vogliono; per la Juve inizia la dura battaglia per trattenerlo. Un titolo impreziosito da quanto fatto in Champions League dove i bianconeri hanno mostrato i muscoli sempre e contro tutti gli avversari. Un girone perfetto con l’eliminazione del Chelsea campione in carica, la passeggiata agli ottavi per poi fermarsi solo dinanzi ai mostri tedeschi: questo Bayern è troppo anche per Conte e i suoi ragazzi.

Adesso viene il difficile però; per vincere ancora in Italia e provare a farlo anche in campo internazionale serve qualcosa di diverso. Questa squadra ha dato molto, ma ripetersi ancora sarà difficile. Il mercato servirà a fare le scelte difficili che però appaiono inevitabili: soldi ce ne sono pochi e quindi prima di acquistare bisognerà cedere. La Juve ha già preso Llorente, uno dei migliori bomber in circolazione, ma non basta: l’organico va ampliato e migliorato.

Marotta e Conte dovranno bilanciare le energie, magari rinunciando a qualcuno per arrivare agli obiettivi. Cedere Vidal come detto sarebbe una follia, ma di gioielli appetiti da mezzo mondo la Juve è piena. Si parla di Marchisio, Matri, Vucinic, Lichsteiner, Giovinco, Quagliarella, tutti possibili elementi sacrificabili all’altare del top player da cui ripartire per dare la caccia a scudetto e Champions 2014. In attesa che le altre squadre di serie A facciano qualcosa per diminuire un divario che oggi sembra incolmabile.

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