LE EPURAZIONI A 5 STELLE CONTINUANO. IN SICILIA CACCIATO VENTURINO CHE ORA PENSA A RIUNIRE I DELUSI

imageUn nuovo progetto politico che raccolga le adesioni di coloro che all’interno del Movimento Cinque Stelle, non ne condividono “l’impostazione antidemocratica, la mancanza di dialogo interno oltre che di una strategia senza la quale un partito di maggioranza non riesce ad essere forza di governo”.

Lo auspica il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Antonio Venturino, protagonista nei giorni scorsi di uno strappo con il movimento di Grillo, con il quale e’ stato eletto deputato regionale: lui sostiene di essere stato allontanato dopo aver fortemente criticato la “mancanza di una strategia del movimento a Roma e l’incapacita’ di dialogare con altre forze politiche”, i suoi ormai ex colleghi lo hanno accusato di esseri tenuto per intero l’indennita’ di parlamentare.

Venturino, il cui passaggio nel gruppo misto all’Ars sara’ ufficializzato a breve, ha annunciato: “Sto pensando di fondare un nuovo soggetto che raccolga le istanza di chi, come me, non puo’ condividere certe decisioni e l’impostazione autocratica del movimento che non lascia spazio al dialogo interno. Anche se prematuro adesso parlarne -ha detto Venturino- sarebbe un vero peccato disperdere questo importante patrimonio che e’ il Movimento Cinque Stelle, in Sicilia ha dato e continua dare i suoi frutti, con la costituzione di un modello che tanti ci hanno invidiato”.

Nessuna possibilita’ di rientrare nei ranghi al momento di quello che con un velo nostalgico definisce “un grande esperimento in Sicilia, siamo stati un gruppo di 15 deputati che abbiamo lavorato giorno e notte, dando il meglio di noi e sono sicuro che cio’ ha contribuito a determinare il risultato delle elezioni nazionali. Ma dopo l’attacco sferrato da Grillo nei miei confronti -ha osservato Venturino- si e’ creata una situazione di imbarazzo all’interno del gruppo, al momento non ci sono le condizioni affinche’ io rientri, anche se non mi sento di eslcudere questa possibilita’”.

Venturino ha poi confermato: “Restero’ vicepresidente dell’Ars, non intendo dimettermi, non per la diaria, che non percepisco e non ho mai percepito, ma per non interrompere il lavoro iniziato e gli impegni con i cittadini che a dicembre, se non lavoreremo bene, si ritroveranno con i problemi di sempre, primo tra tutti le scadenze dei contratti dei precari”.

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