PALERMO: MORTO IL BIMBO FERITO DAL PADRE POLIZIOTTO

imageDichiarata la morte cerebrale del bambino ferito ieri, nella casa di Misilmeri, con un colpo di pistola, dal padre poliziotto che poi si e’ suicidato. Il piccolo di 7 anni era stato operato dai medici dell’Unita’ operativa di Neurochirurgia dell’Ospedale Civico di Palermo. “E’ in stato di morte cerebrale nell’Unita’ operativa di Seconda Rianimazione”, confermano fonti sanitarie.

Gia’ ieri il capo del dipartimento di emergenza-urgenza, Amerigo Stabile, aveva spiegato che qualora il bambino dovesse sopravvivere, avrebbe conseguenze neurologiche molto pesanti. Durante la notte le sue condizioni sono rimaste stabili, ma molto gravi. Ieri il piccolo era stato stabilizzato e sottoposto a un intervento neurochirurgico per togliere i frammenti ossei e ricostituire la zona cranica della dura madre.

Come prevede la legge e la prassi medica, dopo la diagnosi di ‘morte cerebrale’ (morte a cuore battente), la irreversibilita’ del processo di morte deve essere testimoniata da una specifica commissione che valuta il paziente per un periodo di osservazione stabilito in sei ore.

Al termine di tale periodo, se non si sono verificate variazioni nei criteri sotto controllo, si puo’ testimoniare della irreversibilita’ del processo di morte del paziente. Nel caso del piccolo Gianluca, spiegano fonti dell’ospedale Civico, il periodo di osservazione termina alle 14.30: a quel punto la madre decidera’ se donare gli organi.

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