LETTA: LA LEGGE ELETTORALE VA CAMBIATA

NAPOLITANO CONVOCA A ENRICO LETTA PARA FORMAR GOBIERNO EN ITALIA“La legge elettorale va cambiata. Quella attuale non e’ quella giusta. Serve un percorso condiviso. Occorre approvare una riforma della legge elettorale insieme, con una larga condivisione”. E’ questa la via tracciata da Enrico Letta nel suo intervento al Senato dopo il dibattito sulle riforme istituzionali. “Non possiamo permetterci di arrivare alla fine di questo percorso con maggioranze ristrette – ha avvertito il presidente del Consiglio – rischieremmo di sporcare e rendere non efficace tutto questo processo. Stavolta non si puo’ scherzare.

La legge elettorale va cambiata, e’ parte essenziale di questo processo di riforma”.Il premier, all’inizio del suo intervento, non ha mancato di ricordare le parole di Giorgio Napolitano, secondo cui “la crisi della politica e’ arrivata a un punto che non si puo’ fare finta di niente”. “Se c’era bisogno di avere ulteriori conferme del drammatico distacco tra cittadini e politica – ha fatto notare Letta -, questa conferma e’ arrivata con il voto delle amministrative di domenica scorsa con il campanello d’allarme della bassa partecipazione alle urne. Non possiamo accettare che in una grande citta’ come Roma non voti un cittadino su due senza porci il problema di cosa significhino e non possiamo che ripartire da qui per dare avvio alle riforme. Non e’ solo un dovere, e’ qualcosa di piu’, e’ un segnale inequivoco che ci giunge dai cittadini e che noi dobbiamo cogliere’.

Per Letta, poi, non si puo’ neanche “fare finta di fare le riforme per poi non fare nulla. Quelle di Napolitano sono parole fondamentali e noi siamo chiamati a dare immediato seguito all’impegno preso con il presidente della Repubblica”. IN questo senso, le mozioni illustrate in Aula segnano “l’inizio di una delle riforme strutturali piu’ importanti che l’Italia puo’ fare”. Detto questo, pero’, secondo Letta “non puo’ cominciare un percorso dai tempi indefiniti, sarebbe la cosa peggiore che possiamo fare. Questi 18 mesi devono essere il tempo in cui termina il percorso complesso delle riforme. La riforma costituzionale deve essere approvata e la qualita’ della democrazia rinvigorita. Penso che questo possa avvenire”. “E’ l’unico pertugio che possiamo percorrere e dobbiamo crederci. Sono convinto che stavolta il passo e’ quello giusto, altrimenti il governo dovra’ trarre le conseguenze della propria inconcludenza”, ha aggiunto. Insomma, “abbiamo la piu’ bella Costituzione – ha osservato il premier – ma dobbiamo cambiarla. Rispetto alle esigenze di oggi, alla competizione globale abbiamo bisogno di istituzioni che decidano piu’ rapidamente e piu’ democraticamente”.

Tuttavia, ha sottolineato Letta, “questa riforma va fatta non contro ma insieme. Il percorso che e’ iniziato il 22 oggi arriva al momento essenziale. Il ruolo del governo e’ una parte piccola di questo percorso, perche’ sara’ il Parlamento a essere protagonista”. Infine, il presidente del Consiglio ha espresso il suo rammarico per la decisione di Sel di votare contro la mozione di maggioranza. “Confesso che sono abbastanza stupito – ha concluso – : noi siamo aperti al confronto, ma apprendere con rammarico che Sel votera’ contro la mozione di maggioranza non puo’ che portarmi a ritenere che noi non potremo dare un parere favorevole alla mozione che Sel ha presentato. Ritengo che ci fossero tutte le condizioni per una scelta differente”.

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