FOLLIA GRILLO, ORA ATTACCA RODOTA’: MAESTRINO MIRACOLATO DALLA RETE

Festa del Movimento 5 StelleBeppe Grillo a testa bassa contro chi lo critica e contro gli avversari politici: in un nuovo post sul suo blog il leader del Movimento 5 stelle prende di mira il “fiorire di maestrini dalla penna rossa” che hanno commentato gli esiti delle elezioni comunali che, ha osservato, “storicamente, come qualsiasi asino sa, sono sempre state diverse come esito e peso rispetto a quelle politiche”.

Il comico genovese ne ha per tutti: da Stefano Rodotà già candidato M5S per il Quirinale, reo di averlo criticato in una intervista, all’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Vendola, Renzi, Veltroni, Finocchiaro. Tutti colpevoli, a suo giudizio, di vedere “la pagliuzza negli occhi del M5S, pagliuzza che spesso non c’è neppure”, ma che “non hanno coscienza della trave su cui sono appoggiati”. I maestrini “sono usciti dalle cantine e dai freezer – ha affermato Grillo – dopo vent’anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c’è differenza”.

“In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra”, ha proseguito Grillo prendendo di petto Rodotà. “E’ tornato in grande spolvero – ha aggiunto passando a Vendola – il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcegaglia, è come le vecchie di ‘Bocca di Rosa’ ‘Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio'”.

Capitolo Bersani: “C’è poi – ha detto ancora il leader M5S – lo smacchiatore di Bettola in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà. Belìn, questo ha perso più battaglie del general Cadorna a Caporetto e ci viene venduto da Floris come Nelson a Trafalgar.

I maestrini dalla penna rossa sono usciti dal libro Cuore, impersonano però Franti e non Garrone. Mentono agli elettori, fanno inciuci, usano la fionda contro i passerotti e poi nascondono la mano”.

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