AMMINISTRATIVE: 15 ORE DI SILENZIO ELETTORALE, RETROSCENA E SPERANZE

elezioni_comunalidi Flavia Sgarlato – Dopo il primo turno delle Elezioni Comunali 2013 del 26 e 27 maggio scorsi, si avvicina il turno di ballottaggio in molti municipi italiani. Le operazioni di voto si svolgeranno domani domenica 9 giugno 2013 dalle ore 8:00 alle 22:00 e lunedì 10 giugno dalle ore 7:00 alle 15:00. Nelle stesse ore si voterà anche per il primo turno delle Elezioni Comunali 2013 in Sicilia. Al fine di permettere l’entrata in vigore della Legge Regionale che ha introdotto anche nell’ isola la possibilità di esprimere la doppia preferenza di genere. Nei comuni siciliani in cui nessun candidato risultasse eletto Sindaco al primo turno si procederà al turno di ballottaggio domenica 23 e lunedì 24 giugno 2013. Si voterà in 141 comuni siciliani, tra cui 4 capoluoghi di provincia: Catania, Messina, Siracusa e Ragusa

A Catania, in particolare, la sfida infuocata per la corsa a Sindaco con 6 candidati alla poltrona di primo cittadino, sostenuti complessivamente da 15 liste. Si devono eleggere, oltre al Sindaco, i 45 consiglieri comunali. I candidati sindaco di Catania sono: Raffaele Stancanelli (Forza Catania, Grande Catania, Popolo delle Libertà, Tutti per Catania); Enzo Bianco (Partito Democrtico, Megafono Lista Crocetta, Democrazia Federale, Patto per Catania, Articolo 4, Primavera per Catania, Sinistra per Catania); Matteo Domenico Iannitti (Catania Bene Comune); Lidia Adorno (Movimento 5 Stelle); Salvatore D’Urso (Aggiusta Catania); Maurizio Caserta (Per Catania).

A poche ore dal silenzio elettorale, solo 15 per dirsi chiusa questa intensa campagna elettorale, si susseguono comunicati stampa e dichiarazioni da parte di opinion leaders di tutto rispetto a sostegno dei competitors.

Silvio Berlusconi, per il Popolo delle Libertà, ha inviato una lettera a sostegno del candidato Sindaco uscente Stancanelli: ““Raffaele, che conosco da molti anni, è stato un nostro bravo ed esperto parlamentare. Eletto sindaco di Catania nel 2008, si è dimesso dal suo incarico di senatore, caso più unico che raro, perché ha preferito restare alla guida della sua città”. Andare a votare per lui significa garantire alla tua città il buon governo. Dal Tuo voto dipenderanno molte cose che ti riguardano- continua la lettera – La manutenzione e la pulizia delle Tue strade, la cura dei giardini pubblici, la tutela delle coste e del Tuo mare, il decoro della città, l’efficienza della polizia municipale tesa a garantire la tua sicurezza senza vessare i cittadini con le multe, la speditezza delle pratiche in Comune, la buona gestione dell’amministrazione di Catania. Fra i nostri progetti per la città ne ricordo alcuni: la costruzione del nuovo stadio di calcio nel quartiere di Librino, un progetto condiviso con la società calcistica del Catania che contribuirà a rilanciare e valorizzare un intero quartiere della periferia di Catania; l’adozione dopo 49 anni del nuovo piano regolatore generale; il proseguimento del rigore finanziario ed economico orientato in particolare allo sviluppo dell’edilizia”.

“Sai bene che con il Tuo voto – conclude Silvio Berlusconi – darai più forza anche alle nostre battaglie nazionali per abolire definitivamente l’Imu, per fare ripartire l’economia, per abbassare le tasse sulle famiglie e sulle imprese”.

Il Presidente della Regione Crocetta, in visita a Catania per rilanciare Enzo Bianco durante l’Assemblea pubblica organizzata da Articolo 4, il cui interno ingloba le anime esuli dalle ceneri dell’UDC. Il Presidente Crocetta, ha parlato a braccio per più di un’ora Nel suo intervento fa riferimenti alla Zona franca urbana di Librino, alla presenza “dei centri commerciali nati in concorso di colpa con le amministrazioni locali che hanno azzerato il commercio del centro storico”, ma pungolato dallo stesso Lino Leanza, il governatore si dice pronto a rimodulare il provvedimento che riguarda l’aumento del 600% dei canoni demaniali marittimi, “che andranno ridiscussi con la proposta di scaglioni di reddito: chi guadagna di più pagherà di più”. Non mancano gli attacchi a Lombardo, “colpevole con la sua amministrazione del declassamento della Sicilia”.

Durante la settimana corrente, abbiamo assistito ad un vero e proprio “botta e risposta” tra i candidati, in particolare, infervorano scontri per mezzo della stampa tra Maurizio Caserta, Matteo Iannitti e Tuccio D’Urso che si scagliano contro alcune dichiarazioni rese dal Senatore Enzo Bianco, in merito alle candidature dei due suddetti quasi a voler sottolineare come in fondo la sfida catanese riguardi solo se stesso e l’uscente Raffaele Stancanelli, i tre hanno infatti replicato rispondendo alla provocazione con profonda delusione, e indignandosi per il comportamento del Senatore che in tempi non sospetti fu ben lieto di lasciare Catania e i catanesi preferendo una carica di gran lunga più allettante.

La dura prova del nove tocca comunque al Movimento5Stelle di Beppe Grillo, che rischia nuovamente un esito negativo, il leader a 5Stelle la settimana scorsa è stato, peraltro protagonista di un tour isolano, il ci unico capoluogo toccato è stato Siracusa, passando per Ragusa fino a Marina di Ragusa, ma di lui a Catania nessuna ombra, tanto che la candidata del Movimento Lidia Adorno è dovuta recarsi fino a Mascalucia per seguire il comizio.

Ci siamo quasi, dunque, ultimi scalpitanti momenti di tensione, ultime battute, ultimi siluri tra i competitori, stasera a Catania saremo in giro per tutta la città a conoscere dal vivo gli stati d’animo dei papabili alla guida della nona Città d’Italia la cui sorte dipenderà dalla volontà di coloro che la vivono e la amano.

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