SOCIAL WORLD FILM FESTIVAL, QUANDO IL TALENTO VESTE LA GIOVENTU’

image (1)Vico Equense, Napoli. – Il red carpet diventa un cielo di stelle che illumina l’Arena Loren di Piazza Kennedy. Il suggestivo fascino della penisola rende immortale un nuovo modo di far cinema, rivelato altresì brillante e vincente. Non penseresti mica che dietro tutto questo ci siano cinquanta ragazzi animati da uno spirito comune: una pellicola può diventare il mezzo più forte per comunicare il sociale. Il cinema si fa cosi portavoce di una sensibilità per troppo tempo atrofizzata. Cortometraggi e lungometraggi per parlare, comunicare e discutere sugli aspetti della vita non sempre molto visibili. Il cinema che diventa comunione di mondi possibili e impossibili, di realtà sfuggevoli, di occhi mossi da uno scrutare che non tralascia il senso del dubbio. Perché è proprio dal dubbio che nasce la verità; dal perché che si chiede il regista quando con camera alla mano si prefigge l’obiettivo ambizioso di far riflettere attraverso una pellicola.

Emozionato il direttore generale del Social Wordl Film Festival, Giuseppe Alessio Nuzzo racconta ”Qualche anno fa tutto questo era solo una semplice idea che cercava insistentemente la sua collocazione”. Curato in ogni piccolo dettaglio, il Festival del cinema sociale si è concluso con una serata di gala, definita dai grandi volti del cinema “un gran successo”. Sul tappeto rosso attori e registi e una fata in abito rosa, continuamente visibile nella zona preclusa al pubblico, l’attrice Roberta Scardola, presentatrice del Social World Film Festival.

UNA SCOMMESSA VINTA. “Era tutto una semplice idea, racconta il direttore generale del Social World Film Festival, Giuseppe Alessio Nuzzo. Avevo tutto già dentro di me, i dettagli, le giurie. E’ una grande soddisfazione vedere realizzato il proprio sogno e vedere che con te altri cinquanta ragazzi credono nello stesso progetto. Una scommessa vinta con me stesso e con la vita. La dimostrazione che la gioventù oggi c’è, è presente, è viva, a differenza di chi crede il contrario. Una stella sognata, inseguita e raggiunta, che ci ha permesso di presentare il nostro Festival nel mondo. Noi crediamo davvero che il cinema sociale sia e possa essere laddove promosso, un rimedio alla mancanza di sensibilità e di buona informazione che non tralasci tutte le realtà dei fatti, che spesso la televisione non rende protagoniste. Abbiamo selezionato per questo motivo corti e lungometraggi sulle seguenti tematiche: il rapporto tra madre e figlia, il lavoro minorile, l’aborto, la vita dei migranti italiani attraverso una storia di riscatto verso l’italianità, l’amore vissuto senza giudizi. I consensi raccolti hanno superato di gran lunga le nostre aspettative, facendoci carico di maggior responsabilità. Il cinema è uno strumento che unisce, ne abbiamo avuto la prova. Il cinema sociale è un veicolo importante per arrivare a concedere all’opinione pubblica momenti di riflessione e per quanti vorranno raccogliere il messaggio, anche uno spazio d’azione”.

UN FESTIVAL DI LIVELLO. “Quando mi è stato detto che dietro il Social World Film Festival c’ erano tanti ragazzi, in genere ti aspetti data la giovane età, piccoli errori, poca organizzazione, invece proprio perché organizzato dalla gioventù e riuscito alla grande, il Social World Film Festival si è rivelato essere un Festival di gran livello, ha spiegato, l’attrice Roberta Scardola, presentatrice del Festival. I ragazzi sono profondamente motivati e animati da un incredibile passione. Tutto sorprendentemente organizzato nei dettagli e in ogni minimo e magico particolare. Ho sentito tanti grandi artisti intervenutiaffermare il mio stesso pensiero. Ho gradito molto le dolci parole dell’attrice Maria Grazia Cucinotta che sul palco ha parlato prima in veste di madre e poi di attrice, incoraggiando i ragazzi a continuare il percorso del cinema sociale e a coltivare i propri sogni sempre. Credo che il cinema sia il miglior mezzo per veicolare messaggi di vita in un epoca post moderna schiacciata dal bombardamento mediatico dei SocialVoglio ringraziare, insieme a Roberto Ruggiero, il direttore Nuzzo e tutto lo staff, un grazie particolare va anche a Mimmo Auriemma per i miei occhiali, a Trucco e Parrucco BHSALON – Vico Equenze di Daniela Fusco; alle Ragazze che mi hanno seguito con professionalità: Marianna, Candita, e tutto lo staff, Anna; Innocenzo; Genni; l’hotel Oriente e gli stupendi abiti della Boutique Oriente”.

AMBASCIATORE DELLA GIOVENTÙ’. Durante la terza edizione del Social World Film Festival  l’attore Ciro Esposito, ha ricevuto il premio come “Ambasciatore della Gioventù”. “E’stato emozionante dare un volto e una voce alla gioventù, anche perché anch’ io come tutti i ragazzi presenti inseguo continuamente un sogno e ho in comune con loro una grande passione, diventata poi il mio lavoro. La gioventù è lo stato di vita più bello dell’uomo perché lo mobilita e gli permette laddove essa semini di costruire il suo futuro. Io credo molto nei giovani, nel loro entusiasmo, ecco perché mi sento di dire loro di non aver paura: intraprendete ciò che vi sentite di fare, coraggio. Il Festival ha dimostrato proprio questo: se ci credi tutto è possibile. Sono onorato del premio ricevuto anche perché a consegnarmelo è stata Roberta Scardola, anche lei attrice e amica con cui ho condiviso le prime esperienze nel mondo televisivo. Mi sento di ringraziare anche il direttore Nuzzo; ha una mente stracolma di idee positive, mi piace”.

LA FAMIGLIA. Premiato per aver interpretato il tema della famiglia anche l’attore Niccolo’ Centioni, noto dagli spettatori nel ruolo di Rudi, nel telefilm “I Cesaroni”: “Sono onoratissimo anche perché credo che la famiglia sia il più importante punto di riferimento nella vita. Io non ho una famiglia piena come i Cesaroni, ma cerchiamo appena siamo liberi dal lavoro di vederci e di stare insieme perché la famiglia è ciò che ti completa, un porto sicuro e come tale va promossa e tutelata. Per il Festival mi sento di dire che non ha nulla da invidiare ad altri già conosciuti. Questi ragazzi sono pieni di talento e voglia di fare”.

Sul Social, il direttore Giuseppe Alberto Nuzzo annuncia già la nuova edizione del Social World Film Festival: “Innamorato dei momenti, quelli trascorsi insieme nella brutta e cattiva sorte, innamorato dei luoghi, del mare, della spiaggia, della roccia, innamorato delle persone, dei visi, degli sguardi; innamorato di Vico Equense, innamorato di una grande donna, forte, bella, simpatica, sensibile che si chiama Maria Grazia Cucinotta, ma sopratutto innamorato di voi, i 50 matti che rendono possibile il mio sogno. L’Amore che unisce, IV edizione del Social World Film Festival, maggio/giugno 2014 – Vico Equense”.

Lucia Cirillo

Lucia Cirillo

Studi giuridici, giornalista pubblicista, designer della comunicazione. Nel Giugno 2012 pubblica "I segreti di Manila".Ricordo d'infanzia: una macchina da scrivere. Motto: permanent state of re-invention.
Lucia Cirillo
About the Author
Lucia Cirillo

Studi giuridici, giornalista pubblicista, designer della comunicazione. Nel Giugno 2012 pubblica "I segreti di Manila". Ricordo d'infanzia: una macchina da scrivere. Motto: permanent state of re-invention.

Leave A Response

You must be logged in to post a comment.