FRA DECRETI E PROPOSTE GOVERNO E PARLAMENTO CI PROVANO

di Angela Mattoni – Sono passati appena tre mesi dall’inizio della XVII legislatura e alla Camera sono state presentate già 1166 proposte di legge, al Senato 808, perparlamento-italiano un totale di 1974 provvedimenti legislativi. Solo l’1 per cento di queste, nate con le migliori intenzioni, diventerà legge. Il governo poi, ci mette del suo: : a parte i decreti legge che entro 60 giorni devono essere convertiti, ci sono i disegni di legge governativi, che non è detto che vengano sempre approvati. Talvolta anche le proposte dei ministri ci mettono molto: anche due anni e mezzo. In più, mettiamoci i decreti legislativi, la staffetta tra le due Camere, il rimbalzo alla Conferenza Stato-Regioni-Enti-Locali, e i pareri della Corte dei Conti.

E intanto il mondo cambia al ritmo di…un algoritmo, mentre iter troppo complessi, procedure farraginose, tempi geologici bloccano i vari lavori parlamentari e deprimono i nostri parlamentari. Del resto, è il bicameralismo (im)perfetto, bellezza!

E tra le tante proposte poco spiegabili come quella riguardante le disposizioni in materia di interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei limoneti del Lago di Garda, che con tutto il rispetto , non necessitano di una legge nazionale; o quella del senatore Marco Filippi in materia di veicoli di interesse storico e collezionistico; o quella oserei dire raccapricciante e contro natura riguardante le norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso, ce ne sono di interessanti.

Il deputato Basilio Catanoso, ha presentato una proposta di legge per promuovere e realizzare, come in Francia e Germania, asili nido nei condomini. Finalmente! Interessante anche quella della deputata Giorgia Meloni, che con una modifica all’articolo 53 della Costituzione, vuole riformare il sistema fiscale, inserendo il limite massimo di prelievo. Ce la faranno i nostri eroi..?

Ottima idea, ma un po’ troppo costosa (500 mila euro solo per il funzionamento dell’istituto), quella del deputato Salvatore Piccolo, che vuole tutelare il patrimonio storico-documentaristico dei partiti e delle fondazioni.

Staremo a vedere quale sorte toccherà alle centinaia e centinaia di proposte presentate, quali di queste si perderanno nei stretti meandri delle Camere e quali raggiungeranno il traguardo. Di certo, il percorso che devono affrontare è lungo e tortuoso, e in un mondo che cambia così in fretta, le lungaggini non sono più permesse.

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