ACERRA, GIOVANE ITALIA: IL SINDACO VIVE NEI CARTONI ANIMATI

Stazione_acerra

“Ci siamo comportati davvero come il buon padre di famiglia in tempi di crisi: costretto a lavorare di più, per avere più risultati e miglioramenti per i nostri cittadini, tagliando tutte le spese superflue che rendono più difficile arrivare alla fine del mese».

Difficile trovare un cittadino acerrano che non abbia ironizzato o semplicemente criticato il Sindaco di Acerra dopo aver letto quest’intervista del mese di gennaio sui rilievi della Corte dei Conti in merito al bilancio consuntivo 2010 del Comune di Acerra.

Eppure, date le anomalie verificatesi nell’ultimo periodo, soprattutto a seguito della Delibera 71 di Giunta, il primo cittadino sembra più aver assunto il ruolo del benefattore seriale per i suoi adepti. Ripercorrendo l’accaduto, in data 5 luglio 2013 viene protocollata al Comune un’istanza di una società privata, che si occupa di pubblicità e dell’organizzazione di eventi, ben conosciuta anche per aver dato ampio risalto al Sindaco durante la sua campagna elettorale, per il patrocinio ad uno spettacolo ludico allo stadio comunale.

La conclusione ha previsto ovvia  approvazione con un cofinanziamento per un importo superiore ai diciottomila euro.

Tralasciando che da regolamento comunale le domande per ottenere contributi in denaro, disponibilità di spazi, di strutture e di servizi comunali, a sostegno di manifestazioni o progetti – redatte in carta semplice – debbano essere presentate al protocollo comunale almeno sessanta giorni prima dell’iniziativa e qui la tempistica è stata a dir poco fulminea;  tralasciando il fatto che solo dopo l’integrazione documentale richiesta dalla Conferenza dei dirigenti alla società, si conveniva con il rappresentante legale di calibrare la struttura educativa dell’intervento di animazione, essendo la domanda scarna e senza alcun riferimento alle altissime finalità sociali dell’evento; e tralasciando l’eterno assopimento che avvolge il consiglio comunale non resosi conto del solito losco meccanismo diarchico che ha messo in ginocchio Acerra, c’è da chiedersi quanti Teletubbies e Peppa Pig dovremmo tollerare prima di porre fine a fenomeni di signoraggio populista ad uso strettamente privatistico” afferma Marica Esposito, Presidente della Giovane Italia.

Dopo aver chiuso il sipario sulla blasonata squadra di calcio acerrana e dopo la rimodulazione dei finanziamenti delle compensazioni Ambientali, dove si rinuncia alla riqualificazione della Strada Orientale dello Spiniello e del sottotetto del Castello Baronale per realizzare un parco urbano in luogo dell’attuale Stadio di Via Manzoni quali altre priorità avrà il nostro Sindaco nella ridistribuzione di beni e compensi prima di tornare ad occuparsi dei veri problemi di Acerra; certo è che l’inconsistenza e l’inadeguatezza delle forze politiche di Viale della Democrazia rende il gioco della casta molto più semplice – conclude il Dirigente cittadino della Giovane Italia, Vincenzo Riemma.

Gli utenti che hanno trovato questa pagina cercavano anche:
  • acerra
About the Author
Redazione

La Redazione di Meridiana Web Magazine

Leave A Response

You must be logged in to post a comment.