LA PORTAVOCE DEI RIBELLI RUSSI: BERLUSCONI UN MARTIRE, COMBATTIAMO GLI STESSI POTERI.

stella

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Mentre si stanno tenendo i referendum per l’indipendenza delle regioni Ucraine a popolazione russofona di Donetsk e Luhansk, siamo riusciti a contattare la battagliera Portavoce degli indipendentisti di Sloviansk, Stella Khorosheva. In un italiano quasi perfetto ci ha esposto le ragioni del suo popolo in lotta, spesso sottaciute dai media mainstream italiani.

La Khorosheva ha parlato anche della situazione italiana e di Silvio Berlusconi, descrivendo una trama dai contorni oscuri che unirebbe idealmente la caduta del governo del Cavaliere con quanto sta accadendo da mesi in Ucraina, dove va ricordato, è in carica un governo considerato illegittimo da una folta schiera di oppositori, salito al potere dopo le rivolte di Piazza Maidan. L’attuale Presidente dell’Ucraina infatti è Arseny Yatseniuk, ex banchiere centrale; un tecnico che sostituisce il precedente premier eletto dal popolo, qualcosa di simili a quanto  accaduto in Italia e in Grecia in tempi recenti.

Ci racconti di lei, chi è Stella Khorosheva?
Sono nata a Slaviansk, città dagli ampli boulevard, con una piazza centrale che, in verità, le sta un pò larga, ma con la sua bella statua di Lenin, che porta il suo bel cappottone e il cappellone anche d’ estate. Ci sono ancora capannoni lunghi-lunghi delle fabbriche sovietiche, solo che adesso sono adesso un pò arrugginiti, ma un tempo erano l’orgoglio della mia città. Sono nata in uno di quei palazzoni che somigliano ai colombai o alle conigliere, se volete, un pò come quelli che ci sono nelle vostre periferie. Io, la mia città, l’amo e se dovessi dire perchè, questa intervista non finirebbe più.

Passiamo alla situazione in Ucraina allora. Qual’è la sua chiave di lettura della crisi?
In Ucraina è in corso uno scontro epocale, è la lotta del bene contro il male ed è inutile dirvi che noi, o quelli che verranno dopo di noi, vinceremo, perchè noi stiamo combattendo per l’avvenire dell’Ucraina. Noi siamo quelli, che combattemmo contro il fascismo e liberammo l’Ucraina dalla pesta nera. Ho detto, che da noi questa lotta del bene contro il male ha sintomi evidenti: il cadenzato rumore del kalashnikov, le macchie di sangue che bagnano le strade. Questi sono i sintomi della lotta. Anche da voi, vi è questa lotta del bene contro il male, ma i sintomi ancora sono striscianti e nascosti. Noi siamo la vostra avanguardia:“No pasaran”.

Chi sono i gruppi di autodifesa? Quali le loro rivendicazioni?
I gruppi di cui voi parlate sono, con altro nome, quelli che furono i gloriosi soviet del popolo. I segni distintivi sono quelli della spontaneità, intime decisioni di ognuno che diventano quelle di tutti: tagliare la testa all’idra del governo fantoccio di Kiev, il Quisling del ventunesimo secolo, non meno servitore di Obama di quanto il suo predecessore lo fu di Hitler.

Mentre la intervistiamo è in corso il referendum (non riconosciuto dall’occidente e da Kiev n.d.r.) per l’indipendenza delle regioni di Donetsk e Lugarsk. Che risultato prevede?
Il nostro referendum sarà l’eco del glorioso referendum della Crimea con un plebiscito dei SI, più numerosi delle foglie delle nostre betulle. E sarà la risposta che come un uragano spazzerà dalla scena il servile e tirannico governo di Kiev. Il colpo di stato di febbraio del governo fantoccio è la punta dell’iceberg di un complotto mondiale contro i valori e la civiltà che sono difesi solo dalla Madre Russia.

Un complotto mondiale?
Si e la prima tappa del piano è stata la caduta di Silvio Berlusconi, unico leader occidentale ad aver compreso le mire del complotto contro la nostra Madre Patria e il tentativo di isolarla per il pieno trionfo degli interessi commerciali degli Stati Uniti. Dopo che Berlusconi ebbe ad erigersi come ostacolo al rullo compressore degli americani è stato trascinato in un terribile carosello giudiziario con la conseguente gogna mediatica. Onore al grande Silvio Berlusconi che consideriamo come primo grande martire della nostra grande causa. Voi, italiani, avete fatto come quelli che a Troia non credettero a Cassandra. Non penso che io, da straniera, debba aprirvi gli occhi. ! Non confondete il grande statista Berlusconi con gli omunculi che al soldo dell’oro americano ne hanno causato la caduta. Berlusconi è già nella storia, mentre al contrario i suoi miserabili avversari saranno consegnati alla spazzatura della storia. Viva l’Ucraina, la nostra grande Madre Russia e l’Italia che ha dato i natali a Berlusconi. “Hasta la Victoria, Siempre!”

About the Author

Giornalista, Laurea in Comunicazione Istituzionale e di Impresa e tesi su "Il Roma come quotidiano della destra napoletana e campana". Un Master e una passione ancora acerba per l'Enogastronomia. Webmaster di Meridiana Magazine e blogger, cresciuto a pane e militanza politica. Per aspera ad astra!

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