BIANCONI: BERLUSCONI CI HA FATTO SOSTENERE MONTI, NAPOLITANO E FISCAL COMPACT. BASTA DANNI.

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di Angela Mattoni – E’ tra i parlamentari più battaglieri del fu PDL e della riedizione odierna di Forza Italia, in prima linea nella lotta contro le riforme proposte dal Governo Renzi e fondatore del movimento “Noi Tutti” che si propone di tornare alla politica e all’opposizione a destra; a partire dalla Toscana.

Abbiamo sentito Maurizio Bianconi, deputato di Forza Italia, in questa intervista su Senato, Italicum e Patto del Nazareno tra Berlusconi e Renzi.

Onorevole Bianconi, in questi giorni lei si distingue per essere uno dei più accaniti dissidenti di Forza Italia rispetto al cosiddetto Patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. Ci spieghi la sua posizione.

Sono d’accordo con il presidente Berlusconi quando dice di sostenere il percorso per le riforme, ma c’e’ un equivoco di fondo: dobbiamo lavorare per delle riforme che siano buone riforme e non per il pasticcio confezionato da Renzi a suo uso e consumo. L’ho detto e ripetuto in ogni sede e per il rispetto che ho per il presidente Berlusconi non cessero’ adesso di sostenerlo: il Senato voluto da Renzi e’ uno strumento micidiale nelle sue mani per commissariare la democrazia.

Così si mette apertamente in contrasto con il capo del suo partito che anche ieri ha ribadito con una nota stampa la volontà di tenere uniti i gruppi parlamentari sull’accordo.

Il Presidente, Berlusconi ha fatto votare il governo Monti, la rielezione di Napolitano, la riduzione dell’uso dei contanti, il fiscal compact, la legge Severino, poi si è pentito, ma il danno era gia’ fatto.
Prima ero il solo a dire che sbagliava,adesso siamo tanti a dire no al patto mortale con Renzi e al suo Senato.
Il problema vero è che il Cavaliere, nonostante il passato, le debacles elettorali insiste e dice di votare a favore delle riforme renziane che l’opposizione la si fa su economia e giustizia. Tale divisione fra appoggio a rifome siffatte e opposizione su economia e giustizia e’ un’offesa all’ intelligenza e al senso comune che non meritiamo. Faccio parte di un gruppo di parlamentari che non tradirà la fiducia degli italiani e che sperano che Berlusconi non passi alla storia per questa fase del suo vissuto politico.

Cosa non le piace del nuovo Senato previsto da Matteo Renzi?

Innanzitutto le riforme sarebbero piu’ credibili se fosseroassembleari e non prposta di legge di governo: appoggiandole si appoggiano le politiche govrnative non le riforme.
Il Senato previsto capovolge regole costituzionali pacifiche ed incontroverse: sindaci con mandato elettorale locale e consiglieri con mandato regionale, assumono, attraverso selezione interna, poteri e facoltà legislative che sono proprie del mandato derivante da elezioni politiche nazionali.
Inoltre, mentre c’è il divieto per i Sindaci di diventare parlamentari (divieto che è costato discussioni, lacrime e sangue) si fanno invece diventare senatori come se nulla fosse.Il principio di efficacia ed efficienza per cui per ogni testa un incarico, viene capovolto poiché avremmo Consiglieri regionali senatori e Sindaci e Presidenti di città metropolitana, Senatori. Va fatto notare anche che cento senatori di secondo livello con il potere legislativo, interdittivo e di riforma costituzionale in mano ad un esecutivo  sono uno strumento di commissariamento della democrazia peggio del pareggio di bilancio e del fiscal compact.

E l’Italicum?

Con l’Italicum non si tutela il rapporto con il territorio poiché, checché ne dicano gli intenditori, a causa del procedimento scelto (pomposamente “algoritmo”) l’uscita dei seggi è per lo più casuale.
Seguendo il principio dei falsi collegi, la competizione non sarà a mettere ma a levare, e quindi disastrosa per partiti come il nostro e tralascio la questione preferenze, dove ognuno è libero di pensarla come vuole ed io penso che questo sia il vero “tabù” dei sostenitori dell’Italicum.
Comunque va fatto notare che a causa delle soglie e del ballottaggio, è una legge fatta apposta per far vincere Renzi al 90% e Grillo al 10%.
Chi dice di voler salvare il bipolarismo, bluffa perché ormai oggi lo scontro è quantomeno tripolare e Forza Italia è terza forza. A meno che veramente non istauri il fascismo del secolo XXI, Renzi non può sostituire una legge elettorale disegnata dalla Consulta, con una che abbia l’appoggio della sola maggioranza. Questo è impossibile e dunque, se non la farà con Forza Italia, la legge elettorale la farà con l’M5S, contrario ai collegi come lo siamo noi. Torno a dire che il vero tabù che si cerca di esorcizzare, sono le preferenze.

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