LA PENSIONE DI GIULIANO AMATO: NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA?

Giuliano-AMATO

Questa mattina, il legale del Prof. Giuliano Amato ci ha scritto per diffidarci dal continuare a pubblicare una fotografia del suo assistito che riportava in evidenza la dicitura 1047 euro al giorno. La fotografia (che intanto abbiamo comunque rimosso) campeggiava in un nostro articolo dal titolo “Pensioni d’oro e pensioni di latta”.

“Il Professor Amato – come precisa il suo avvocato – ha da tempo rinunciato al proprio vitalizio, di 9.000 euro lordi e circa 5.000 netti per dare regolarmente in beneficenza tale somma tramite una disposizione permanente della stessa.

Esiste, invece, una sola pensione da 22mila euro lordi che, al netto, si riduce a circa 11mila euro, e che è ampiamente al di sotto del tetto massimo indicato dal Governo Monti per le retribuzioni dei manager pubblici.

Non esistendo una pensione da 31mila euro al mese, ne discende che non ne esiste neanche una da 1047 euro al giorno”.

Ci riserveremo di verificare le informazioni riportate dal legale di Giuliano Amato, in contrasto con quanto affermato da un nostro redattore, a tutela del diretto interessato e dell’esigenza di verità dei nostri lettori.

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  1. franco-giudice 5 novembre 2014 alle 10:11 -

    Pensione di 11 mila euro netti al mese “è ampiamente inferiore del tetto per le retribuzioni”. Ma cosa c’entra il tetto delle retribuzioni con le pensioni?

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