PD E M5S INSIEME: ELEGGONO GIUDICI CONSULTA E CSM

++ Grillo, per Cav e Dell'Utri una fine senza dignit‡ ++

Nascono nuovi equilibri in parlamento con il Movimento Cinque Stelle che incassa il si’ al suo candidato al Consiglio Superiore della Magistratura. Si tratta di Silvana Sciarra che ottiene 630 voti, mentre Stefania Bariatti è fuori con 493, troppo pochi. Sessantadue sarebbero state le schede bianche e 31 le nulle.

Alla fine della giostra, Pd e M5S esultano mentre Forza Italia rimane con il cerino in mano. La ventunesima votazione del Parlamento in seduta comune sui giudici costituzionali e il Csm si conclude con la nomina del candidato Pd alla Consulta (Silvana Sciarra) e di quello grillino al palazzo dei Marescialli (Alessio Zaccaria), lasciando il partito di Silvio Berlusconi a bocca asciutta, per colpa delle forti divisioni interne.

“I traffici tra Pd e i grillini, errori di gestione della vicenda da parte di tutti – nessuno escluso -, il veto della sinistra nei confronti di alcuni esponenti anche non politici, prioritari per Forza Italia, hanno fatto si’ che alla Corte Costituzionale sia stata eletta l’ennesima firmataria di appelli in serie contro Berlusconi e il centrodestra: la professoressa Sciarra. Quest’ultima ha piu’ volte manifestato posizioni ostili al centrodestra, con una caratterizzazione non adeguata all’alto incarico conseguito. Chi invece non e’ allineato al pensiero unico dominante si vede escluso anche dalle valutazioni preliminari. Con il voto di oggi si e’ verificato uno strappo molto grave. Anche chi ha le massime responsabilita’ istituzionali deve riflettere su questa vicenda, che ancora una volta ha un epilogo inaccettabile, con i faziosi premiati e chi rappresenta milioni di italiani discriminato. Poi si dice che la Corte deve essere rispettata come organo super partes? Non ce ne sono i presupposti”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri

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