RIFORME: BERLUSCONI RILANCI CON IL PRESIDENZIALISMO

berlusconi
Fonti del partito azzurro riferiscono che oggi ci sarà  un incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, per esaminare le eventuali modifiche all’italicum, come annunciato dal partito; intanto la direzione Forza italia si riunirà alle ore 17:00 a Palazzo Grazioli a Roma, per discutere sulla legge elettorale e sul patto del nazareno, che in queste ore scricchiola.  Renzi e la maggioranza non vogliono discutere più di tanto sulla nuova legge elettorale e tantomeno inserire nell’accordo l’elezione del Presidente della Repubblica, come invece il presidente Berlusconi vorrebbe. Gli esponenti del governo, ribadiscono che negli accordi presi con Forza Italia, non rientra l’elezione dell’inquilino del Colle, continuando ad affermare che il patto riguarda solo il pacchetto delle riforme e che sull’Italicum gli unici problemi vengono dalle divisioni interne al maggior partito di centrodestra.
Renzi infatti preme l’acceleratore per far partire la discussione in Commissione Affari Costituzionali al Senato, dove è ora l’Italicum che prevede un sistema elettorale proporzionale con il numero dei seggi che verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti. La soglia di sbarramento prevista è al momento il 4.5% per i partiti di coalizione, 8 % per i partiti non in coalizione, 12% per la singola coalizione, inoltre per le minoranze linguistiche nelle regioni che le prevedono è previsto il 20%. Il 9% da superare in almeno tre regioni è stato definito il “salva Lega”, ma riguarderebbe tutte le formazioni politiche che qualora riuscissero a rientrare in tale soglia arriverebbero in parlamento.
Ci saranno 27 circoscrizioni. Questo è quanto stabilito dalla Camera, mentre ora la “palla” passa al Senato per le eventuali modifiche e discussioni sugli emendamenti: Forza Italia chiede di alzare al  la soglia per tagliare fuori i piccoli partiti. In queste ore, con la notizia mai smentita dal Colle, di un imminente dimissione del Presidente Napolitano, si riapre una porta mai chiusa all’idea di Presidenzialismo da parte del partito azzurro; una posizione che vedrebbe unito tutto il centrodestra.
Il Presidente Berlusconi, potrebbe cogliere l’occasione della discussione in atto con Renzi, per rilanciare quella che ha sempre sostenuto essere la riforma delle riforme, in modo da aprire una nuova era per la politica italiana approdando nella III Repubblica con l’elezione diretta del Capo dello Stato,  mentre ora l’elezione è solo l’espressione di accordi tra segretari di partiti.
Perché non eleggere il Presidente in modo democratico con elezioni, per poter scegliere il rappresentare più giusto dal popolo sovrano? Sfruttiamo questa occasione per alzare la posta in maniera costruttiva; apriamo questa nuova pagina della politica italiana.
Ricostruiamo la Nazione cominciando dal Presidenzialismo.

Feliciana Gammella

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Giurista in formazione, passionaria nella vita. Classe 1988
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