NAPOLITANO SI DIMETTE, FORSE… ANZI NO.

Quirinale - Giuramento governo Renzi
Tutto dipende dalle riforme. Il Patto del Nazareno regge, ieri sera, presso Palazzo Chigi, si è svolto l’incontro tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi; al termine del colloquio è stato diramato un comunicato stampa congiunto dove è stata espressa la volontà da entrambe le parti di alzare la soglia del 40% dell’Italicum e di introdurre le preferenze, con solo il capolista bloccato.
La nota prosegue, rassicurando il Colle -“questa legislatura dovrà proseguire fino alla scadenza naturale del 2018“. Inoltre, si evince che non sia stata fissata la cifra della soglia minima come vorrebbe Alfano al 3%, (fa parte dei punti work in progress). Entrambi i contraenti escono soddisfatti da questo colloquio e Berlusconi non tutelando l’accordo, come fonti riportano si è assicurato che la partita per il colle non sia solo affare della sinistra. Dopo l’incontro, il Premier, si è recato presso la sede del PD, per presiedere la direzione, in veste di segretario di partito.
Renzi, ha elencato in direzione nazionale il calendario per le riforme: entro dicembre la legge elettorale al Senato ed entro febbraio approvazione definitiva alla Camera, la riforma costituzionale entro gennaio con via libera della Camera entro marzo e l’ok del senato, per poi arrivare ai tre mesi per il referendum costituzionale. Poi sarà la volta del Job Act. Intanto va ricordato che durante l’ufficio di Presidenza di Forza Italia c’ è stato un importante riavvicinamento al partito  dell’europarlamentare Raffele Fitto che  ha espresso disponibilità nel confrontarsi sulle riforme, per le quali restano le distanze su alcuni punti, come riporta la nota stampa pubblicata sul suo blog.
Napolitano si dimette? Ad oggi, il Colle non rilascia alcuna dichiarazione ufficiale sulle probabili dimissioni di Giorgio Napolitano dalla carica di Presidente della Repubblica, che secondo indiscrezioni di oggi dovrebbero essere fissate intorno al 20 Gennaio 2015, nonostante le pressioni del Premier per un rinvio primaverile per ottenere la firma sulle riforme. Se le voci fossero confermate comunque e l’inquilino del Colle non avesse intenzione di cambiare programma, l’ultimo atto ufficiale sarebbe il discorso alla Nazione di fine anno, dopo di che si aprirà una nuova pagina per la Repubblica. Una nuova pagina che il Paese dovrebbe scrivere con una grande partecipazione di popolo. Compito del centrodestra riportare alla luce il progetto del Presidenzialismo, con l’elezione diretta del Capo dello Stato. 

Feliciana Gammella

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Giurista in formazione, passionaria nella vita. Classe 1988
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