LEGGE ELETTORALE, GELLI DIFENDE RENZI: NON E’ DITTATURA

“Con il Porcellum, con cui si e’ votato nel 2006, nel 2008 e nel 2013, c’era il 100% di nominati al Senato e alla Camera, era una legge pessima contro la quale sono stati promossi anche dei referendum abrogativi. Eppure non si sono mai viste le scene di ieri e non si sono mai sentite accuse che riconducono a derive dittatoriali, come viene fatto in maniera incomprensibile in queste ore”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico Federico Gelli. “Dire che e’ in gioco la democrazia – spiega Gelli – con una legge elettorale che introduce i capilista di collegio, apre alle preferenze e assegna il premio di maggioranza solo oltre una certa soglia, che e’ stata anche alzata durante il dibattito parlamentare, lascia stupefatti. Allora con il Porcellum, con il quale e’ stato eletto l’attuale parlamento e che ha assegnato il premio a chi ha preso il 30%, cosa si sarebbe dovuto fare, boicottare le elezioni? Pur nella piena legittimita’ della battaglia politica, sarebbe opportuno misurare le parole”.

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