DISOCCUPAZIONE ANCORA IN AUMENTO, E VISCO RIACCENDE I RIFLETTORI SULLA NECESSITA’ DI INNOVAZIONE

lavoro“L’innovazione crea nuovi lavori , ma senza creare le condizioni per fare quei lavori, in un tempo di transizione che non sarà così breve”. Con queste parole Ignazio Visco, Governatore di Bankitalia, ha riportato sotto la luce dei riflettori una delle questioni più importanti (e irrisolte) riguardanti il mercato del lavoro. Le dichiarazioni di Visco seguono di pochi giorni la diffusione dei dati di marzo da parte dell’Istat: l’occupazione risulta essere in calo dello 0,3% (-59mila occupati) rispetto a febbraio, mentre nello stesso periodo il tasso di disoccupazione è cresciuto arrivando al 13%, con un aumento di 138mila unità su base annua.

Le innovazioni nei processi produttivi e gli investimenti in capitale umano, che dovrebbero essere il traino di un paese industrializzato, in Italia stentano a decollare. Ed è questo il principale motivo per cui in Italia la produttività del lavoro (definita come il rapporto tra una misura di quantità di prodotto e una misura della quantità di lavoro impiegato per produrlo) è pressoché stagnante.

 Nel 2012 (ultimo dato disponibile) la spesa per ricerca e sviluppo intra-muros sostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università risulta pari a 20,5 miliardi di euro.  L’incidenza percentuale della spesa per R&S sul Prodotto interno lordo è stata pari all’1,26%, mentre la media dell’Unione Europea supera i 2 punti percentuali.

 Sicuramente, come ricordato da Visco, la maggiore flessibilità e deregolamentazione all’interno del mercato del lavoro hanno portato a un aumento dell’occupazione caratterizzata da una forte ciclicità (come si può notare nel periodo di crisi economica, tuttora in corso) a scapito della produttività: l’intensificazione nell’uso del fattore lavoro (favorito dalla flessibilità) e la moderazione salariale hanno infatti chiaramente disincentivato gli investimenti in attività e nei settori caratterizzati da un’elevata produttività.

Guglielmo Verneau

Guglielmo Verneau

Ventidue anni, laureato in economia e cooperazione internazionale alla Sapienza di Roma e aspirante giornalista pubblicista.
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Guglielmo Verneau

Ventidue anni, laureato in economia e cooperazione internazionale alla Sapienza di Roma e aspirante giornalista pubblicista.

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