SIAMO FUORI DALLA RECESSIONE, MA L’EUROPA CRESCE IL DOPPIO

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Migliorano leggermente le prospettive per l’economia italiana. Secondo i dati dell’Istat, il prodotto interno lordo (PIL) aumenterà in termini reali dello 0.7% nel 2015. Per il 2016 e 2017 le stime prevedono una crescita dell’1,2% e 1,3%, rispettivamente. Rimane saldo sopra il 12% il tasso di disoccupazione anche per quest’anno, così come la variazione della domanda interna che rivede dopo anni un segno positivo (+0.3%).

L’Italia, nonostante i dati sanciscano ufficialmente l’uscita dalla recessione per il nostro paese, cresce comunque a un ritmo inferiore rispetto all’Euro zona e al resto del mondo. Il tasso di crescita dell’Area Euro per il 2015 è più del doppio,mentre quella degli Stati Uniti e degli altri paesi avanzati supera i due punti percentuali.

Le stime sono la diretta conseguenza non di particolari manovre governative, ma sono dovute per la gran parte al forte calo dei costi del petrolio e alle recenti misure straordinarie della Banca Centrale Europea. Il Quantitative Easing, annunciato nel Marzo scorso, ha portato a una massiccia svalutazione dell’Euro contro le maggiori valute internazionali. Le previsioni di crescita delle esportazioni per quest’anno sono del 3,7% e del 4,6% per il 2016.

Guglielmo Verneau

Guglielmo Verneau

Ventidue anni, laureato in economia e cooperazione internazionale alla Sapienza di Roma e aspirante giornalista pubblicista.
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Guglielmo Verneau

Ventidue anni, laureato in economia e cooperazione internazionale alla Sapienza di Roma e aspirante giornalista pubblicista.

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