LA BUONA SCUOLA PASSA AL SENATO: SINDACATI E STUDENTI IN RIVOLTA

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La riforma passa al Senato, dopo il SI della Camera alla riforma della scuola, avvenuto con l’approvazione del testo con 316 voti a favore, 137 contrari ed uno astenuto. Tra i contrari al testo si registrano Forza Italia, Lega, Sel e M5s e 40 deputati dem.

Tra i provvedimenti approvati: bonus per gli insegnati, 500 euro per l’acquisto di libri, biglietti per mostre e concerti, hardware e tutto quello che attiene per l’aggiornamento professionale. Premi di merito, previsti 200 milioni l’anno che saranno distribuiti dai presidi ai professori più meritevoli. Potenziamento dell’alternanza scuola/lavoro, 400 ore di stage in azienda per i ragazzi di professioni tecnici e 200 per i liceali. Poteri dei dirigenti scolastici, avranno la possibilità di poter scegliere gli insegnati più adatti, sentito il parere del comitato di valutazione sui criteri da adottare.

Il ministro dell’istruzioni Giannini dopo il si incassato dalla Camera sulla riforma ha dichiarato, a caldo:”Sono emozionata e soddisfatta, molto soddisfatta. E’ stato un passaggio parlamentare molto vissuto, con coinvolgimento da parte di tutti, con interventi appassionati, talvolta appassionanti. Anche le opposizioni hanno mostrato una carica emotiva molto forte” aggiunge “credo si faccia un grande cambio culturale, il primo articolo riassume quello che abbiamo fatto. Intendiamo offrire una scuola di qualità, aperta e inclusiva. Si conclude una maratona cominciata quasi un anno fa, che è stata, contrariamente a quanto si è voluto dire, anche inusuale per l’ascolto continuo di tutta la società”.

I sindacati non ci stanno. Nonostante il voto favorevole al ddl Buona Scuola, Il leader della Cgil Susanna Camusso ha dichiarato che la battaglia continua, non si fermeranno. Le critiche dei sindacati sulla riforma si focalizzano sui maggiori poteri ai presidi e tal punto prevede l’assunzione per chiamata diretta gli insegnati per 3 anni. Oggi le segreterie generali dei vari sindacati si riuniranno per decidere di quale linea comune intraprendere. Il ministro Giannini li ha convocati per lunedì presso il Miur . Non solo i sindacati sono in rivolta, ma anche gli studenti che fanno sapere di non arrendersi promettendo un ondata di manifestazioni.

Il Miur ha rilasciato una nota in merito al testo appena approvato alla Camera “Il disegno di legge approvato oggi alla Camera è frutto di un lavoro di ascolto iniziato a settembre da governo e proseguito con le audizioni in Parlamento e gli incontri dell’esecutivo con sindacati, studenti e genitori”- la nota prosegue- “Il ddl prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano straordinario di assunzioni per poter dare alla scuola i docenti di cui ha bisogno e tirare una linea con il passato sul tema del precariato storico. Il provvedimento mette al centro l’autonomia scolastica. Si danno gli strumenti finanziari e operativi a dirigenti scolastici e docenti per poterla realizzare.

Non è mancato il commento dopo il si al testo da parte del ministro Boschi dichiarando :”Al Senato abbiamo un altro passaggio altrettanto significativo e quindi ovviamente riaffronteremo alcuni punti che sappiamo sono ancora discussi nell’esame al Senato”.

Feliciana Gammella

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Giurista in formazione, passionaria nella vita. Classe 1988
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