MALTEMPO: TRAGEDIA A S. VITO IN CADORE

Frana-in-CadoreTre vittime, tra cui una ragazzina quattordicenne: e’ il primo bilancio di una frana tra San Vito di Cadore e Cortina, nel bellunese. Una massa di terra e fango che si e’ mossa nella serata di ieri quando nella zona improvvisa si e’ scatenata una tempesta d’acqua. La bomba d’acqua causata da un temporale ha provocato rapide, frane e smottamenti. La piu’ imponente, innescata dall’ esondazione del torrente Ru Secco, ha fatto tracimare un bacino di contenimento, e travolto alcune automobili a San Vito. Due erano vuote, su una terza si trovava una coppia di giovani coniugi polacchi: lei e’ stata salvata ma e’ ferita gravemente, per lui non c’e’ stato nulla da fare. Dopo una notte di ricerche anche con l’ausilio di fotoelettriche il corpo e’ stato ritrovato attorno alle 8 di questa mattina a circa un chilometro a valle da dove era stata salvata la donna. Più di otto comuni italiani su dieci (82%) hanno parte del territorio a rischio frane e alluvioni, anche a causa dei cambiamenti climatici per le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare la tragedia della frana in Cadore, ricorda che nel 2014 in Italia si sono verificati 211 eventi di frana importanti, che hanno causato complessivamente 14 vittime. Le regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia secondo l’Ispra. “Oggi in Italia 8,6 milioni di cittadini – sottolinea la Coldiretti – vivono o lavorano in aree considerate ad alto rischio idrogeologico, anche per la mancanza di un’adeguata pianificazione territoriale”.

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