Progetti C.A.S.E. Rocci (FI): mettere a punto una strategia di gestione immobiliare e perché no di riuso

Luca RocciA sette anni dal sisma continuano le critiche su quelle che furono le scelte del presidente Berlusconi sulla realizzazione dei progetti C.A.S.E a L’Aquila tanto da ammirare il progetto Emilia e la loro prima emergenza.

Ebbene oggi possiamo dire che il progetto Emilia è stato un fallimento totale di un governo puramente di stampo sinistrorso.

Un esempio? Ieri il Corriere della Sera ha riportato lo stato attuale dei cittadini di San Felice sul Panaro, dove 44 famiglie si ritrovano a pagare bollette salate, a vivere al freddo e corrente elettrica razionalizzata.

Quindi partendo da ciò dobbiamo solo che ringraziare il presidente Berlusconi per tutto quello che ha fatto nel lontano ormai 2009 soprattutto nella prima fase di emergenza per tutti noi Aquilani.

Oggi, con la ricostruzione, a L’Aquila, tante famiglie sono rientrate nelle loro abitazioni e quindi ci si continua a domandare cosa fare con questi progetti C.A.S.E.

Va bene assegnare queste abitazioni agli studenti universitari, va bene assegnarle alle giovani coppie, va bene assegnarle alle famiglie con fragilità sociale, ma credo che si debba e che si possa fare ancora di più.

Io credo che per far sì che non diventino dei veri e propri ghetti l’amministrazione attuale/futura dovrà mettere a punto delle strategie mirate nella gestione immobiliare e perché no al riuso di tutte queste abitazioni, patrimonio comunale, che non possono essere lasciate, come in questi anni, all’usura e al totale degrado.

È arrivato il momento di cercare una soluzione che valorizzi il progetto C.A.S.E. e che ne sfrutti le sue potenzialità, perché tanti soldi NOSTRI sono stati spesi e non è questo il modo di dire grazie.

Luca Rocci, dirigente nazionale Giovani di Forza Italia

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