CASSAZIONE: LE CARTELLE EQUITALIA SI PRESCRIVONO IN 5 ANNI

rottamazione_cartelle_esattoriali_equitaliaLo spiega StudioLaudando.it Beffata dalla Corte di Cassazione la rottamazione delle cartelle esattoriali Equitalia. Con la sentenza n. 2339 del 2016 emessa il 17 novembre 2016 dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è posto, finalmente, un punto fermo sulla prescrizione delle cartelle. Tutti i contribuenti (debitori) che hanno dei ruoli pendenti con Equitalia (o gli altri agenti della riscossione) notificati oltre i 5 anni, se non soggetti a procedure esecutive (pignoramenti, fermi…), possono impugnarli, chiedendo l’annullamento della cartella al Giudice competente.

Gli ermellini, nella sentenza, intervengono chiarire una volta per tutte il tema in materia di prescrizione delle cartelle Equitalia da applicare ai crediti erariali. Finalmente i giudici della Suprema Corte, con sentenza n. 233397/16, depositata il 17/11/2016  si sono espressi in favore del contribuente, stabilendo che, in caso di notifica della cartella esattoriale il termine prescrizionale non diventa decennale, ma opera la prescrizione originaria del credito in questione .

La notifica della cartella interrompe la prescrizione, ma non la riconverte da cinque a dieci anni. E’ di applicazione generale il principio, secondo il quale, la notifica della cartella non è altro che un atto interruttivo della prescrizione, ma non certamente un riconversione della prescrizione da quinquennale a decennale.

Si applica sui tutti i debiti da pagare tramite Equitalia, da quelli con le Regioni a quelli con i Comuni.

Per approfondire: Rottamazione Equitalia grazie alla Cassazione

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