Tromba d’aria di Acireale, dopo le dichiarazioni del sindaco l’on. Catanoso commenta: “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire o fa finta di non capire…”

Deputato-Basilio-CatanosoAvendo avuto notizia del tono e del contenuto non rispondente all’argomento della mia conferenza stampa da parte del sindaco di Acireale, incontro in cui ho soltanto riportato i chiarimenti che il Governo e la Protezione civile nazionale hanno prodotto in merito alla normativa e, quindi, a ciò che si può e a ciò che non si può fare secondo legge, non ho altro che dire se non che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…o di chi fa finta di non capiredice oggi il deputato Basilio Catanoso sulla vicenda “Tromba d’aria 2014 ad Acireale”.

Anche questa volta, l’Amministrazione acese dimostra di fare scelte che non sono in linea con l’interesse generale della popolazione né con gli interessi legittimi dei singoli cittadini. Pazienza… Purtroppo è il sindaco a non accorgersi di quello che accade. Il sottoscritto si è adoperato sin dal giorno della tromba d’aria e poi successivamente con interrogazioni,  interlocuzioni ai vari livelli, una lettera al presidente del Consiglio Renzi che allego…” prosegue l’on. Catanoso.
“L’unico aspetto positivo che intravedo nell’avere ad Acireale l’Amministrazione  vicina all’attuale presidente del Consiglio Renzi e ai suoi accoliti, è che, forse, con una telefonata potrebbe farsi spiegare e “tradurre” la normativa nazionale, visto che non bastano la risposta formale di un Sottosegretario di Stato e la normativa allegata per comprendere questi aspetti, sempre che si sia voluti leggerli”, chiude l’on. Basilio Catanoso.

Di seguito i comunicati stampa con la descrizione delle azioni parlamentari svolte dall’on. Catanoso a seguito della tromba d’aria del 5 novembre 2014


ON. BASILIO CATANOSO
Deputato – Gruppo Forza Italia
A seguito del violento nubifragio e della tromba d’aria che nella mattinata di oggi hanno provocato ad Acireale (Ct) ingentissimi danni alle proprietà pubbliche, al patrimonio verde, ai privati, l’on. Basilio Catanoso ha chiesto al Governo una procedura accelerata per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio di Acireale . “Il Governo dovrà rendersi conto della gravità della situazione e della eccezionalità dell’evento che ha provocato rilevantissimi danni. Sentirò le autorità locali per l’esperimento celere delle procedure burocratiche” ha detto il parlamentare etneo.  Acireale 5 novembre 2014  
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er: ssdelrio@governo.it
Da: Francesco Detto Catanoso Basilio On. Catanoso Genoese/cameradep/IT
Data: 05/11/2014 18.12
Oggetto: richiesta stato di calamità naturale Acireale
On.Graziano Delrio
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
PalazzoChigi
Sede
Roma05/11/2014
Caro Sottosegretario,
come potrà facilmente constatare, nella mattinata di oggi, un violento nubifragio ed una tromba d’aria hanno provocato ad Acireale ingentissimi danni alle proprietà pubbliche, al patrimonio verde e ai privati. A causa di ciò, sono state danneggiate infrastrutture pubbliche come il sistema di illuminazione artificiale, il Palazzetto dello sport, il Teatro Maugeri, da poco restaurato e riconsegnato alla città, è stato danneggiato il patrimonio arboreo delle ville comunali e quello lungo gli assi stradali della città.Sono decine le autovetture colpite dagli alberi abbattuti o dai pali della pubblica illuminazione piegati dalla forza del vento, oppure ancora dai cornicioni staccatisi dalle abitazioni o dai cartelloni pubblicitari.Ingentissimi i danni alle attività commerciali per l’abbattimento delle strutture esterne, così come si contano alcuni feriti – per fortuna non gravi – a causa, principalmente ma non solo, della frantumazione di vetrate e finestre. A mio parere, dovrebbe essere attivata una procedura accelerata per il riconoscimento dello “stato di calamità naturale” per il territorio di Acireale.Il Governo dovrà rendersi conto della gravità della situazione e della eccezionalità dell’evento che ha provocato rilevantissimi danni e spero che vorrà farsene carico.Grato per la Sua attenzione, porgo cordiali saluti.Basilio Catanoso
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ON. BASILIO CATANOSO
Deputato – Gruppo Fi
Comunicato stampa
DELEGAZIONE PARLAMENTARE DI F.I. AD ACIREALE PER LA VERIFICA DEI DANNI CAUSATI DALLA TROMBA D’ARIA
Nella mattinata odierna, una delegazione parlamentare di Forza Italia composta dal deputato alla Camera Basilio Catanoso, dal coordinatore regionale di F.I. Vincenzo Gibiino, dal capogruppo all’Ars Marco Falcone, dal deputato Ars Alfio Papale e dall’eurodeputato Salvo Pogliese, ha svolto un sopralluogo ad Acireale, nelle aree devastate dalla tromba d’aria di mercoledì. La delegazione, accompagnata dal gruppo consiliare Fi – Antonio Pio Castro, Stefano Pennisi, Francesco D’Ambra, Milly Grasso, Valentina Pulvirenti – oltre che da alcuni dirigenti locali di F.I., ha incontrato numerosi cittadini danneggiati dall’evento atmosferico, raccogliendo testimonianze e attese. Si ricorda che all’Ars il capogruppo on.Falcone ha già presentato una interrogazione chiedendo l’attivazione dello stato di calamità naturale, mentre in sede nazionale l’on. Catanoso ha già chiesto al Governo una accelerazione nelle procedure di riconoscimento dello stato di calamità, mettendosi a disposizione delle autorità locali. Anche l’europalamentare Salvo Pogliese interverrà a Bruxelles al fine di dirottare, ove e come possibile, le giuste attenzioni verso una emergenza che interessa l’intera Acireale, sia nella parte pubblica che privata. Acireale 7 novembre 2014  
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On. Dott. Matteo Renzi Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi Roma
E p.c. al Signor Prefetto di Catania Dott.ssa Maria Guia Federico
Prefettura di Catania
al signor Sindaco di Acireale Ing. Roberto Barbagallo Città di Acireale
Roma 27/11/2014
Illustre Presidente,
colgo l’occasione della tua visita nel capoluogo etneo di domani e faccio seguito alla mia mail dello scorso 5 novembre, per portare alla tua attenzione quanto accaduto alla città di Acireale, impossibilitato a notiziarti di quanto verificatosi  personalmente, vista la concomitante attività parlamentare in corso. In quella data, un violento nubifragio ed una tromba d’aria hanno provocato ingentissimi danni alle proprietà pubbliche, al patrimonio verde e ai privati e a causa di ciò, sono state danneggiate infrastrutture pubbliche come il sistema cittadino di illuminazione artificiale, il Palazzetto dello sport, il Teatro Maugeri, da poco restaurato e riconsegnato alla città, è stato danneggiato il patrimonio arboreo delle ville comunali e quello lungo gli assi stradali della città. Nell’immediatezza dell’evento ho ritenuto opportuno informare e sentire i consigli della Protezione civile nazionale, chiamando gli uffici del Prefetto Gabrielli e sull’accaduto ho anche presentato, lo scorso 11 novembre, un’interrogazione parlamentare (4-06813), tuttora senza risposta, per sollecitare gli organi di Governo a riconoscere lo stato di “calamità naturale” per i fatti accaduti il 5 novembre. Ribadisco, come nella mia prima mail e nell’interrogazione, che dovrebbe essere attivata una procedura accelerata per il riconoscimento dello “stato di calamità naturale” per il territorio di Acireale. Il Governo dovrà rendersi conto della gravità della situazione e della eccezionalità dell’evento che ha provocato rilevantissimi danni e spero che vorrà farsene carico congiuntamente agli organi di governo della Regione Siciliana. Grato per quanto vorrai fare e per l’attenzione che vorrai dimostrare, invio cordiali saluti. Basilio Catanoso
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ON.BASILIO CATANOSO
Deputato alla Camera – Gruppo FI
Comunicato stampa
ON.CATANOSO (FI): Tromba d’aria Acireale “Iniziare con la sospensione immediata dei tributi locali ai danneggiati”
Sarebbe giusto che lo Stato attivasse le procedure sostitutive in materia di protezione civile per quel che attiene agli eventi calamitosi del 5 novembre ad Acireale zone limitrofe nei confronti della Regione”: è quanto chiede in una interrogazione parlamentare il deputato etneo di Forza Italia, Basilio Catanoso, in relazione alla richiesta dello Stato di calamità per gli eventi meteorologici che hanno colpito Acireale e altri comuni acesi lo scorso 5 novembre. La Regione – competente in materia -, ha inviato sì al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile la richiesta non però conforme alle normative della direttiva del 2012 che ha modificato la normativa in materia di Protezione civile, come segnalato in una lettera spedita dalla Protezione civile nazionale alla regione il 24 novembre. “Il Dipartimento ha rinviato la proposta al mittente, cioè alla Regione, ed ancora il prefetto Gabrielli attende risposte. Imbarazzo ma, soprattutto, lungaggini a scapito di chi attende il riconoscimento dello stato di calamità causato dalla tromba d’aria, nel tentativo di ottenere un ristoro per le a volte ingenti spese sostenute per la riparazioni degli immobili” spiega l’on. Catanoso. “Il presidente della Regione, on. Crocetta, ad Acireale è venuto a fare solo una passerella. Ci saremmo aspettati, invece, interventi immediati, come fecero ad esempio il Governo Berlusconi, a livello nazionale, e dal Governo Cuffaro, a livello regionale, in occasione del terremoto con la dichiarazione di stato di calamità e sospensione tributi. Meno male che la presenza e l’insistenza dei deputati regionali locali ha permesso dopo la tromba d’aria almeno il reperimento delle prime somme regionali di circa 350 mila euro per assolvere ai primi interventi”. La notizia dell’errata compilazione della richiesta, è stata data dall’on. Catanoso nel corso di un Consiglio comunale appositamente convocato ad Acireale al fine di sollecitare la deputazione nazionale e regionale ad accelerare le procedure, a più di un mese dall’evento. “A prescindere dalle assenze di ieri di altri deputati, tanto richiamate secondo me senza motivo (malgrado i lavori d’aula sino stati chiusi nel pomeriggio, sono certamente possibili altri impegni legati al mandato parlamentare, oppure, personali), non credo che vi sia volontà di alcun parlamentare di remare contro le richieste provenienti dal territorio. Personalmente, non mi metterò mai di traverso verso il riconoscimento dello stato di calamità, sebbene oggi deputato di opposizione al Governo, a cui tocca decidere, e sebbene non possa agire direttamente come ai tempi del terremoto” dice Catanoso. “E, a proposito di tasse, il primo intervento che si prospetta, ma che è già in ritardo di un mese,  è quello della sospensione dei tributi locali da parte del Comune di Acireale, nello stesso solco della Città di Genova, così come dalla delibera di quel Comune che ho consegnato ieri all’Amministrazione e che il Consiglio comunale di Acireale ha voluto onorare ieri sera stesso con il proprio voto” chiude l’on. Catanoso. Acireale 12 dicembre 2014
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ON. BASILIO CATANOSO
Deputato – Gruppo F.I.
TROMBA D’ARIA ACIREALE 2014: INTERROGAZIONE DELL’ON CATANOSO, ALLA CAMERA, E DELL’ON PAPALE ALL’ARS
Il parlamentare nazionale di F.I. Basilio Catanoso, e il parlamentare regionale di F.I. Alfio Papale, hanno  presentato - alla Camera dei Deputati, il primo, e all’Assemblea Regionale Siciliana, il secondo - due interrogazioni  sulla situazione derivante a seguito della tromba d’aria che il 5 novembre 2014 si abbatté su Acireale, relativamente alle rispettive competenze. Nel ricordare gli effetti devastanti alle proprietà pubbliche, al patrimonio verde, ai privati (questi ultimi avendo subito danni ingenti e difficilmente rimediabili con le sole proprie forze, sono a tutt’oggi in attesa di ricevere una qualche forma di ristoro economico) i due parlamentari hanno chiesto di conoscere quali procedure siano state attivate dallo Stato e dalla Regione per affrontare l’emergenza in linea con quanto previsto dalle norma, affinchè possa essere consentita la riparazione dei danni al patrimonio pubblico e privato. I parlamentari hanno chiesto di sapere in che modo si sia arrivati alla classificazione dello  stato di emergenza (di tipo “a”, “b” o “c”) e quali siano le conseguenze economiche e giuridiche di questa scelta, sia per le amministrazioni che, direttamente, per la cittadinanza. Inoltre, “nell’eventualità che lo stato di calamità per i fatti del novembre 2014 ad Acireale sia stato dichiarato regionale, se la Regione siciliana si sia opposta, o meno, a questa classificazione, e se corrisponde al vero che, al contrario della norma precedente, quella attuale preveda il risarcimento subito dai privati  solo con lo stato di emergenza regionale”.  13 maggio 2016

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